Che rimane della Festa della Liberazione appena trascorsa ?
Sicuramente la grande novità del Presidente del Consiglio che l’ha ignorata colpevolmente per troppo tempo, certamente un presidente della Repubblica che è stato in grado di mediare, indubbiamente una figura non eccezionale dei leader di partito (Pd e Udc) che hanno tentato di camminare sulla “fotografata” strada di Onna invece di recarsi in altre località (ok, Franceschini è stato anche a Milano e poteva evitare il soprappiù abruzzese). Un servizio del tg1 ha mostrato che gli italiani interrogati sulla data, non hanno saputo dire esattamente cosa fosse successo. Dubbi addirittura sull’anno, ’68 o ’48? E’ probabile che la responsabilità principale di tanta ignoranza sia la scuola che fa poco e male, ma anche la tv, che un giorno si e un giorno si ci addobba con le vite dei santi trascurando la storia recente. Ora che tutti, almeno a parole, hanno dichiarato che l’antifascismo è un valore, contiamo che anche la tv pubblica e di massa faccia i suoi passi. (T.F.)
29/4/09 – La rai inutile
Gente che va gente che viene, ma nulla muta nella baracca rai. Avevano sotto mano il 25 aprile ma, al solito, puntando tutto sulla novità del primo e chiaro discorso del presidente del Consiglio Berlusconi sulla Resistenza in quel di Onna (dove furono bruciati inermi cittadini dai nazisti, centro completamente distrutto dal terremoto del 6 aprile), hanno proposto un buon sceneggiato (che oggi si chiama fiction) “Quaranta giorni di libertà” sul canale raistoria. Che si vede però solo sul digitale terrestre che non tutti hanno. Era la storia della repubblica partigiana di Montefiorino e si trattò di una produzione realizzata a cavallo tra gli anni 60/70, con la partecipazione di Anna Identici, che canta anche la canzone che da il titolo allo sceneggiato, Stefano Satta Flores, Raul Grassilli e Andrea Giordana. Il racconto si sviluppa attraverso una sceneggiatura equilibrata, senza forzature anche nei confronti di personalità come il comandante partigiano comunista Cino Moscatelli.
“Quaranta giorni di libertà”, con gradevoli musiche dei fratelli De Angelis, andava proposto sulle reti generaliste.
Che differenza c’è se al posto di Petruccioli c’è oggi Garimberti? E al posto di Cappon c’è il parcadutato Masi? Nihil, nihil, nihil. E noi continuiamo a pagare il balzello più odioso.
Giovanni Lubrano di Scorpaniello, www.nogod.it
Tag: liberazione, rai

La rai secondo me ha più scheletri di Alitalia
Il 25 aprile:solidarietà al compagno Barani
Esprimiamo solidarietà al compagno socialista on. Barani. La sua proposta di assegnare un piccolo vitalizio a tutti i sopravissuti che combatterono negli anni 1943/45 compresi i militari della RSI , anche se questi convinti di servire una causa giusta vennero a trovarsi dalla parte sbagliata della barricata, è stata affossata per l’inaudito ricatto politico e morale dei politicanti della sinistra comunista, dei loro affini e degli ascari di complemento.
I vari Franceschini, Di Pietro, Diliberto ed altri gentiluomini della stessa specie hanno preparato il terreno martellando per mesi l’opinione pubblica con la tesi demenziale secondo cui il presidente Berlusconi ed i dirigenti del PDL sarebbero un pericolo per la democrazia perché nemici dei valori resistenziali e della costituzione repubblicana ;le bande di squadristi ,che ruotano intorno ai partiti che continuano a dichiararsi pervicacemente comunisti ed ai famigerati centri sociali ,hanno raccolto il messaggio e di conseguenza hanno imposto con aperte minacce ai sindaci di Roma e di Milano il 25 aprile di starsene a casa durante le manifestazioni ufficiali commemorative .
Anche il Presidente del Consiglio , per evitare incidenti e non abboccare alle trappole ed alle intimidazioni dei dirigenti del PD e dell’IDV , ha saggiamente evitato di partecipare alle manifestazioni celebrative di Roma e di Milano ; ha però ceduto ai ricatti orchestrati da Franceschini e s’è prestato al disconoscimento-NON CONDIVISIBILE- dell’iniziativa puramente umanitaria del compagno Barani e di altri parlamentari sia della maggioranza che della opposizione .
Secondo tradizione consolidata anche quest’anno il 25 aprile gli squadristi rossi a Milano hanno riempito di insulti i combattenti della Brigata Ebraica ; inoltre hanno di fatto impedito al governatore della Lombardia di esprimere pubblicamente durante la cerimonia organizzata dall’ANPI la propria opinione .Nel 2008 hanno aggredito a Milano il padre della Moratti ,reduce da Dachau e medaglia d’argento della Resistenza ed a Roma i fratelli Taormina ,ex internato ad Aushwitz l’uno e partigiano combattente l’altro ,solo perché ebrei , i quali malgrado l’età avanzata per difendersi hanno dovuto impugnare dei bastoni. Questi teppisti nel loro delirio ideologico leninista-giustizialista non hanno rispetto per nessuno .
E’ evidente che i valori politici e morali di cui questi turpi individui sono portatori divergono,anzi sono diametralmente opposti rispetto a quelli di coloro che celebrano la Guerra di Liberazione considerandola il presupposto storico della costruzione dell’Italia repubblicana , liberale e democratica .Questi falsi antifascisti dimostrano sempre più con la loro protervia ed intolleranza di essere gli eredi degli assassini dei partigiani scannati a Porzus e della volante rossa che nel dopoguerra nel triangolo della morte emiliano massacrò migliaia di innocenti familiari di ex fascisti,di liberali,di sacerdoti ed anche di socialisti .
E’ ora di dichiarare in maniera chiara che non esiste una identità morale e di fede politica fra chi si riconosce negli ideali di coloro che lottarono durante la resistenza per la libertà e successivamente durante la guerra fredda difesero i valori propri dei Paesi democratici e chi pensava di imporre all’Italia un modello politico come quello dell’Unione Sovietica , che era simile a quello hitleriano ; i loro eredi ancor oggi si fanno portatori di violenza e sopraffazione .
I partiti antifascisti , che dettero vita al CLN e parteciparono alla Resistenza ,costituirono una alleanza contingente esclusivamente militare contro il comune nemico nazifascista ma non perseguivano gli stessi obiettivi politici perché non condividevano gli stessi valori
Dopo la guerra antinazista la doppiezza togliattiana da un lato accettò il sistema democratico parlamentare e contribuì all’elaborazione della costituzione perchè questa impostazione era funzionale alla strategia staliniana di consolidamento della divisione delle aree di influenza mondiale decise a Yalta ,dall’altro accreditò in Italia il modello politico sovietico presentandolo come un sistema sociale storicamente più avanzato nel quale ,secondo i comunisti,veniva superata la democrazia formale della cosi detta società borghese , come appunto quella prefigurata dalla costituzione italiana .
Sconfitto il nazismo e venuta meno ogni forma di collaborazione militare , la frattura ideale e politica fra democratici e comunisti si rivelò in tutta la sua evidenza nelle elezioni del 18 aprile 1948 e proseguì successivamente durante la guerra fredda sino alla caduta del muro di Berlino .
Non ha senso per gli antifascisti democratici i celebrare il 25 aprile insieme agli eredi del comunismo recidivi , non pentiti e comunque camuffati ed ancor meno cedere ai loro ricatti.(NB)
Le ricordo che AL MOMENTO vedo al potere i fascisti neri e quelli verdi della Lega Nord, che in più di una occasione hanno incitato all’odio razziale, ANCHE E DI NUOVO contro gli ebrei.
A sinsistra ci sono dei beceri antisemtiti, ma NON detengono il potere, ergo a mio parere sono infinitamente meno pericolosi per l’Italia.
Italia che in anni e anni di baciapilesco dominio della DC non ha voluto fare davvero i conti con il passato, e se ne vedono le drammatiche conseguenze oggi, oggi che tutto si cerca di far passare uguale a tutto.
Mi pare di capire che Lei si trovi concorde nell’assegnare vitalizi a gente che scrisse questo:
“Il Gran Consiglio del Fascismo ricorda che l’ebraismo mondiale – specie dopo l’abolizione della massoneria – è stato l’animatore dell’antifascismo in tutti i campi e che l’ebraismo estero o italiano fuoruscito è stato in taluni periodi culminanti, come nel 1924-25 e durante la guerra etiopica, unanimemente ostile al Fascismo.”
Dichiarazione sulla razza – votata dal Gran Consiglio del fascismo
6 ottobre 1938
ed ecco alcuni illuminanti brani tratti dal manifesto pubblicato
su “La difesa della razza”
“9-GLI EBREI NON APPARTENGONO ALLA RAZZA ITALIANA. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l’occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all’infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l’unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.”
“7-È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI. Tutta l’opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza…”
“10-I CARATTERI FISICI E PSICOLOGICI PURAMENTE EUROPEI DEGLI ITALIANI NON DEVONO ESSERE ALTERATI IN NESSUN MODO. L’unione è ammissibile solo nell’ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall’incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani.”
Le ricordo che i dolci fanciullini della Repubblica Sociale Italiana si prodigarono per eliminare prima dalla vita civile e poi dalla faccia della terra i 50 mila cittadini di origine ebraica presenti in Italia,
lascio che ancora una volta parlino per me i documenti:
decreto 17 novembre 1938 XVII n.1728
[per consultarlo vai anche su: http://www.cdec.it/regio6.asp
Il decreto n. 1728 stabiliva
All’Art. 1
che i cittadini di origine ebraica non potevano sposarsi con cittadini non ebrei
le sanzioni erano gravi anche nei confronti dei cittadini “ariani” che sposavano cittadini ebrei, in particolare se impiegati presso la Pubblica Amministrazione essi perdevano il lavoro
All’Art. 9
del decreto si specificava che i cittadini ebrei avevano l’obbligo di autodenunciarsi e sui documenti veniva indicato di “razza ebraica”
All’Art. 10
si specificava che i cittadini di origine ebraica non potevano:
a) prestare servizio militare in pace e in guerra;
b) esercitare l’ufficio di tutore o curatore di minori o di incapaci non appartenenti alla razza ebraica;
c)essere proprietari o gestori, a qualsiasi titolo, di aziende dichiarate interessanti la difesa della Nazione, ai sensi e con le norme dell’art. 1 del R. decreto-legge 18 novembre 1929-VIII, n. 2488, e di aziende di qualunque natura che impieghino cento o più persone, né avere di dette aziende la direzione né assumervi, comunque, l’ufficio di amministratore o di sindaco;
d) essere proprietari di terreni che, in complesso, abbiano un estimo superiore a lire cinquemila;
e) essere proprietari di fabbricati urbani che, in complesso, abbiano un imponibile superiore a lire ventimila. Per i fabbricati per i quali non esista l’imponibile, esso sarà stabilito sulla base degli accertamenti eseguiti ai fini dell’applicazione dell’imposta straordinaria sulla proprietà immobiliare di cui al R. decreto-legge 5 ottobre 1936-XIV, n. 1743.
—————
Concludo con una citazione:
“…C’era molta opposizione
ma questa non poteva farsi sentire, e là dove la gente ricercava
la prosperità e la sicurezza più che la democrazia, il Duce usava
la sua innegabile abilità nella propaganda per persuaderli
di essere in grado di offrire entrambi questi beni…le libertà interne
potevano sembrare troppo costose se le si facevano apparire come
portatrici di divisioni, lungaggini e forse di inefficienza”
D.Mack Smith – “Storia d’Italia” Laterza editore –
collana economica Euro 14,00
e anche constatando con amarezza che data la confusione mentale, che mi par di scorgere ancora nel nostro sciagurato, ed inutilmente amato Paese, non ci sarebbe alcuno stupore se qualcuno instaurasse nuovamente una dittatura
Perchè Biddau si ostina a chiamare barani socialista? Siete stati smentiti pure da Alemanno e Berlusconi. Allora è vero che fate schifo. E’ una vergogna che uno scriva queste sconcezze usando l’onorata memoria dei socialisti.
bravo Marcello!
Vengo da una famiglia socialista e io stessa mi definisco tale.
Ora che il partito è finito,ci sono socialisti,come l’amico Lubrano che in risposta d un mio post parla di una chiarezza che ancora non è stata fatta sulla fine di quel partito, e altri che, appropriandosi di quel nome glorioso, non hanno nessun ritegno a gettarlo nel fango.
C’è Barani, da cui ormai anche Berlusconi e Alemanno…hanno preso le distanze. Forse non tutti con il cuore ma con la testa si.
Ci sono gli ex socialisti come Brunetta che si incazzano se qualcuno storpia il nome di Brodolini (giusto) ma si dimentica che per lui il lavoratore veniva prima di tutto e che abolì le infamanti gabbie salariali mentre il sedicente allievo di Brodolini non si fa velo di stare insieme ai leghisti che vogliono discriminare le diverse aree del Paese.
Ci sono i socialisti del consiglio comunale di Firenze che assegnano la cittadinanza al papà di Eluana e ci sono gli ex socialisti come Sacconi che fanno strame del pensiero laico e libero proponendo una unica opzione per tutti: quella della Chiesa cattolica.
E poi ci sono i piccoletti, che magari durante gli anni d’oro del Psi hanno raschiato il fondo del barile acquisendo qualche piccola ma lucrosa prebenda, tipo un comitato di quartiere, una azienda pubblica, la sanità… forse è proprio di questi piccoli la responsabilità dello sfascio di quel partito.
Questi ultimi, invece di seppellirsi sotto dieci metri di terra,spavaldamente si sono messi con un partito che molto presto li espellerà essendo finita la loro piccola funzione.
Concludo con un ricordo personale: uno di questi personaggi, di cui non ricordo il nome, per eleganza nonperchè mi fa difetto la memoria, mi disse una frase razzista:non sai fare bene l’ebrea.
Razzista due volte: una perchè io sono una persona indipendentementa dalla mia etnia, la seconda perchè dichiarò che gli unici ebrei che gli piacevano erano quelli ridotti in polvere (anche dai repubblichini).
A questo proposito, incontrando il rabbino Bendetto Carucci Viterbi della cui amicizia mi onoro, parlando della nobile richiesta di Barani , ha detto: “chi nella vita non ha mai indossato lo tzitzit, non può essere seppellito con il talled”.
Cari amici del sito,andiamo oltre.
Ci tengo a dire che il digitale ha grandi pecche e spesso il segnale si perde. Per il resto sono d’accordo sull’inutilità ( e il danno ) della rai e sulla follia assoluta del commento di Biddau che neanche replico per manifesta idiozia
Sono un collega di Tiziana e credo che abbia scritto delle cose condivisibilissime sui socialisti e su quelli che abusano del nome.
Se non fosse sessista la battuta direi che la mamma dei cretini è sempre incinta, comunque il senso mi pare chiaro.
Naturalmente interessante la segnalzione del sig. Lubrano sullo sceneggiato che forse può essere richiesto per la visione privata al servizio teche rai che, mi dice qualcuno, funziona bene
i socialisti degni e gli uomini e le donne libere e liberi ci sono ancora e li leggiamo anche sul sito: Vallocchia, Tiziana, Lubrano
saranno minoranza in Italia ma sono la minoranza che non ci fa vegognare di essere italiani.
Invece certa gente…
Mi sembra che Togliatti, da guardasigilli, abbia concesso l’amnistia a disgraziati di vario tipo, tra cui quelli che desideravano che il Paese rimanesse nella melma del fascismo.
Dobbiamo anche annullare le differenze tra chi ha vinto e chi ha perso una guerra?
Sicuramente non sono comunista, non ho mai fischiato la Brigata ebraica, a differenza di chi l’ha scoperta qualche mese fa, e Barani penso che voleva solo dividere e attirare su di sé l’attenzione che nessuno ovviamente gli da. Vorrei anche aggiungere che Franceschini che fa la voce grossa a Berlusconi e quello trema è quanto meno poco credibile.
Angela Segre’
nella mia esperienza di vita, di sicuro non amplia, ho però imparato due lezioni:
1°)
mai sottovalutare i leccapiedi e i leccapiedi reazionari (fascisti)
2°)
mai sottovalutare il potere dell’ignoranza e chi quell’ignoranza sa usare
per adesso Barani e compagnia ululante si ritirano in buon ordine, però intanto se ne è parlato di questa proposta rivoltante,
intanto si è insinuato ad un pubblico che della storia Patria conosce pochissimo
che alla fine i razzisti, i torturatori i carnefici erano uguali ai torturati.
Ripeti oggi ripeti domani finsice con il passare come vero, la gran massa delle persone non riceve adeguate informazioni (tant’è che ANCORA stiamo a sentire di queste porcate in Barani style)
le persone
sono prese da una miriade di problemi, dolori, sconquassi e miserie, cosa resterà loro in testa quando sentiranno i TG asserviti della RAI e di Fininvest: che alla fine i nazifascisti erano bbravi guaglioni, hanno sbagliato un poco, ma erano in buona fede, avevano dei valori, su volemose bene!
Nessuno, chiaramente, dirà loro che fu il fascsimo e il prezzo che pagò l’Italia
(è per questo che mi sforzo di fare i temini da liceale, anche qui e anche con gente che quelle vicende conosce, la Rete è vasta ed è meglio una scheda divulgativa in più, che una in meno)
cmq noto che il Signor Biddau è, come dire, evaporato su questo spazio, evaporazione che la dice lunga sulla materia di cui certi individui sono fatti
Ammettiamo che la propsta di Barani abbia un senso, i difensori come Biddau ne annullano ogni validità .
Comunque sono d’accordo con Marcello, basta con questa storia dei socialisti. In un tempo lontano anche io ho avuto 18 anni. Erano socialisti e adesso hanno cambiato idea.
leggo a proposito delle farsesche vicende legate al compleanno della ragazzetta (belloccia) cui ha partecipato il Pres. del Cons. che il padre della fanciulla dovrebbe essere un tal Benedetto Letizia:
“…Benedetto Letizia fu effettivamente molto vicino al Psi, però non ha mai fatto l’autista ma sempre l’impiegato comunale. E lo faceva anche nel febbraio 1993, quando fu arrestato con l’accusa di peculato e concussione per una tangente da 35 milioni. Una vicenda giudiziaria ormai estinta, e lui, dopo tre sospensioni, nel 2007 è tornato definitivamente a lavorare al Comune di Napoli.”
http://www.corriere.it/politica/09_aprile_30/mamma_noemi_3942be02-3545-11de-92cb-00144f02aabc.shtml
come ha scritto Tiziana Ficacci, questi sono i “…i piccoletti, che magari durante gli anni d’oro del Psi hanno raschiato il fondo del barile acquisendo qualche piccola ma lucrosa prebenda, tipo un comitato di quartiere, una azienda pubblica, la sanità… forse è proprio di questi piccoli la responsabilità dello sfascio di quel partito.”
già è stato detto da Marcello, Tizian et altri: i Barani e i padri orgoliosi di pupe che chiamano il Pres del Cons. “papi” con il socialismo non c’entrano un piffero,
speriamo solo che si possa ritornare ad avere un partito Socilaista capace di essere casa per tutti i laici per bene
La cosa più assurda della vicenda Barani cos’ elegantemente posta da Biddau, è che i fascisti veri desistono perchè si rendono conto dell’assurdità della proposta, e i cosiddetti socialisti (è evidente che non lo sono probabilmente mai stati) si fanno garanti dei repubblichini. A Biddau vorrei ricordare che se un repubblichino vedeva la Brigata Ebraica sparava a vista, che Formigoni ha svolto il suo intervento tra qualche fischio ( e chi l’ha detto che un politico non deve essere fischiato? quella è la dittatura) che Alemanno per strizza ingiustificata non è andato a san Paolo dove Marrazzo e Zingaretti (due comunistoni secondo Biddau) lo avrebbero accolto benissimo come la maggior parte delle persone che lì erano. Forse Biddau vuole la dittatura perchè così non ci sono i fischi?
tanto per chiarici le idee su chi ci governa oggi,
e tanto per ricordare che con i razzisti della porta accanto anche l’evanescente PD va a bere un bicchiere, cosa che per quanto mi piaccia il vino NON farei manco morta, a… ultima nota: quelli che deturpano le tombe ebraiche e che scrivono a morte i “negri” i rom e gli ebrei SONO FANATICI DI DESTRA
vi segnalo il blog di
Daniele Sensi su cui come come sempre ci aggiorna amaramente sulle nefandezze dei fasci verdi:
http://danielesensi.blogspot.com/2009/04/lega-nord-nei-pronto-soccorso-occorre.html
“Raggiunto l’accordo con resto della maggioranza sul ddl sicurezza (sì a ronde e prolungamento permanenza nei Cie, no a medici delatori), la Lega poteva davvero rinunciare, a ridosso delle elezioni europee, ad un po’ di insana discriminazione sanitaria? Certo che no. E così ciò che fa uscire dalla porta del Parlamento tenta di farlo rientrare, in termini diversi, dalla finestra delle amministrazioni locali.
Come? Questa la dichiarazione rilasciata dall’onorevole Ettore Pirovano a Radio Padania:
“Nella provincia di Bergamo stiamo per predisporre un canale preferenziale, al pronto soccorso, per i nostri anziani. In tante province dove la Lega ha il governo del territorio spingeremo i direttori degli ospedali a creare tali canali per la nostra gente”.
E avete notato? Ettore Pirovano non distingue nemmeno più tra migranti regolari e irregolari, ma, tout court, tra noi (italiani? “padani”?) e loro, gli stranieri.
Poco importa, alla Lega, che le Asl siano di competenza regionale: occorre muoversi con disinvoltura, poiché si fa urgente stabilire un’apartheid della -e nella- sofferenza
Daniele Sensi “
Una precisazione
Lo sceneggiato “Quaranta giorni di libertà” tratta della Repubblica dell’Ossola, una esperienza che durò dal 10 settembre al 14 ottobre 1944 , imperniata sulla città di Domodossola. Fu fondata per volontà del maggiore Dionigi Superti, comandante della Divisione partigiana “Valdossola” dopo che la stessa formazione aveva permesso l’abbandono della città da parte delle truppe tedesche, senza spargimento di sangue. Furono tra le giunte che governarono quel territorio: una prima amministrativa, una seconda di governo, una terza (23 settembre) allargata ai sottosegretari. Tutte furono presiedute da Ettore Ribaldi, medico chirurgo, socialista, già esule in Svizzera. Ne fecero parte socialisti, comunisti (tra cui Umberto Terracini), democristiani (tra i quali Pietro Malvestiti), liberali, azionisti. Tra gli esponenti socialisti di spicco ricordo Mario Bonfantini e Ezio Vigorelli. Gisella Floreanini Della Porta, comunista, fu sottosegretario all’assistenza, prima donna di governo.
Un sogno, quello della Repubblica, forse prematuro ma preveggente; un tentativo pesantemente segnato da enormi difficoltà economiche e soprattutto dalla assoluta scarsezza di viveri per alimentare la popolazione (60mila abitanti circa) e dai complessi rapporti con il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (C.L.N.A.I.).
Parimenti difficili furono le relazioni con il potente capo delle formazioni partigiane comuniste Cino Moscatelli, che mal tollerava l’indipendenza di quell’esperimento, creatosi a sua insaputa.
Anche gli Alleati, dopo un iniziale interessamento, non si occuparono più della Repubblica ossolana.
Giovanni Lubrano di Scorpaniello