La lumachella de la Vanagloria, ch’era strisciata sopra n’obbelisco guardò la bava e disse: già capiscoche lascerò n’impronta ne la storia. Trilussa
E’ difficile stare dietro a tutto quello che fa il sindaco, ma ci siamo presi l’oneroso impegno di informare, almeno su quanto di più eclatante fa, i lettori di Nogod che non vivono a Roma e che non sono raggiunti dalle gesta der più. Avevamo appena finito di piangere/ridere sulla riverente accoglienza al Muammar el Gheddafi e sulla goffaggine del suo staff (pletorico e ben remunerato) che ha mandato almeno dieci inviti stampa dando titoli al capo della Giamahiria utilizzando come modello il rag. Fantozzi col suo capo. Salvo il giorno dopo, forse impaurito dai tanti rilievi fattigli per aver organizzato pulmini di impiegati precettati per riempire la piazza, rilasciare una intervista a la Stampa indossando i tacchetti del leader politico dando consigli di comportamento al colonnello. Sarebbe stato auspicabile che almeno per il mese di giugno si mettesse uno stop, ma per Alemanno una gaffe (politica) al giorno è un obbligo. Notevole la questione dell’amico prete presunto pedofilo. I fatti: tra le polemiche ha preso il via il processo per pedofilia a don Ruggero Conti, ex parroco della Chiesa della Natività di Maria Santissima di Selva Candida, finito in manette il 30 giugno e accusato di violenze su 7 bambini tra il ’98 e il 2008. Don Ruggero è amico e grande elettore del sindaco, anzi, Alemanno lo aveva individuato come garante per la famiglia e le periferie. Come è noto, il Comune di Roma ormai da parecchi anni si costituisce parte civile nei casi di violenza sessuale. Durante la prima tranche del processo, rinviato al 7 luglio, il tribunale ha accolto la costituzione di parte civile delle famiglie delle presunte vittime, della onlus Caramella buona e dell’esponente Radicale Mario Staderini*, possibile grazie ad una norma (art. 9 del testo unico degli enti locali)che permette a qualsiasi cittadino elettore di prendere posizione a fianco delle vittime nei giudizi in cui manca l’amministrazione pubblica di riferimento. Il pubblico ministero infatti ha comunicato che il Comune non si era costituito parte civile nel processo, leggendo una lettera firmata da Alemanno che ha motivato la scelta con una “non completa conoscenza degli atti”. Il portavoce del sindaco, Simone Turbolente (che è a capo del pomposo staff che ha eletto re il colonnello Gheddafi) ha negato la lettera letta dal pm, e (perfino) Francesco Storace, antico sodale partitico del sindaco ora capogruppo di Destra al Campidoglio, ha chiesto di non esporre la città al ridicolo. Ma per giustificare una stronzata così, occorre un capro espiatorio, trovato nella funzionaria Rita Camilli, prontamente rimossa dal suo incarico, e individuta come colei che si era assunta la decisione di non far costituire parte civile il Comune. Ma l’Alemanno imbufalito, ha promesso altri tagli di teste eccellenti, anche perché pure per lo stupro di luglio di una coppia olandese aveva fatto (e Roma con lui) la stessa ridicola figura. Il radicale Mario Staderini ha chiesto che almeno il capo ufficio stampa si dimetta, il che sarebbe comunque un bel risparmio visto il suo non indifferente stipendio (la cui cifra è stata stabilita da una delibera di giunta quindi è atto pubblico), ben al di sopra di qualsiasi retribuzione sia stata mai concessa dal precedente sindaco. In questa vicenda l’ha fatta da padrone il radicale Mario Staderini che ha mostrato la lettera firmata il 4 giugno dal sindaco dove si legge “il sottoscritto dichiara di non costituire l’amministrazione comunale nel processo sopra indicato”. Nella determinazione dirigenziale del 25 maggio si legge che “la legittimazione alla costituzione di parte civile per i reati di violenza sulle donne non appare automaticamente trasferibile alla violenza sui minori”. E così sia!
Ma, non finisce qui. Sappiamo che l’assessore al patrimonio, sempre grazie all’ottimo Staderini che ha monitorato lo scempio, per farsi eleggere al parlamento europeo è quello che ha imbrattato di più la nostra bella città, e l’assessore al bilancio, un tecnico, minaccia le dimissioni. E ancora, nicchia sulla richiesta di intitolare un tratto di via Nomentana, all’altezza dell’ambasciata dell’Iran, al 9 luglio ‘99, data in cui cominciarono le prime proteste degli studenti iraniani, mentre sgomita per stravolgere la toponomastica a favore di qualsiasi militante missino sia morto, ammazzato o per cause naturali. Ammetto di aver avuto i brividi vedendo le braccia tese nel saluto fascista che ha accolto Alemanno, ma non sapevo che dietro quell’anacronistico saluto c’era la totale incapacità di amministrare. LEGGI http://www.nessundio.net/blog/2009/05/27/1751/
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
* Mario Staderini è stato consigliere al Municipio I (centro) nella ultima e breve consiliatura Veltroni. Nonostante il consueto embargo alle attività dei Radicali, è stato uno dei personaggi politici locali più citati dai media per la sua intensa attività. Tra l’altro la richiesta di censimento degli immobili della Chiesa. E’ stato l’animatore di una bella manifestazione dal suggestivo titolo chi ha paura del Risorgimento?, per richiedere il restauro dei busti del Gianicolo. E tante altre cose. Per la serie, un radicale vale più di cento di un qualsiasi altro partito…
In Iran si spara su chi protesta, si mandano a morte gli oppositori, si arrestano le donne che non accettano di sottomettersi, si impiccano gli omosessuali. Quando si alza la voce delle persone che chiedono la libertà non possiamo tapparci le orecchie. Probabilmente lo faranno i governi, compreso il nostro. E’ la realpolitik che accarezza i dittatori dal verso del pelo sperando di essere mangiata per ultima. Ma si sa, nella palude si salva solo il coccodrillo. Nogod è vicino ai cittadini iraniani.
Tag: alemanno, comune di roma

Purtroppo non è un quadro definitivo (ahime) delle gesta del sindaco,
In Iran si spara su chi protesta, si mandano a morte gli oppositori, si arrestano le donne che non accettano di sottomettersi, si impiccano gli omosessuali. Quando si alza la voce delle persone che chiedono la libertà non possiamo tapparci le orecchie. Probabilmente lo faranno i governi, compreso il nostro. E’ la realpolitik che accarezza i dittatori dal verso del pelo sperando di essere mangiata per ultima. Ma si sa, nella palude si salva solo il coccodrillo. Nogod è vicino ai cittadini iraniani.
ANCHE SOFIA
In effetti col buco di bilancio che sostiene di aver trovato all’inizio , Alemanno poteva essere più misurato almeno con i compensi. Turbolente prende 200 mila E e in effetti per quella cifra potrebbe almeno organizzare meglio le bugie.
E’ vero che vale più un Radicale che uno squadrone. L’opposizione al Campidoglio dovrebbe vergognarsi davanti a Staderini che ha fatto quello che ha fatto da semplice elettore. Ma si sa come è la gente quando vota. Hanno bocciato Cappato alle europee nonostante sia stato acclamato come europeo dell’anno.
Dai dati del rapporto, che riguardano il primo anno della XVI legislatura, i parlamentari radicali risultano complessivamente i più attivi.
Al Senato Donatella Poretti risulta la prima in classifica per indice di attività, mentre alla Camera dei deputati Rita Bernardini è la seconda della lista.
Seguono Marco Perduca (7° dei 322 senatori), e alla Camera, su 630 deputati, Elisabetta Zamparutti (5°), Maria Antonietta Farina Coscioni (6°), Maurizio Turco (14°), Matteo Mecacci (18°), Marco Beltrandi (25°).
http://www.radioradicale.it/camere-aperte-rapporto-sulle-attivita-dei-parlamentari-dellosservatorio-civico-sul-parlamento-italiano
La disponibilità dei dati su cui si basa il rapporto è stata resa possibile grazie all’attività degli eletti radicali e dalla campagna per l’anagrafe pubblica degli eletti, a seguito della quale i presidenti di Camera e Senato hanno iniziato a pubblicare online il comportamento di voto (escluse le commissioni e gli emendamenti) e la presenza in aula dei parlamentari.
Tuttavia la conoscenza e divulgazione di tali informazioni non può essere demandata alla disponibilità di singoli o di associazioni. Devono essere assicurate dalle istituzioni e fornite senza elaborazioni, in formato libero e aperto tale da consentire a ciascuno l’interpretazione. Il rapporto, infatti, pur apprezzabile, utilizza informazioni disponibili purtroppo ancora parziali.
Da tempo come Radicali Italiani abbiamo promosso l’iniziativa per l’istituzione dell’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati a tutti i livelli istituzionali e non è forse un caso che nessun grande partito sia sceso in campo perché questa proposta divenisse realtà concreta in tempi brevi.
In attesa di vincere questa battaglia, abbiamo iniziato per primi a rendere pubblica l’anagrafe patrimoniale di parlamentari e dirigenti radicali, consentendo così il controllo dei cittadini non sono sulla nostra attività, ma anche su stipendi, spese, incarichi, conflitti di interessi.
http://www.radicali.it/ape/index.html
Un altro dato su cui riflettere è che il Parlamento si è occupato quasi totalmente di tradurre in legge le iniziative del Governo: ben 61 leggi sulle 68 approvate (il 90%). Le proposte avanzate dalle Regioni (21) e dai cittadini (12) non sono mai state prese in considerazione, in barba alla Costituzione e al tanto parlare di sussidiarietà e federalismo. Un altro capitolo del libro giallo sulla “Pesta italiana” che abbiamo tentato di documentare anche in occasione dell’ultima campagna elettorale.
L’assessore al Bilancio si è dimesso ufficialmente ieri sera per manifesta contrarietà sulla gestione delle aziende municipalizzate. Il suo posto sarà preso da un fedelissimo di Alemanno.
E’ stato approvato un maxiappalto, mai così clamorosamente alto, per la gestione di una parte dell’Atac, cioè gli autobus che raggiungono le periferie. Miglioramenti? Speriamo perchè una cifra così non è mai stata stanziata in nessuna parte del mondo.
Estate romana: salvate alcune manifestazioni storiche ma dove sono i tanti attesi programmi culturali di destra che aveva promesso l’assessore Croppi? Distruggere, è ovvio, è molto più facile che costruire.
Non c’entrava molto il sindaco , ma aveva promesso sfracelli per il pirata che sulla Nomentana falciò i due fidanzatini. Ieri, davanti alla offensiva sentenza , dove stava? E siccome il moralismo non deve solo riguardare le escort di Silvio, ritengo che si dovrebbe guardare anche tra i famigliari del Sindaco, ad esempio le prebende alla sorella, la presenza di famigliari (oltre l’onnipresente moglie, la vera sindaca di Roma) a viaggi e, l’eccesso di articoli sul figlio, detto Manfro dj
Il problema è comune, anche a Genova abbiamo una giunta penosa che per forza d’inerzia da un lato e dall’altro per una fitta ragnatela di interessi individuali e di gruppo solidificatisi negli anni continua a avere il sostegno della maggioranza degli elettori. Solo che noi uno Staderini ce lo sogniamo !
Alemanno è stato votato per la forza di trascinamento di Berlusconi. Al momento l’unico buon gesto politico di Berlusconi è stato quello di dire che la città era sporca.
In effetti nelle recenti ultime elezioni sommando i voti di Pd Idv le varie sinistre e il 4% dei radicali Alemanno avrebbe dovuto fare le valigie, e speriamo che Berlusconi ne tenga conto per scudisciarlo un pò. Del resto l’assessore a Bilancio si è dimesso perchè Alemanno sta sperperando i soldi concessigli generosamente dal padrone.
Per rispondere a Paolida
Sono d’accordo con te in liea di massima, ma c’è qualcosa di più e di peggio in questa amministrazione romana
[...] qui http://www.nessundio.net/blog/2009/06/18/1963/ per altre vicende d’er [...]
[...] Per il processo a don Ruggero Conti guarda il 18/6/09, pagina Tiziana http://www.nessundio.net/blog/2009/06/18/1963/ [...]