E’ pronta per l’apertura ai fedeli la nuova sala in cui sarà traslata la mummia del frate di Pietralcina ricostruita in perfetti sembianti umani con le migliori tecniche sperimentate al Museo delle Cere di Madame Tussauds. Ma non è questo che fa scandalo dal momento che l’artificiale e perfetta verisimiglianza dell’idolo è stata accolta dai fedeli non già come una profanazione della salma ma come un normale miracolo. Niente affatto sorprendente visto che i pellegrini di San Giovanni Rotondo hanno creduto e continuano a credere a ben altri fantasiosi eventi prodigiosi. Quello che invece indigna, per il momento, è la profusione d’oro, oro vero, utilizzato per rendere abbagliante l’intera cripta. Un vero affronto per quella minoranza di credenti che di Franceso d’Assisi e Francesco Forgione vorrebbero valorizzare la povertà e la modestia. Ma non temete, oro chiama oro, e dopo qualche mal di pancia vetero-pauperistico vedrete che lo splendore della cripta contribuirà far piovere altro oro nelle casse di Santa Madre Chiesa. Alla faccia del poverello d’Assisi e del suo epigono di Pietralcina.
Qui la fonte della notizia dal Corriere del Mezzogiorno LEGGI
…….Un’opera mastodontica, realizzata con l’oro regalato dai fedeli di tutto il mondo in 20 anni di pellegrinaggi, e che però non manca di suscitare polemiche. Su alcuni siti cattolici, tra cui www.cattoliciromani.com, sono diversi i fedeli che lamentano il «tradimento» dei valori che impersonava il santo. «Tutto questo lo trovo lontano anni luce dalla spiritualità francescana e dal modo di vivere ed essere di Padre Pio», scrive un utente……
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a burinata tutto sto luccichio
Uaooo, venerdì ci vado spero che si possa già vedere!
Ho letto che davanti al Gemelli ieri il solerte Alemanno ha scoperto la statua di GPII dal suggestivo nome Non abbiate paura…
Populus vult decipi. Decipiatur!
Il popolo vuol essere ingannato. Ingannatelo!
(Cicerone)
“Quello che invece indigna, per il momento…” e` l`impossibilita` di un dialogo, visto il non rispetto per la dignita` delle persone (morte o vive che siano) condito con insulti.