Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte, ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere alcuna; uno vivere di repubblica bene ordinata nella città nostra, Italia liberata da tutti i barbari e liberato il mondo dalla tirannide di questi scellerati preti (Francesco Guicciardini)
Finalmente ieri il santopadre si è recato in visita ai terremotati dell’aquilano portando certamente conforto a molti. E noi, che pure non abbiamo eccessiva stima dell’uomo, siamo felici per i nostri connazionali che hanno tratto sostegno dall’incontro. Però, una domanda dobbiamo farcela, anche se certo siamo un po’ ripetitivi: chi tra i due contraenti concordatari, Italia e Chiesa cattolica, ha in questo paese il primato?
La tv pubblica, la decotta rai, quella per cui paghiamo il canone, una delle tasse più odiose e inique in assoluto, ha messo i suoi riflettori su tutta la visita. Gli sfollati, massacrati continuamente da sciocche domande dei giornalisti, per la verità non sembravano entusiasti, piuttosto pareva un “proviamo anche con Dio non si sa mai”.
Guido Bertolaso è parso rispettoso ma non prono; il sottosegretario, come è noto, conosce bene le bestiole vaticane per essersi fatto le ossa come organizzatore del Giubileo 2000 agli ordini di Rutelli-sindaco. Ne uscì benissimo, ma una sua frase, “alla fine mi toglierò i sassolini dalle scarpe”, creò un incidente diplomatico con mons. Crescenzio Sepe, allora segretario generale del Giubileo 2000. Solo a Napoli, dove Bertolaso è stato il comandante della spazzatura e Sepe è cardinale, si sono riappacificati grazie alla mediazione di Gianni Letta. I giornalisti rai non hanno perso l’occasione per sfoggiare la solita mediocrità e il consueto leccaculismo. Qualcuno si è spinto a spiegare passi dal vangelo secondo Paolo (gli evangelisti sono Matteo, Marco, Luca, Giovanni), hanno dato conto della vita di papa Celestino V in maniera pagliaccesca e con citazioni a piffero guarda http://www.nessundio.net/blog/2009/04/17/1396/ ,hanno confuso i preti e le suore con i sindaci ecc.
Chi ha il primato, lo Stato italiano o la teocrazia della Santa Sede? Guardando dirette e tg, calcolando i minuti e minuti, il biancovestito vince sul cav. (che, piaccia o no, è il presidente del Consiglio).
Tiziana Ficacci, www.nogod.it – Qui i vostri COMMENTI
* http://www.nessundio.net/blog/2009/04/27/1488/
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Caro Giulio, cara Tiziana, se uno scienziato teologo vestito da ……… assurto a vice di dio in un contesto natural-sismico riesce a far credere alle masse, a quelle più colpite dalla naturale catastrofe in testa, che c’ è bisogno del suo principale per tornare a sperare allora una amara riflessione da parte degli associazionismi laici va fatta e meditata. Stiamo indietro e ancor peggio stiamo arretrando. Sarò breve, succinto e compendioso, spero, senza presunzioni di sorta: ci manca “LA PROPAGANDA”. SIAMO ORBI, IN UN CONTESTO DI CIVILTA’ MEDIATICA, DEL MESSAGGIO MEDIATICO: non accediamo alla T E L E V I S I O N E, non esistiamo. La mia angoscia? Non riuscire a capire se la nostra cecità è per motivi “tecnici” o “culturali”. Si, c’ è un Augias, ma non basta.
Caro Walter, non c’è solo Augias, ci siamo anche noi… tu, io, Tiziana, questo sito con i suoi visitatori più assidui, ma anche altri siti e altre associazioni, e qua e là addirittura qualche politico e intellettuale, laici senza pentimenti.
Certo siamo pochi e oscurati dai media vaticaliani, ma noi non molliamo.
E con qualche ambizione forse esagerata siamo convinti di rappresentare la Resistenza Laica.
Ciao, Giulio
Caro Giulio, do per scontato che sono creduto e credibile quando dico e ripeto che apprezzo e stimo il tuo impegno lavorativo e i risultati prodotti a tutto vantaggio del pensiero laico. Volevo semplicemente promuovere il concetto che un conto è essere cercati da chi è già “dei nostri” e che non guasta andare a cercare ecomunicare con con chi “dei nostri” lo vorrebbe e potrebbe diventarlo. Comunque buon lavoro.
Io rimgrazio tutti i giorni Vallocchia per questo sito (e ovvio anche Tiziana). Per quel che conto faccio girare i link. E’ poco lo so.
Caro vincenzivalter,
il tuo scoramento è il mio.
Siamo delle diafane farfalle al cospetto di tigri feroci.
Con tale potenza di fuoco non so se potremo andare ancora avanti.
Proviamoci insieme ancora per un pò.