Dunque, ragazzi, 64 anni fa l’Italia fu liberata dai nazi-fascisti…
Scusi prof, posso farle una domanda?
Certo, caro, dimmi pure.
Mi spiega allora perché La Russa è ministro?
(jena@lastampa.it)
In una bella intervista del Corriere della Sera a Paolo Poli, l’attore, che ci ha abituato a una dissacrante satira sulla Chiesa, ha affermato che “il miglior talento politico italiano è il cardinale Ruini, più bravo di D’Alema e Fini messi insieme”. Come non essere d’accordo? Il cardinale è stato il deus ex machina della trasformazione-involuzione del nostro Paese, quel progetto culturale per il quale, dopo la fine dell’incarico alla Cei, sta lavorando con ancora più alacrità. La strada percorsa da don Camillo è stata particolarmente facilitata dalla mancanza di etica e laicità del nostro Paese. E’ comprensibile l’impegno che gli uomini delle istituzioni hanno in questi giorni profuso per celebrare al meglio il 25 aprile, ma è sorprendente come nessuno, da Napolitano in giù, abbiano pensato di rispondere a Benedetto XVI che ha parlato dell’ora di religione (ovviamente cattolica) come fondamentale per la costruzione di una sana laicità. Conosciamo che con la prima revisione concordataria (che nei desideri di Craxi doveva essere un primo passo di un percorso… ma tangentopoli arrivò al momento opportuno!) la religione cattolica non è più di Stato, e nelle scuole è diventata materia di cui ci si può avvalere facoltativamente. Purtroppo, anche per il disimpegno del Pci (teoricamente meno ovvio di quello della Dc), non si poté arrivare alla completa eliminazione dell’ora confessionale dai programmi di studio. Nel corso degli anni in molti hanno elaborato alchimie complesse per rendere un obbligo quest’ora, spesso, ahimè, col volenteroso aiuto di sedicenti laici che addirittura propongono l’insidioso studio delle religioni, rinunciando in questo modo anche all’idea della superiorità del pensiero laico. Dando il via libera silenzioso a funerali di Stato celebrati in chiesa, crocifissi nei luoghi pubblici (li abbiamo visti affissi perfino nelle tende-scuola per i piccoli terremotati dell’aquilano), esibizione di simboli e diffusione di superstizioni catto-religiose nella televisione di Stato finanziata col canone .
E’ deprimente che in Italia, un paese che pure ha avuto un pensiero laico di altissimo livello europeo, non c’è stata la capacità di tradurlo in una formazione politica. Spazzato via il partito repubblicano, già minuscolo e ora disperso tra pd e pdl, e il dissolvimento del psi (ovviamente gli ex socialisti nel pdl hanno abiurato alle loro idee come dimostrano un giorno si e un giorno si), il mondo laico è inesistente, se non fosse per il piccolo drappello radicale che purtroppo non riesce a coalizzare intorno a sé un numero significativo di elettori. E’ probabile che la realizzazione del sogno di Cavour, si sia infranto prima con il fascismo e successivamente con quella parte di sinistra che volle portare nella Costituzione gli scellerati Patti lateranensi attraverso l’articolo 7, che hanno creato una condizione superprivilegiata per la Chiesa. Articolo che nella pratica impegna l’Italia ad abbassare il capo davanti ai dogmi religiosi del cattolicesimo sancendo una condizione di privilegio per la Chiesa che non corrisponde con uguali doveri civili.
C’è da chiedersi se è solo per crassa e ingiustificata ignoranza che continua la farsa dell’8 per mille e la scelta dell’ora di religione nella scuola. E ci si chiede perché i media, contrariamente ai loro colleghi di altri paesi, sentano il bisogno di fare la ola a qualsiasi grugnito pontificio. Qualche giorno fa, durante un convegno, un pastore valdese faceva notare come nessun giornalista aveva rilevato che durante la prima visita di Benedetto XVI al Quirinale, il teocrate indossasse la stola appartenuta a Pio IX, il papa re. Una scelta non casuale per una visita in un palazzo a quei tempi sacro.
Sorprendentemente l’Italia (insieme ai più significativi paesi dell’Occidente) ha, nella recente conferenza sul razzismo, avuto una posizione diversa da quella della Santa Sede. Che naturalmente è stata accolta con tiepidezza dall’opinione pubblica e addirittura stigmatizzata dalla stampa, specie di sinistra, che ha apprezzato la realpolitik della teocrazia. Qualcuno potrà pensare che sarà stata una presa di distanza dal governo, ma è più probabile che si attribuisca alla Santa Sede una maggiore credibilità. Non bisogna trascurare il fatto che il Vaticano è la porta girevole dei dittatori, ad esempio oggi verrà ricevuto dal santopadre il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko, che stando a due passi, con l’occasione sarà a colazione col Presidente del Consiglio. Un ripensamento del cav. sembra ormai impossibile. Sempre di più c’è da chiedersi chi tra i due contraenti concordatari, Italia e Chiesa cattolica, abbia in questo paese il sopravvento.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it – Qui i vostri COMMENTI
Vedi http://www.nessundio.net/libri.htm 1/12/08 – Massimo Teodori, Storia dei laici nell’Italia clericale e comunista, Marsilio, € 19.50
Tag: teocrazia vaticana

continuo a credere che l’ignoranza e la povertà accuratamente coccolate dalle gerarchie cattoliche e democrisitiane anche nel Dopo Guerra, unite all’asservimento pressochè totale della informazione siano il nemico comune da abbattere.
Non l’ho pensato solo io ovvio, di buyona cultura magari ma certo non un genio, ma lo pensavano uomini del calibro di Calamandrei che avevano capito tutto
L’opposizione di sinsitra ha poi le sue colpe, per prima questo ridicolo rincorrere i cattolici, continuo a non capire il perchè dell’abbraccio mortale con i cattolici, fanatici e no.
Credo che Calamandrei avesse ragione, ma nel frattempo il carattere dell’italiano si è forgiato. Pochi sicuramente, ma qualche strumento di emancipazione è stato dato.
Ho letto l’intervista a Paolo Poli a cui si riferisce Tiziana, beh, era titolata Poli da ragione alla Chiesa. Mi sono precipitata a leggere pensando che fosse impazzito, invece parlava solo dell’inettitudine dei politici come riportato correttamente in questo post.
cara Aviva per chi possiede una buona cultura, che se bene usata è mezzo per comprendere il presente e per essere critici, è incomprensibile l’ignoranza, ma l’ignoranza prima di ogni cosa rende insicuri e servi.
Abbiamo tassi di analfabetismo di ritorno spaventosi, in particolare nel meridione, e lo dico con dolore.
Abbiamo poi una borghesia medio-alta che sinceramente fa spavento
(per non ndire della piccola e piccolisima borghesia che è la mia classe sociale)
Quando sai inizi anche a capire le cose e ti fai delle domande e se la cultura non è più ascensore sociale almeno ti aiuta a comprendere quello che accade, poi certo uno può votare a desrta ci mancherebbe, ma che almeno sia consapevole che la nostra destra è una destra pretesca, quella più bolsa, razzista, antisemita idiota e pecoreccia d’Europa,
che almeno comprenda per chi vota e chi e cosa siano le gerarchie cattoliche
perchè personalmente ho l’impressione che più della metà dell’elettorto della destra (ma anche della sinistra)
1) semplicemente non ha la pallida idea di quello che combini la sua parte e voti per sentito dire, perchè viene informato male in un regime di assoluto monopolio e se l’elettore è giovane poi ad informarlo non c’è nè la scuola, che dovrebbe essere imparziale ed imparzialmente insegnare educazione civica e non a dire preghierine, nè una stampa decente
2) non sia poi così cattolico-apostolico romano nè così appiattito sulle posizioni delle gerarchie cattoliche che anzi mi sembrano parecchio casta e poco popolo
Credo che l’ignoranza, specie nella piccola e media borghesia, sia una scelta.
l’ignoranza si coltiva sin da piccoli, proprio come il suo contrario, a me servì la scuola: mi mostrò l’altra faccia delle cose.
Appartengo alla piccola borghesia meridionale, ordine e disciplina, che spesso ha coltivato un diprezzo acrimonioso per l’antifascismo ed una paura irrazionale per il socialismo,
certo devo a mio padre la passione per i libri ma dal punto di vista sociale e politico l’ambiente era ed è conservatore o qualunquista
l’istruzione media, i libri di storia con una buona storiografia mi hanno fatto vedere l’altra faccia della luna
A questi ragazzi c’è ancora qualcuno in grado di mostrarla l’altra faccia della luna?
Ho l’impressione che si faccia di tutto per impedirlo facendo a pezzi la scuola pubblica
Scusate l’intrusione,ma vorrei fare un piccolissimo commento ad una delle ultimissime assurde asserzioni del papa: ” La dimensione religiosa è parteintegrante della persona sin dalla primissima infanzia” Ci sarebbe da prenderlo e sbatterlo al muro. E’ UNA ENORME BUGIA!!!!!!! La verità è che spessissimo l’insegnamento religioso dei piccolissimi determina GRAVISSIMI DANNI PSICOLOGICI spesso irrecuperabili.Mi fermo qui perchè potrei dare in escandescenze. VERGOGNA CHIESA CATTOLICA!!!!!!!!!!!!!
non credo serva sbattere nessuno al muro, sono certa che anche i gestori del sito la pensano così, sono certa anche che attenersi al tema della discussione sia utile a noi e a chi legge, sono poi sempre convinta che la calma sia la virtù dei forti e nogod è retto e letto da gente molto calma.
cmq per rispondere:
a me interessa sinceramente che la dimensione religiosa, faccenda personalissima e privatissima, non gravi sulle casse dello Stato. Il problema non è ciò che dice il papa, libero di dirlo e di pensarlo, ci mancherebbe, il problema al solito è ciò che non dicono e non fanno le istituzioni in difesa della laicità, laicità che è poi un sicuro ombrello per tutti credenti e no.
Cara Tiziana,
è una forzatura storica e politica individuare nella revisione concordataria fortemente voluta nel 1984 dal presidente del Consiglio Bettino Craxi la causa u-n-i-c-a del suo tracollo in occasione di “mani pulite”.
Capisco che tu voglia avvalerti di elementi rafforzativi per i tuoi ragionamenti, però, in questo caso, la tua tesi non è condivisibile.
Non lo è sul piano dei tempi, non lo è per la minimizzazione del complesso intreccio di interessi che portò alla distruzione dei partiti che, a cominciare dal psi, avevano dato origine alla Repubblica; dapprima con il referendum istituzionale del 1946, fortissimamente voluto da Pietro Nenni e poi con la Costituente.
Penso che sia, quello sul declino e caduta della cosiddetta “prima Repubblica”, un tema molto aperto, sul quale occorre confrontarsi a fondo, cosa che finora non è mai stata fatta. E sarebbe bene farlo con attenzione evitando banalizzazioni e polemiche.
Giovanni Lubrano di Scorpaniello
Per stare al tema del post, in cui comuque rientra anche la digressione di Luigi, sono preoccupata di questo ritorno alla religione di Stato che oltre a mettere in pericolo di morte il residuo di laicità nelel istituzioni, è anche una grave minaccia per le minoranze religiose.
mi scuso con Luigi se sono stata brusca
@ Lubrano
ma non è da escludere l’ipotesi di Tiziana mi sembra
@ Anna Spina e Marcello
E’ probabile ma non può più essere considerata una scusante . Tra l’altro non solo la Dc ha contato in questo paese, ma il Pci ha avuto un grosso ruolo nell’istruzione e nella cultura, e pensare che il paese è stato solo mafia non mi sembra possibile. Comunque non in tutta la penisola.
@Aviva
I media italiani sono asserviti per smania di potere non certo per ignoranza anche se ovviamente la producono . Anche io ho avuto la stessa tua reazione per il titolo su Paolo Poli
@Luigi
Infatti è la religione cattolica che indottrina fin da piccoli. L’ebraismo, che conosco meglio, considera solo la dodicenne e il tredicenne in grado di iniziare lo studio della religione
@Sofia
E ovviamente questo è un problema sottaciuto anche dai laici
@Lubrano
Considerata la tentacolarità e i tempi lunghi della Chiesa , mi sembra più che plausibile che la longa mano vaticana abbia mosso tangentopoli.
Per Tiziana:
mia cara rammento Ministri dell’Educazione memorabili, sopratutto per la luciferina capacità che hanno avuto di cercare di fare a pezzi quel poco di buono che c’era nella Pubblica Istruzione e di crearsi amplissimo bacino elettorale grazie alle clientele [uno per tutti l'indimenticalbile Misasi] , molti di questi Signori sono stati democristi, certo il Partito Comunista ha avuto gravi responsabilità, ma gravissime le hanno avute i lupi travestiti di agnelli della DC che erano nella stanza dei bottoni.
Da meridionale posso dirti che si sottostima il potere cancerogeno della cattiva poiltica che si unisce alle mafie
Direi che la lotta per la libertà della informazione e la lotta per una cultura a tutti acessibile sono ancora adesso le battaglie da compiere, forse è frusrtante ma quest’è
credo che la tentacolarità della chiesa sia dovuta più alla incapacità dei laici e della sisnsirta di fare le cose giuste che ad una effettiva abilità delle gerarchie,
dove si hanno opinioni pubbliche forti e libere le chiese pesano molto meno (e qui siritorna alla diffusione della cultura e alla libertà dell’informazione)
Volevo soltanto dire che la colpa non è da una sola parte come i comunisti post comunisti rinati nel comunismo sembrerebbero spesso sostenere