Incredibile esternazione della ministra Gelmini che vuol rendere l’insegnamento della religione cattolica obbligatoria per tutti. Non solo, pretende anzi che la religione abbia uno “status” didattico superiore a quello della altre materie. Sempre più religione di Stato
ORA RELIGIONE: GELMINI, STESSA DIGNITA’ ALTRE MATERIE
“Nel quadro delle finalita’ della scuola, l’insegnamento della religione deve avere la stessa dignita’ delle altre materie”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, intervenuta questo pomeriggio al meeting degli insegnanti di religione promosso a Roma dalla Cei. Secondo la Gelmini, del resto, “l’ora di religione ha una valenza educativa maggiore di altre discipline”. “Non ci sono dubbi – spiega a una platea di insegnanti assai generosa di applausi – che l’insegnamento della religione cattolica sia uno strumento indispensabile per la formazione dei giovani e dire che il cattolicesimo sia parte del patrimonio storico del nostro paese e’ semplicemente ricordare un dato oggettivo di realta’”. Da parte mia, aggiunge il ministro, “sto cercando di restituire alla scuola il suo ruolo educativo, e credo che in esso l’insegnamento della religione cattolica debba assumere ancor piu’ una valenza centrale”.
(23 04 2009)
Tag: gelmini, Ora di religione

E’ parte di quel progetto per la diffusione della cultura cattolica che ha avviato Ruini decenni fa e che ha visto sparire i laici dalla scena pubblica. Se non fosse per qualche flebile e inascoltata voce, o meglio per qualche scritto che vediamo su questo sito e pochissimi altri, chi parlerebbe di concordato? chi di abolizione dell’0ra di religione? chi dei funerali di Stato?
Nessuno in parlamento rappresenta questa realtà e nanche assciazioni strutturate, perchè sappiamo quanto contan e quanti iscritti hanno.
fino al 1929 la scuola pubblica italiana era aconfessionale, molto giustamente i Padri della Patria credevano fosse utile che si insegnasse l’ABC e a far di conto, e che equiparare teorie prive di fondamento quali sono le religioni con l’infelssibile realtà delle regole sintattiche e matematiche non fosse desiderabile.
Con l’avvento del fascismo quell’arruffone ignorante di Mussolini anche grazie al sostegno delle sempre reazionarie gerarchie cattoliche salì al potere, quando fai dei debiti devi poi saldarli, Mussolini fece dei debiti con le gerarchie cattoliche, ma a pagare il debito furono chiamati gli italiani: il duce salvò il Banco di Roma e cancellò i provvedimenti in tema di fisco ed economia disegnati da Giolitti, in più riversò nelle casse della chiesa cattolica una marea di denaro [ dopo la Grande Guerra i prelati avevano le casse vuote e una gran paura di provvedimenti
come la nominatività dei titoli ]
inoltre la chiesa potè intrufolarsi sotto le lenzuola italiane più e meglio che pria e cosa di drammatica gravità nei banchi di scuola; rendendo se possibile il paese ancora più ottuso ed ignorante.
Quel debito è ancora sulle spalle degli italiani: l’art. 7 della Costituzione lo ha perpetrato
l’insegnamento della religione cattolica ci costa e come sempre facciamo due conti:
l’ora di insegnamento ci costava solo fino al 2001
IN STIPENDI 650 MILIONI DI ERURO
gli insegnati di religione cattolica erano nel 2001 22,000 precari
vediamo nel 2008 che è accaduto:
gli insegnati sono 25,769 e grazie alla generosità di Prodi e poi di Berlusconi (generosità dubbia, visto che a pagare gli stipendi sono gli italiani mica Berlusconio e Prodi) con una serie di concorsi la cui serietà è stata messa in dubbio nelle aule di giustizia, ben 14,670 insegnanti di religione hanno il posto di ruolo (poi dice che è inutile pregare…)
la cosa ancora più farsesca è che lo Stato deve accollarsi gli stipendi di questi signori, ma di fatto non li sceglie, non c’è stata ad oggi una vera selezione e i signori insegnanti di religione sono scelti dalle Curie! .
Ultima nota: i ricorsi legati ai concorsi per l’immissione a ruolo degli insegnanti di religione del 2004 ci costano e ci costeranno una enromità in più
i precari di religione sono ed erano pagati più dei loro colleghi grazie ad una serie di complessi meccanismi di calcolo dell’anzianità, questa ingiusta situazione retributiva ha fatto si che partissero una serie di ricorsi da parte di quei precari che poveretti loro hanno avuto la sorte di dover insegnare la radice quadrata o la Storia Patria, se i ricorsi verranno accolti questo giochetto ci costerà più di UN MILIARDIO DI EURO
Fonti: LA QUESTUA
di Maltese – Pontesilli – Turco
edizioni Feltrinelli – serie bianca-
euro 14
Caro Giulio, mi permetto di suggerirti un cambiamenti di titolo con Gelmini italiana.
Anche se per un breve periodo storico , che tra l’altro per età mia e tua non abbiamo vissuto, l’Italia è sempre stato un paese clericale, quindi perchè volgere lo sguardo altrove?