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	<title>Commenti a: In ricordo di Italo Libri.</title>
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	<description>Ateismo è libertà</description>
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		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/06/28/2050/comment-page-1/#comment-5303</link>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:02:15 +0000</pubDate>
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		<description>Pur non aver avuto l&#039;onore di conoscerlo,sono addolorato, porgo sentite condoglianze alla famiglia. Luigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pur non aver avuto l&#8217;onore di conoscerlo,sono addolorato, porgo sentite condoglianze alla famiglia. Luigi</p>
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		<title>Di: sergiopagani@pagani.191.it</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/06/28/2050/comment-page-1/#comment-5298</link>
		<dc:creator>sergiopagani@pagani.191.it</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 07:12:56 +0000</pubDate>
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		<description>Un grande dolore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un grande dolore.</p>
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		<title>Di: laura</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/06/28/2050/comment-page-1/#comment-5291</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 15:39:32 +0000</pubDate>
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		<description>mi ricorderò sempre la sua disponibilità il suo essere onesto e coerente con
le sue idee,il suo far apparire le cose anche più difficili in un modo e semplice
il suo amore per i figli che adorava e la moglie di cui adorava ogni singolo
gestoi ricordeò sempre le lunghe chiaccherate ,quando venivi a casa.
Anche se non credente penso che il mio Dio ti terrà accanto a Sè perché
eri un uomo retto ciao,resterai sempre nel cuore della mia famiglia  



                                              Laura</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi ricorderò sempre la sua disponibilità il suo essere onesto e coerente con<br />
le sue idee,il suo far apparire le cose anche più difficili in un modo e semplice<br />
il suo amore per i figli che adorava e la moglie di cui adorava ogni singolo<br />
gestoi ricordeò sempre le lunghe chiaccherate ,quando venivi a casa.<br />
Anche se non credente penso che il mio Dio ti terrà accanto a Sè perché<br />
eri un uomo retto ciao,resterai sempre nel cuore della mia famiglia  </p>
<p>                                              Laura</p>
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		<title>Di: Giampiero</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/06/28/2050/comment-page-1/#comment-5289</link>
		<dc:creator>Giampiero</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 15:21:52 +0000</pubDate>
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		<description>Ho perso un grandissimo amico, la persona che mi ha aiutato nelle mie varie ricerche sul Risorgimento. 
Ti ricorderò sempre con affetto per la tua compagnia, la tua intelligenza, le tue conoscenze, la tua rettitudine umana e la tua onestà.
Grazie per la passione che mi hai saputo infondere e grazie per essere stato mio amico.
Giampiero Panichelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho perso un grandissimo amico, la persona che mi ha aiutato nelle mie varie ricerche sul Risorgimento.<br />
Ti ricorderò sempre con affetto per la tua compagnia, la tua intelligenza, le tue conoscenze, la tua rettitudine umana e la tua onestà.<br />
Grazie per la passione che mi hai saputo infondere e grazie per essere stato mio amico.<br />
Giampiero Panichelli</p>
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		<title>Di: gv</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/06/28/2050/comment-page-1/#comment-5288</link>
		<dc:creator>gv</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 14:50:21 +0000</pubDate>
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		<description>Lo sport, il Mediterraneo. Ai Giochi di Pescara c&#039;è qualcosa che suona falso. E non si tratta solo dell&#039;organizzazione di un carrozzone finito giustamente nel mirino della pubblica opinione. Il problema è che alcuni dei protagonisti sono stati tenuti volutamente fuori dalla porta. Regimi ripugnanti e paesi vigliacchi si sono trovati su un terreno in cui c&#039;è una sola gara: quella dell&#039;opportunismo.
Prima ancora di concludersi, i Giochi di Pescara sprofondano già nell&#039;indifferenza di un&#039;Italia che ben ha altro cui pensare. Il nostro saluto al Mediterraneo, il nostro omaggio allo sport, va agli atleti d’Israele che non potranno scendere in pista. Sono stati esclusi perché non hanno avuto paura di vestire i colori della civiltà del Mediterraneo. Torneranno quando su tutte le sponde di questo mare si potrà respirare aria di lealtà, di speranza e di democrazia. Le uniche medaglie che accomunano le genti e per cui valga davvero la pena di gareggiare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sport, il Mediterraneo. Ai Giochi di Pescara c&#8217;è qualcosa che suona falso. E non si tratta solo dell&#8217;organizzazione di un carrozzone finito giustamente nel mirino della pubblica opinione. Il problema è che alcuni dei protagonisti sono stati tenuti volutamente fuori dalla porta. Regimi ripugnanti e paesi vigliacchi si sono trovati su un terreno in cui c&#8217;è una sola gara: quella dell&#8217;opportunismo.<br />
Prima ancora di concludersi, i Giochi di Pescara sprofondano già nell&#8217;indifferenza di un&#8217;Italia che ben ha altro cui pensare. Il nostro saluto al Mediterraneo, il nostro omaggio allo sport, va agli atleti d’Israele che non potranno scendere in pista. Sono stati esclusi perché non hanno avuto paura di vestire i colori della civiltà del Mediterraneo. Torneranno quando su tutte le sponde di questo mare si potrà respirare aria di lealtà, di speranza e di democrazia. Le uniche medaglie che accomunano le genti e per cui valga davvero la pena di gareggiare.</p>
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		<title>Di: Tiziana</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2009/06/28/2050/comment-page-1/#comment-5287</link>
		<dc:creator>Tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 14:46:30 +0000</pubDate>
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		<description>Mi spiace molto, anche se lo sapevo malato. L&#039;ultima volta che l&#039;ho visto eè stato a piazza Campo de Fiori per ricordare Giordano Bruno. Faceva molto freddo ma lui diceva di no. 
Sicuramente era una persona che amava l&#039;equità e la giustizia, per questo sotto il suo ricordo aggiungo questo.  

 Mediterraneo – Lo sdegno degli ebrei italiani
per l’esclusione d’Israele dai Giochi 

Più che per i record sportivi rischia di essere ricordata come l’edizione del razzismo e dell’apartheid. A segnare i Giochi del Mediterraneo, al via venerdì allo stadio Adriatico di Pescara con una cerimonia spettacolare, è infatti l’esclusione d’Israele che tanta amarezza sta suscitando da mesi nell’ebraismo italiano. Le ultime reazioni parlano infatti di sdegno e profonda delusione. &quot;A Pescara – afferma infatti Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana - si aprono quelli che comunemente vengono chiamati Giochi del Mediterraneo, ma che senza alcuna remora possiamo definire i Giochi dell&#039;apartheid&quot;.&quot;Non troviamo termini diversi – prosegue - per definire un odioso e ingiusto provvedimento che vede l&#039;esclusione dell&#039;unica democrazia del Medio Oriente, Israele. Lo sport dovrebbe essere lo strumento che da sempre avvicina gli uomini, che fa conoscere culture diverse e che nella competizione esalta il genere umano”. “Ci auguriamo – conclude - che come ha promesso il ministro degli esteri Frattini questa - ha concluso - sia l&#039;ultima volta&quot;.
Una dura condanna giunge anche da Vittorio Pavoncello, presidente del Maccabi Italia. &quot;L&#039;esclusione d’Israele – afferma - riecheggia l&#039;apartheid che a inizio secolo scorso teneva fuori dalle federazioni sportive le squadre composte da ebrei&quot;. &quot;Saremo a Pescara il 3 luglio – sottolinea Pavoncello - per sventolare la bandiera di Israele e  mi auguro che questo sia l&#039;ultimo anno di un comportamento ingiusto e vessatorio&quot;.  
&quot;Escludere Israele è un gesto di apartheid e di razzismo, privo di qualsiasi ragione e di qualsiasi significato”, sostiene Fiamma Nirenstein, vicepresidente della Commissione esteri, da mesi in prima linea a sostegno della partecipazione israeliana. “Una simile esclusione non deve e non può essere messa da parte. Speriamo anche, dopo questa edizione, di vedere chiuso ufficialmente un capitolo che non fa onore allo sport mondiale, né al nostro paese che li ospita oggi&quot;.
Frutto di una situazione politica complessa e incandescente - che dalla prima edizione della manifestazione vede nel Comitato internazionale che la governa una netta prevalenza di delegazioni nazionali sfavorevoli alla partecipazione israeliana tra cui l’Algeria, la Siria o l’Egitto - la questione d’Israele era stata portata con forza all’attenzione pubblica già nei mesi scorsi. Ma nemmeno l’intervento del ministro degli Esteri Franco Frattini era riuscito a sbloccarla. Giudicando “paradossale” la mancata partecipazione di israeliani e palestinesi ai Giochi del Mediterraneo Frattini, aveva ribadito più volte come l’Italia sia “il Paese europeo più amico di Israele e anche quello che ha fatto il piano Marshall per la Palestina” assicurando che i Giochi di Pescara “saranno gli ultimi senza la nazionale israeliana e quella palestinese”. 
La soluzione è dunque rinviata al futuro, alla prossima edizione in programma a Volos in Grecia, nella speranza che allora si possa assistere davvero a un’Olimpiade del Mediterraneo nel segno della pace e del dialogo fra i popoli. 

Daniela Gross</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace molto, anche se lo sapevo malato. L&#8217;ultima volta che l&#8217;ho visto eè stato a piazza Campo de Fiori per ricordare Giordano Bruno. Faceva molto freddo ma lui diceva di no.<br />
Sicuramente era una persona che amava l&#8217;equità e la giustizia, per questo sotto il suo ricordo aggiungo questo.  </p>
<p> Mediterraneo – Lo sdegno degli ebrei italiani<br />
per l’esclusione d’Israele dai Giochi </p>
<p>Più che per i record sportivi rischia di essere ricordata come l’edizione del razzismo e dell’apartheid. A segnare i Giochi del Mediterraneo, al via venerdì allo stadio Adriatico di Pescara con una cerimonia spettacolare, è infatti l’esclusione d’Israele che tanta amarezza sta suscitando da mesi nell’ebraismo italiano. Le ultime reazioni parlano infatti di sdegno e profonda delusione. &#8220;A Pescara – afferma infatti Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana &#8211; si aprono quelli che comunemente vengono chiamati Giochi del Mediterraneo, ma che senza alcuna remora possiamo definire i Giochi dell&#8217;apartheid&#8221;.&#8221;Non troviamo termini diversi – prosegue &#8211; per definire un odioso e ingiusto provvedimento che vede l&#8217;esclusione dell&#8217;unica democrazia del Medio Oriente, Israele. Lo sport dovrebbe essere lo strumento che da sempre avvicina gli uomini, che fa conoscere culture diverse e che nella competizione esalta il genere umano”. “Ci auguriamo – conclude &#8211; che come ha promesso il ministro degli esteri Frattini questa &#8211; ha concluso &#8211; sia l&#8217;ultima volta&#8221;.<br />
Una dura condanna giunge anche da Vittorio Pavoncello, presidente del Maccabi Italia. &#8220;L&#8217;esclusione d’Israele – afferma &#8211; riecheggia l&#8217;apartheid che a inizio secolo scorso teneva fuori dalle federazioni sportive le squadre composte da ebrei&#8221;. &#8220;Saremo a Pescara il 3 luglio – sottolinea Pavoncello &#8211; per sventolare la bandiera di Israele e  mi auguro che questo sia l&#8217;ultimo anno di un comportamento ingiusto e vessatorio&#8221;.<br />
&#8220;Escludere Israele è un gesto di apartheid e di razzismo, privo di qualsiasi ragione e di qualsiasi significato”, sostiene Fiamma Nirenstein, vicepresidente della Commissione esteri, da mesi in prima linea a sostegno della partecipazione israeliana. “Una simile esclusione non deve e non può essere messa da parte. Speriamo anche, dopo questa edizione, di vedere chiuso ufficialmente un capitolo che non fa onore allo sport mondiale, né al nostro paese che li ospita oggi&#8221;.<br />
Frutto di una situazione politica complessa e incandescente &#8211; che dalla prima edizione della manifestazione vede nel Comitato internazionale che la governa una netta prevalenza di delegazioni nazionali sfavorevoli alla partecipazione israeliana tra cui l’Algeria, la Siria o l’Egitto &#8211; la questione d’Israele era stata portata con forza all’attenzione pubblica già nei mesi scorsi. Ma nemmeno l’intervento del ministro degli Esteri Franco Frattini era riuscito a sbloccarla. Giudicando “paradossale” la mancata partecipazione di israeliani e palestinesi ai Giochi del Mediterraneo Frattini, aveva ribadito più volte come l’Italia sia “il Paese europeo più amico di Israele e anche quello che ha fatto il piano Marshall per la Palestina” assicurando che i Giochi di Pescara “saranno gli ultimi senza la nazionale israeliana e quella palestinese”.<br />
La soluzione è dunque rinviata al futuro, alla prossima edizione in programma a Volos in Grecia, nella speranza che allora si possa assistere davvero a un’Olimpiade del Mediterraneo nel segno della pace e del dialogo fra i popoli. </p>
<p>Daniela Gross</p>
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