Nel nome di Neda.

Lettera aperta al Ministro Frattini dai dissidenti iraniani in Italia

martedì 23 giugno 2009
A NOME DI NEDA DUE PAROLE COL MINISTRO FRATTINI

Il mondo guarda sbalordito alle donne e alle ragazze iraniane e al loro
sangue che colora le strade di Teheran, annafiando la speranza e la
ferrea volontà di coltivare per sempre i profumati fiori della libertà
e della democrazia, e Lei singnor ministro degli esteri italiano ancora
guarda speranzosa al lancio di una piccola apertura del regime
agonizzante dei mullah verso di Lei e verso la G8. Che brutta delusione
da parte Sua. Non vorrei essere assolutamente al posto Suo.
Il mondo ammira la volonta e il coraggio dei giovani iraniani e in
particolare la volontà delle donne che alla fine tocca loro a sferrare
il colpo mortale sulla testa del regime dei mullah, e lei come uomo si
dispiace perchè il regime terrorista dei mullah che è anche il
responsabile numero uno della morte dei vostri soldati in Iraq e in
Afghanistan, “ha perso un’opportunità”!!!
Quali opportunità signor ministro?
Il regime dei mullah sta perdendo, grazie ai ragazzi e
ragazze iraniane come Neda, il suo terreno di battaglia e Lei lo invita
al G8 per trascinarlo in una inutile discussione diplomatica che è in
realtà un perdi tempo totale per tutti gli attori in campo. Signor
ministro guardi per favore agli occhi di Neda e si vergogni. Si vergono
di essere un uomo e di rappresentare una nazione che merita molto di
più di quanto Lei sta offrendo come ministro degli esteri.
Signor Frattini, Invitare il rappresentante del regime dei mullah al G8 è un oltraggio e
un’offesa al popolo iraniano e al sangue di Neda, uccisa barbaramente
alcuni giorni fa.
Signor Frattini se le Sue intenzioni sono
quelle di costituire uno scudo protettivo attorno ai soldati italiani
presenti in Afganistan, invitando il carnefice dei vostri soldati in
Iraq alla conferenza di G8 Lei sbaglia di grosso anche perchè cosi
facendo incoraggia il terrorismo iraniano a proseguire sulla sua strada
di interferenza in Afghanistan.
Signor ministro Lei deve sapere
che il regime dei mullah ha assai poca considerazione nei confronti del
vostro governo e inparticolar modo nei suoi confronti perchè vi
considerano indipendenti dagli ordini “d’altrui”.
Concludo e Le suggerisco di abbandonare l’idea di conquistare il cuore dei mullah
anche perchè loro al posto del cuore hanno una miniera di odio e di
violenza nei confronti del genere umano!
A nome di Neda e di tutti i
caduti di questi ultimi giorni La invito di prendere una dura posizione
contro le barbarie del regime e di dimostrare che il popolo italiano è
più sensibile ai diritti umani che agli inetressi economici e di
riconoscere la volontà dei giovani iraniani per un cambio radicale del
quadro politico attuale che è quello di ripristinare la libertà e la
democrazia in Iran. Due elementi di cui la realizzazione dipende
esclusivamente alla caduta del regime dei mullah di cui i primi
beneficiari siete anche Voi italiani.
Grazie e cordiali saluti
Karimi Davood, presidente dell’Associazione rifugiati politici iraniani
residenti in Italia

Tag:

2 Commenti a “Nel nome di Neda.”

  1. carcanto scrive:

    Io penso che gli Americani dovevano distruggere gli arsenali atomici iraniani gia’ da qualche anno..un bel bombardamento mirato e via..adesso i capi tribu’ islamici si cacherebbero sotto..

  2. Cheap Xenical scrive:

    jnicholson targeted attended holders examplese motion rambling notably