Abruzzo, sciame sismico di bugie, inganni e polemiche.

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Fini: «Santoro indecente sull’Abruzzo»
Berlusconi: «La Rai ha sbagliato»
Duro affondo del presidente della Camera contro Annozero: «Ha speculato
sulla tragedia»
Michele Santoro
L’AQUILA – Berlusconi e Fini contro Santoro. Il presidente della Camera, per
la seconda volta negli ultimi mesi, ha usato lo stesso aggettivo: indecente.
«L’unica cosa stonata in questa tragedia è una trasmissione televisiva,
sapete benissimo quale. Quella trasmissione è stata semplicemente indecente»
ha detto Fini, riferendosi all’ultima puntata di Annozero a margine della
sua visita tra i terremotati in Abruzzo. «Non si può – spiega Fini -
speculare sulla tragedia come qualcuno ha fatto per trarre vantaggio per la
sua audience». Il presidente della Camera aveva già usato l’aggettivo
“indecente” per Annozero, in occasione di una puntata dedicata al conflitto
tra israeliani e palestinesi.

BERLUSCONI: «LA RAI NON PUO’ COMPORTARSI COSI’» – «Non parlo più di questo,
ma mi sembra che i fatti mi abbiano dato ragione: la tv pubblica non può
comportarsi in questo modo». Così il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, in visita alla tendopoli di Monticchio, vicino L’Aquila, ha
risposto a una domanda sulle polemiche riguardanti la trasmissione.

POLEMICHE – L’ultima puntata di Annozero, che metteva in risalto le pecche
della struttura pubblica nel prevenire e nell’affrontare il terremoto in
Abruzzo, aveva già sollevato commenti e polemiche nei gironi scorsi.Tra gli
altri anche quelli dei pompieri della Cisl indignati con Annozero per le
«offensive, gratuite e strumentali dichiarazioni esternate dal conduttore
della trasmissione, tendenti a screditare l’opera svolta dai lavoratori del
Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, nel corso delle operazioni conseguenti
il nefasto sisma che ha interessato l’Abruzzo».

Corriere del 8 aprile 2009.

“….Fra le tante storie mi ha colpito quella degli studenti che abitavano nella casa costruita per loro…..lì sono sotterrati alcuni studenti che oggi avrebbero potuto essere vivi. Compreso UN RAGAZZO CHE ERA SCAMPATO ALLE BOMBE DI GAZA ed è rimasto sepolto sotto le macerie di una casa abruzzese…

.” (testo ripreso nei sottotitoli dell’articolo)

E fin qui ci dispiace certamente, ma perché strappare lacrime mentendo? Eché, cosi vuole fare un qualche Pulizer?

Hussein Hamada era uno studente arabo ISRAELIANO che era a L’Aquila da due anni per studiare medicina. Proveniva da Kaboul, villaggio della Galilea (che come è noto è situata nel nord di Israele, e non nel sud come Gaza).
Forse poteva essere scampato ai bombardamenti degli Hezbollah del 2006 che hanno fatto vittime anche tra i cittadini arabi del Nord di israele, ma certamente non era scampato alle bombe di Gaza.

(…) Ecco il panorama dell’informazione che gravita intorno alla più grande
tragedia italiana di questo nuovo secolo: la scossa delle 3.32 di domenica
notte a L’Aquila, che ha fatto registrare 281 morti e circa centomila
sfollati.

In mezzo al dolore e alla disperazione, si aggirano cronisti che vanno
contro qualunque regola della deontologia professionale. Più di qualcuno si
è preso sonori «vaffa…» e accidenti vari, perché piombato con tanto di
telecamera in contesti assolutamente privati. Ad esempio, mentre un uomo
mezzo nudo provava a lavarsi come meglio poteva dopo giorni di disagio;
oppure c’è stato anche chi ha svegliato una famiglia in piena notte solo per
domandare: «È soddisfatto dei soccorsi o le è morto qualcuno?». Ma l’apice è
stato toccato dal Tg1, che ha approfittato dell’atroce sofferenza di
genitori sopravvissuti ai figli solo per appuntarsi sul petto la medaglia
del record degli ascolti.

I VERI SCIACALLI
In mezzo a tanta indelicatezza, c’è anche chi ha fatto registrare il primo
vero episodio di sciacallaggio. Perché, in un contesto così complicato, ogni
ora è scandita da notizie false e informazioni che una volta accertate hanno
bisogno di un decisivo ridimensionamento. Il più delle volte queste
“inesattezze” riguardano proprio presunti furti nelle abitazioni delle
vittime del terremoto. Tuttavia, fino adesso, non ce ne sono stati. Gli
unici furti confermati sono quelli messi a segno nella sala stampa.

Nella stanza messa a disposizione dei giornalisti, all’intero della caserma
degli allievi della Guardia di finanza, in località Coppito, sono spariti
una telecamera, un trasformatore per computer portatile e un giubbotto di
pelle. Eppure, l’ingresso in quella stanza è consentito solo agli addetti
all’informazione e alle varie autorità che vanno a tenere conferenze stampa.
Perciò, se si esclude che il premier, il presidente della Repubblica o un
ministro siano potuti uscire indisturbati con una videocamera professionale
sulla spalla, non rimane che credere che il furto sia opera di “infedeli”
che fanno parte della stessa famiglia: quella dei giornalisti.

Un siparietto davvero particolare lo ha messo in scena, l’altro ieri, un
freelance. L’uomo, con tanto di mini macchinetta fotografica nascosta nella
biancheria, si è travestito da prete ed è riuscito ad intrufolarsi
nell’obitorio allestito dentro l’hangar delle Fiamme gialle. Niente di male,
se avesse osservato e raccontato ciò che aveva visto senza attirare
l’attenzione.

La guerra è guerra e, in questo mestiere come in altri, spesso l’importante
è portare a casa il risultato. Ma lui si è fatto beccare “col sorcio in
bocca” in modo inopportuno: scoppiando a ridere proprio mentre usciva,
probabilmente vittima dell’incontrollabil

e soddisfazione di «avercela
fatta».

Peccato, però, che l’esplosione di ilarità sia avvenuta proprio davanti alle
transenne dove i parenti delle vittime aspettavano in silenzio e con i volti
rigati dalle lacrime di poter entrare per compiere quello straziante rito
del riconoscimento. Il bizzarro sacerdote è stato quindi bloccato e
identificato. Scoperto chi era veramente, è stato denunciato.

Diverse le incursioni inopportune fatte anche dai cameraman. Un’inviata
della Rai è entrata in piena notte in una tenda degli sfollati, con il
microfono in mano e il faro alle spalle, per chiedere com’era dormire
sull’erba. La risposta è stata immediata: «Ma vai al diavolo, deficiente».
Una sua collega, rivolgendosi a una mamma che aveva perso il figlio, l’ha
sollecitata: «Signora, ci dia delle speranze». E quella: «Semmai, me le dia
lei …».

Anche Matrix non è stato da meno, con la giornalista che ha svegliato i
sopravvissuti del primo (concitato) giorno – che dormivano in macchina – per
chiedere se avessero mangiato. E, alla risposta che «no, non siamo riusciti
a toccare cibo», la sua replica è stata incalzare: «Perché, non avevate
fame?».

GAFFES D’AUTORE
Poi ci sono le gaffes d’autore, quelle firmate da giornalisti di un certo
calibro. Lamberto Sposini, ex vicedirettore del Tg5 e adesso passato in Rai,
che sollecita il responsabile dei vigili del fuoco: «Però, comandante, ci
dica che cosa fate perché devo chiamare la pubblicità». E l’ingegnere,
dall’altra parte: «Allora mi faccia una domanda e vi rispondo». Come a dire,
vai al diavolo tu e gli spot.

Ma la medaglia del cattivo gusto, più che quella dell’auditel, va al
direttore uscente del Tg1 Gianni Riotta, che si è gongolato per gli ascolti.
Martedì, il giorno dopo il disastro, la giornalista che conduceva in studio
si è soffermata per un minuto e 9 secondi ad elencare il record di share che
il notiziario aveva fatto durante per la drammatica vicenda.

Un monito alla stampa, infine, è arrivato anche dal presidente della
Repubblica. Nel corso della visita ad Onna, ieri mattina, Giorgio Napolitano
si è letteralmente trovato circondato dai fotografi. Visibilmente
innervosito il capo dello Stato ha allargato le braccia ed è esploso:
«Poiché non sono venuto qui per farmi fotografare da voi, fatevi da parte:
non rompete!».

Roberta Catania Libero

GLI INDECENTI FINIBERLUSCONI
FINI E IL BALLO DEL QUAQUA : UN PASSO AVANTI E DUE INDIETRO

12 Aprile 2009
Indecenza di governo

“Il Giornale” di proprietà del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, continua ad infangare il mio nome e quello dell’Italia dei Valori invece di pensare a rispondere alle precise responsabilità che ha questo Governo rispetto alla mancanza di prevenzione per il rischio sismico in Italia. A quelli de “Il Giornale” risponderò, come al solito, nelle dovute sedi giudiziarie per le persistenti diffamazioni di cui si riempiono la bocca. E’ chiaro che Berlusconi e i suoi sodali non accettano alcuna critica sul loro operato e, quindi, tendono a depistare l’attenzione dell’opinione pubblica.

Non a caso, le intimidazioni avvengono nei confronti di quelle persone che cercano di restare indipendenti e di non cedere alle loro consuete pressioni e minacce. E’ successo anche oggi a Travaglio e a Santoro attaccati da Berlusconi e Fini per la scomoda verità riportata nella trasmissione “Annozero”.

A tal proposito, penso che l’unica indecenza rispetto alla trasmissione sia la pretesa di Berlusconi e Fini di poter pilotare l’informazione al fine di descrivere una realtà che non esiste. E, così, far credere che ciò che è accaduto in Abruzzo sia solo colpa del destino.

Noi dell’Italia dei Valori comprendiamo che sia difficile prevedere un terremoto, ma riteniamo necessario e doveroso prevenirlo per contenerne le conseguenze, specie se si tratta di edifici pubblici di una certa importanza, come la casa dello studente, crollata per l’incuria, la cattiva costruzione e la pessima manutenzione, e specie se le scosse si succedevano ormai da alcuni mesi.

Altrettanto vero è che le finanziarie del governo Berlusconi hanno previsto la riduzione dei fondi per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e per la protezione civile.

Pretendere di mettere il bavaglio ad un giornalismo che approfondisce la verità dei fatti è da criminali.

Postato da Antonio Di Pietro in Informazione

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8 Commenti a “Abruzzo, sciame sismico di bugie, inganni e polemiche.”

  1. dopa scrive:

    In tutto quello che ho visto sempre attaccato alla t,v, da quando è successo il terremoto fino ad oggi e che mi ha fatto più schifo, è stato la telefonata di Vespa al san paolo, per la ricostruzione del campanile.

  2. Antonio scrive:

    E vi meravigliate del Giornale? ho mandato un pacatissimo commento su Santoro, dicendo che si è condannata la mancanza di organizzazione “in previsione” di un terremoto, citando anche la concordanza di Boschi, che annuiva affermando che se succedesse oggi un terremoto in Emilia Romagna, in men che non si dica avrebbero tende fornite di acqua ed elettricità. Strano che all’Aquila non sia stato così, dopo mesi di scosse. E che la stessa trasmissione ha scagionato Bertolaso, titolare di troppi incarichi per gestire bene ognuno di questi.

    Ovviamente il commento è stato CENSURATO!!! Mario Giordano… ma vai a zappare la terra tu e i tuoi padroni!

  3. ®@ffstef@n scrive:

    Chi è Antonio Di Pietro ?

    Spero tanto che non è quell’individuo di mani pulite.

    Dice il saggio:
    Se non puoi sconfiggerli, unisciti a loro.

    Uno dopo l’altro (De Magistralis), iniziano a prendere il gettone di presenza in quelle trasmissioni che…….condannavano.

    Chi controlla i controllori?

  4. Anna Spina scrive:

    concordoi con Antonio il Giornale è risibile
    leggo poi che ancora oggi devono allacciare corrente e acqua calda ! Pare che i pasti li distribuisca una società di catering che le cucine funzionano solo per la colazione e solo per i bimbi mha! Se fossi negli abruzzesi al prossimo politico in gita lo prenderei a fischi e pernacchie!

  5. Tiziana (dalle vacanze) scrive:

    Santoro è la persona, per me, più lontana dal giornlismo che mi piace, però se ha detto qualcosa che non va lo denunciassero per calunnia, invece di andare a rompere le palle agli sfollati per fare i proclami antisantoro

  6. Anna Spina scrive:

    idem con patate: Santoro e il giornalismo alla Santoro sono men che mediocri ma se ha detto falsità ebbene lo denuncino altrimenti tacciano e muovino i grossi culoni governativi che non si capisce che le paghiamo a fare le tasse che non ci vuole un genio della logistica per capire che magari in abruzzo fa freddo e magari è meglio usare meglio le capacità dei volontari invece di accompagnare in gita il politicante di turno

  7. Preowlefelo scrive:

    adrian cilips earney certificate formulated separating raises

  8. Futsbroto scrive:

    Amazing, I didn’t know about this topic until now. Thankz!!