Sorprendente Fini.

Ancora una volta è il Presidente della Camera Gianfranco Fini che mostra un coraggioso atteggiamento di contrasto all’omofobia che contraddistingue quasi tutti i politicanti della maggioranza e buona parte dell’opposizione, a parte i radicali. Fini ha prontamente aderito alla richiesta di salvataggio di un gay iraniano che rischiava di essere estradato dalla Francia all’ Iran dove sarebbe stato impiccato perchè innamorato e convivente more uxorio con il suo compagno italiano.

COMUNICATO STAMPA
Roma, 26 giugno 2009

E’ LIBERO IL RIFUGIATO GAY IRANIANO VAHID. HA RIABBRACCIATO IL SUO
COMPAGNO A ROMA. RASSICURAZIONI DA FINI E FARNESINA SULLA PROTEZIONE
UMANITARIA

GRUPPO EVERYONE: “UN CASO CHE SI CONCLUDE POSITIVAMENTE GRAZIE
ALL’INTERCESSIONE DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA CON LA FARNESINA E IL
MINISTERO DEGLI INTERNI”

Vahid Kiani Motlagh, il gay iraniano 32enne che era stato fermato in
Francia lo scorso 25 maggio e rinchiuso nel centro di detenzione
all’’aeroporto di Saint-Exupery a Lione, si trova ora di nuovo a Roma
ed è libero, dopo alcune ore trascorse in consegna presso le autorità
italiane, per le procedure di rito. “Vahid, come era stato anticipato
ieri dal nostro Gruppo, “dichiarano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e
Dario Picciau, co-presidenti del Gruppo EveryOne, “è partito da Lione
alle 8,40 ed è arrivato all’aeroporto romano di Fiumicino alle 10,15,
dove è stato poi trattenuto per le dovute procedure alla polizia di
frontiera e quindi alla Questura di Roma. Provato, ma felice, Vahid è
ora libero, a fianco del suo compagno”. “Ieri avevamo inviato un
appello urgente al Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco
Fini, per sollecitare una sua azione di sensibilizzazione con la
Farnesina e il ministro Frattini, e già in serata avevamo ricevuto le
prime rassicurazioni. Questa mattina,” continuano i leader di
EveryOne, “abbiamo avuto la conferma dal presidente Fini della sua
intercessione con la Farnesina e il ministro Frattini affinché venisse
accordata immediata protezione umanitaria al ragazzo. La Farnesina ha
fatto sapere di stare seguendo con attenzione l’intero caso,
nell’interesse di preservare al massimo i diritti fondamentali di
Vahid, escludendo da subito una sua deportazione in Iran”.
“E’ stata una campagna faticosa,” continua il Gruppo EveryONe “ma
siamo riusciti a seguire passo dopo passo Vahid attraverso un’azione
di diplomazia internazionale con le autorità francesi, l’Alto
Commissario ONU per i Rifugiati, il Parlamento Europeo – grazie
all’intercessione di Ottavio Marzocchi dell’Associazione Radicale
Certi Diritti – e le istituzioni italiane. Ringraziamo Gianfranco Fini
e il consigliere diplomatico Alessandro Cortese, che non solo si sono
dimostrati disponibili e interessati alla positiva risoluzione del
caso, ma hanno permesso che già dall’arrivo di Vahid in Italia venisse
attivata una procedura che ne escludesse a priori la deportazione nel
Paese d’origine”.
EveryOne ringrazia infine tutte le associazioni che si sono attivate
per supportare l’azione per la vita di Vahid – in particolare Certi
Diritti e la Fondazione Massimo Consoli – o che hanno promosso
iniziative a sostegno della nostra campagna; Arcigay e Arcilesbica
Roma, che seguono Vahid nelle istanze di protezione umanitaria e
asilo; GayNet, Azione Trans e una rete internazionale di
organizzazioni per i Diritti Umani. Un grazie infine agli on. Concia e
Della Vedova; agli eurodeputati Lambert, Romeva, Cashman, In´t Veld,
Lunacek, Gröner; a Dirk De Meirleir, direttore di ILGA-Europa; al PRI
e ai giovani ebrei d’Italia, che hanno sollecitato il Governo a
interessarsi del caso e attivare canali diplomatici per fornire
protezione umanitaria immediata a Vahid.

Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
+39 334 8429527 :: +39 331 3585406
www.everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com

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