I cacciatori di atei sono sempre sul piede di guerra, o per arrosatirci sui roghi (come succedeva fino a tre secoli fa) o per impiccarci, come succede anche adesso nei paesi islamici fondamentalisti. In prima linea contro di noi i gerarchi di tutte le religioni e i manigoldi della politica che che per opportunismo diventano a volte più feroci dei preti e degli ayatollah. Ci sono poi i cacciatori di atei pentiti il cui unico scopo è quello di far credere che atei famosi sono passati all’ultimo momento fra i credenti in una qualsiasi versione della Menzogna Globale. Ci hanno provato con Oriana Fallaci, Dino Buzzati, Antonio Gramsci, Bruno Trentin e molti altri (un elenco significativo lo trovate qui, LEGGI ). Adesso ci provano con Indro Montanelli. Se ne incarica Cesare Romiti in occasione di un convegno dedicato al grande Indro, annunciando ipotetiche informazioni in suo possesso, ma senza scendere in particolari. Povero Indro, ora tocca a lui subire la conversione forzata post mortem.
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“”"….Ma cose deliziose, imperdibili, da raccontare. Tra le quali uno scoop che ci regala Cesare Romiti. Il quale spiega (e mi dettaglia davanti alle nostre telecamere) che “da informazioni in mio possesso” (che non riesco a fargli precisare) è in grado di affermare che Montanelli non è morto ateo. Una bomba per il mangiapreti di Fucecchio. Ma Romiti, l’uomo che ha guidato per decenni la più grande azienda privata italiana, ricorda tante gustosissime cose, compreso l’incontro a casa sua tra Indro e Monsignor Ravasi (“Lo combinai io, si annusarono e scoprirono di essere uguali. E iniziarono a parlare per ore in una serata che per me rimane una delle più belle della mia vita”). ….”"”
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Ieri per tutto il giorno sono stata sintonizzata sul canale storico (digitale) della rai dedicato a montanelli. ho scoperto che era un gran fumatore e che amava il velluto, ma non ha mai detto una parola su scelte religiose, anzi si rammaricava dei partiti pifferai che correvano appresso alla chiesa. se nell’intimo era religioso affari suoi