Preti pedofili confessano.

sabato 16 maggio 2009 – Da L’Espresso

IO FRATEL PEDOFILO

Gli abusi sui bimbi. Le violenze durate anni. E la consegna del silenzio dopo la denuncia de ‘L’espresso”.  Parla un religioso del caso Provolo
DI PAOLO TESSADRI

Sì, sono stato un pedofilo: lo so­no stato anche all’istituto Pro­volo di Verona… Il religioso parla di quello che ha fatto e di quello che ha visto: «Non ce la faccio più a tenermi tutto dentro e mi ver­gogno dei preti che stanno zitti o rinne­gano, c’è ipocrisia e omertà». Decenni di abusi sessuali da parte di sa­cerdoti e fratelli laici, questo hanno de­nunciato 67 sordomuti che da bambini hanno frequentato gli istituti Provolo di Verona e Chievo. Dopo l’articolo in cui, nello scorso gennaio “L’espresso” ha rac­contato la vicenda, il Vaticano ha convo­cato il vescovo Giuseppe Zenti e, alcuni giorni fa, anche tre sacerdoti. Ma ora un religioso ha scelto di parlare pubblica­mente. Si presenta con nome e cognome, chiedendo che non venga pubblicato. Ma la sua identità è nota ai magistrati che si occupano della vicenda: «Se al Provolo sapessero che vi parlo», spiega nel chiede­re l’anonimato, «sarei subito cacciato e non so dove andare. Ho l’incubo di rimanere senza casa».
L’uomo appare a lunghi tratti freddo, di­staccato, poi d’improvviso cede e si la­scia andare a un pianto soffocato: «Sì, sono uno di quelli accusati dai sordomu­ti che vivevano nell’istituto Provolo di Verona e quelle cose le ho fatte. Non c’è più nulla da nascondere. Io almeno ho il coraggio di dirlo, gli altri tacciono e se ne staranno in silenzio». Poi racconta di avere cominciato ad abusare dei ragazzini a inizio anni Sessanta: «II primo ave­va 7-8 anni, non ricordo esattamente. Sono andato con una quindicina di pic­coli sordomuti, con cinque o sei ho avu­to rapporti più frequenti». Poi precisa che erano 13, ma «forse un paio in più».
Quante volte ha abusato di loro?
«Una o due volte al mese, a volte passava più tempo».
E quanto sono durate le violenze?
«Moltissimi anni. Non ricordo esatta­mente, ma moki, molti anni. Ho comin­ciato da giovane e non mi rendevo conto, allora ero un semplice assistente. Lo face­vano quasi tutti, anche in altri istituti. Era normale. Questo era l’andazzo».
Lei ha visto altri abusare dei ragazzini al Pro­volo?
Scandisce sì e fa due nomi di sacerdoti e quello di un altro religioso: «Si vedevano gli atteggiamenti, si vedeva… Pochi di noi si sono salvati dalla pedofilia». Qualcuno è mai sta­to cacciato dal Pro­volo per pedofilia?
«Sì, fratello…». Fatto confermato da don Danilo Corradi, il supe­riore dell’istituto Provolo, in una in­tervista registrata.
Perché lui sì e gli al­tri no, visto che sotto accusa sono finiti in 25?
Era un violento, il più cattivo, faceva male ai ragazzini ed è stato mandato via». Quando è successo?
«Se non sbaglio, nei primi anni Settanta».
Sono continuate le violenze sessuali, anche do­po quell’episodio?
«Sì».
Può dire se sono terminate a metà degli anni ’80, epoca a cui risale l’ultimo caso documentato da “L’espresso”?
«Non so, non potrei dirlo. Non ne sono si­curo. Non posso escluderlo». I responsabili dell’Istituto sapevano? «Sì, lo sapevano. Per forza che lo sape­vano».
Altri ne erano a conoscenza?
«E probabile».
Ha confessato la pedofilia ad altri preti?
«No, mi mettevo in ginocchio, confessavo davanti a Dio e pregavo. E chiedevo scusa al Signore. La pedofilia mi ha sfalsato la vi­ta. Ma trovavo nei ragazzini una certa bel­lezza, una certa attrazione».
Fra voi avete parlato dell’accusa di pedofilia do­po l’inchiesta de “L’espresso”?
«Sì, la reazione è stata brutta, scioccante, ma la maggior parte è rimasta in silenzio, perché sapeva. E venuta fuori una catena di odio fra i sacerdoti. È difficile condividere la macchia della pedofilia e ognuno ha te­nuto per sé i suoi pensieri. Poi l’avvocato ci ha detto di non parlare con nessuno. Qual­cuno però ha parlato e ha fatto bene, anche qualche prete lo ha detto e la pensa così. Anch’io ora mi sento sollevato. Sono fatto così, in modo troppo semplicistico, ho sba­gliato io. Sto male, chiedo perdono».

L’espresso 15 maggio 2009

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2 Commenti a “Preti pedofili confessano.”

  1. Anonimo scrive:

    Dovete morire!!! Pezzi di merda!!

  2. Peter Boom scrive:

    Il fatto più grave di questa pandemia pedofila dei preti è che tutto il clero reggente ed i loro capi precedenti hanno segretato questi crimini rendendosi colpevoli di plurifavoreggiamento della pedofilìa. Ma… siccome sono dipendenti del Vaticano nessuno li tocca! La giustizia dov’è???
    Peter Boom.