Il Giornale e le bufale.

Fra i tanti commenti entusiastici che danno per certo il ritrovamento dei resti di Paolo, il fantasioso ebreo che si inventò la figura del Cristo sulla base delle leggende fiorite intorno a uno o più terroristi nazirei giustiziati dai romani, si distingue soprattutto il Giornale di Berlusconi. Leggendo questo articolo vale la pena di fare il confronto tra l’apodittica certezza espressa dal giornalista sulla reale presenza di Paolo (e anche di Pietro) a Roma e le parole molto più misurate dello stesso papa Paolo VI che, per esempio, pur nell’entusiasmo del presunto ritrovamento delle ossa di Pietro nel 1968, non dette per certa e certificata la sua reale presenza a Roma. Del resto gli storici più avvertiti di provata fede cattolica, a proposito di quella presenza, parlano solo e sempre di “tradizione” e non già di certezze storiche conclamate e da tutti accettate. E non già di certezze storiche conclamate ed accettate. Infatti di Pietro dai testi canonici (e solo negli Atti degli Apostoli) si sa solo che “dopo Antiochia si recò in altri luoghi”. Mentre di Paolo, che nelle sue Lettere non fa mai il minimo accenno alla presenza di Pietro a Roma, non è nemmeno accertata la morte per decapitazione. Almeno fino a quando le ossa a lui attribuite non riveleranno i segni del decollamento. E se quei segni non ci fossero dovranno inventarsi qualche altra bufala per continuare a spacciare il presunto martirio del grande inventore del cristianesimo.

Qui la fonte della notizia da il Giornale LEGGI

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Un Commento a “Il Giornale e le bufale.”

  1. admin scrive:

    Giulio C.Vallocchia scrive

    interessante commento di Tiziana Ficacci su altro post

    Tiziana scrive :

    30 Giugno 2009 alle 13:59
    Non avrei neanche tanto da dire sul fatto che il papa si trastulla con le ossa dell’apostolo, anzi, ho appena letto su un giornale israeliano che una università romena traffica con le ossa dei morti durante la shoah e , chissà perchè, ho fatto dei collegamenti…
    Quello che mi indigna e scuote è che il papa benedicendo i romani (nella piazza che ho visto in tv rai, certo rete non avara di malleveria nei confronti del santopadre) circa duecento persone raccolte sulla piazza san Pietro ha pregato perchè continuoino a essere buoni cristiani. E chi se il nostro “er più” (il sindaco Alemanno, nota di GCV) poteva scattare sull’attenti? Il nostro ha subito ringraziato e ha promesso che Roma tutta sarà in grado di continuare la sua missione evangelica. Che presto a Roma ci sarà un osservatorio sulle religioni intitolato a san Paolo e che l’area intorno alla basilica di san Paolo sarà completamente amministrata dalla chiesa per meglio accogliere i pellegrini che sicuramente andranno a rendere omaggio alle ossa di Paolo. Salta così la restituzione di un enorme appezzamento prestato da Rutelli sindaco durante il giubileo, che Veltroni non è riuscito mai a farsi rendere e che doveva diventare un megaparcheggio con sopra supermercati ecc. per la terza università che lì sorge. Tra l’altro siccome abito in zona detesto che mi si deprima economicamente l’area.