…ti dirò la verità, ho perso il conto. Ma dal momento che questa è una 44 magnum, la pistola più potente del mondo, devi farti una domanda: ti senti fortunato?*
Firenze è (o è stata) città di eretici e santi anticonformisti. La città di Savonarola, fratacchione che, veemente, tuonò contro la corruzione della Chiesa e che per questo venne bruciato in piazza della Signoria. E fu anche la città di don Lorenzo Milani, prete scomodo che la curia esiliò a Barbiana tra le asprezze del Mugello. Città di guelfi e ghibellini, si è divisa anche per il conferimento della cittadinanza a Beppino Englaro. L’arcivescovo Giuseppe Betori, fedele reggitonaca di Camillo Ruini ha trovato il conferimento della cittadinanza una offesa alla città, ma il nuovo fiorentino è stato accolto amicalmente da don Enzo Mazzi della comunità dell’Isolotto e da don Alessandro Santoro del quartiere povero delle Piagge. Englaro ha partecipato alla assemblea eucaristica celebrata da don Mazzi, che si è rivolto ai fedeli spiegando che “le consonanze con Beppino sono più profonde delle differenze. Ci accomuna a lui l’idea che la morte non è un tabù”. E don Santoro ha chiesto perdono ad Englaro per le posizioni della Chiesa “se la Chiesa è quella che in questo tempo hanno fatto vedere i vertici e il mio vescovo, io non mi ci riconosco più”.
Il conferimento della cittadinanza è stato fortemente voluto dal capogruppo del Partito socialista Alessandro Falciani e, mentre suonavano le chiarine, il Pdl è uscito dall’aula. Non solo, ma con stupidità e cattiveria, il capogruppo di un partito che nel suo acronimo ha la l come libertà, ha consegnato una lettera che ha definito “improvvida la decisione della maggioranza e che la sua cittadinanza era da considerarsi dimezzata”. Avvezzo alla tortura, Englaro non si è scomposto, anzi ha aggiunto di rispettare chi non capiva. Felice delle cittadinanza, ha voluto ricordare che sua figlia aveva amato Firenze, città ribelle e libera come lei.
Le chiarine fiorentine hanno suonato per Beppino Englaro e per la sua amatissima figlia.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
*Clint Eastwood, una 44 magnum per l’ispettore Callaghan

sono romano, ma condivido l’orgoglio dei fiorentini
Un raggio di luce nell’oscuro medioevo in cui l’Italia sta precipitando.
Un plauso ai fiorentini e al vero socialista che ha pensato di proporre la cittadinanza a un uomo retto