…indignazione in Francia e critiche da istituzioni Internazionali. Dopo l’ennesima gravissima esternazione di sulla inutilità dei preservativi per la lotta all’AIDS piovono le critiche a Benedetto 16. Pietosa la giustificazione frettolosamente raccapezzata alla meno peggio in Vaticano : il povero diavolo è stato frainteso. Ma qualcuno gli ha fatto i necessari esami clinici ?
Il ministero degli Esteri francese contro le dichiarazioni di Benedetto XVI in Africa
Anche il Fondo Mondiale per la lotta alla malattia insorge: “Ritratti”
La Francia critica il Papa sull’Aids
“Preoccupano frasi sul preservativo”
La Santa Sede: “Dichiarazioni riassunte in modo
frettoloso, erano parte di un ragionamento complesso”
PARIGI – “Grandissima preoccupazione” è stata espressa oggi dal ministero degli Esteri francese per “le conseguenze” sulla lotta contro l’Aids delle parole del papa Benedetto XVI sull’uso del preservativo. “La Francia esprime la sua più viva inquietudine per le consequenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI”, ha dichiarato il portavoce del ministero Eric Chevallier.
“Se non è nostro compito giudicare la dottrina della Chiesa, crediamo che tali dichiarazioni mettano a rischio le politiche della salute pubblica e gli imperativi di protezione della vita umana”, ha aggiunto. A sollevare le critiche francesi sono state le parole del Papa che ieri, durante il suo viaggio in Africa, ha dichiarato che non si poteva risolvere il problema dell’Aids con “la distribuzione dei preservativi”
, e che, al contrario “questi aggravano il problema”.
Anche il direttore esecutivo del Fondo mondiale per la lotta contro l’Aids, Michel Kazatchikine, ha espresso la sua profonda indignazione a Radio France Inter. “Queste parole sono inaccettabili. E’ una negazione dell’epidemia. E fare tali dichiarazioni in un continente che è sfortunatamente quello più colpito dalla malattia, è assolutamente incredibile”, ha commentato, concludendo “Chiedo che queste parole vengano ritirate, in modo chiaro”.
Alle polemiche risponde la Santa Sede, dicendo che la considerazione di Benedetto XVI circa l’inefficacia del condom per arrestare l’epidemia dell’Aids in Africa è stata riassunta ieri dai media in modo frettoloso. La posizione espressa della Chiesa sui preservativi, fa sapere la Santa Sede, è quella già nota di Giovanni Paolo II e ieri Papa Ratzinger ha osservato solo che questi mezzi non risolvono il problema dell’Aids a conclusione di un ragionamento lungo e articolato sulle risposte efficaci che la Chiesa Cattolica sta dando sul fronte dell’Aids proprio in Africa, come emerge dal testo completo delle dichiarazioni del Pontefice sull’aereo, diffuso solo oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede: “Non si può superare questo problema dell’Aids solo con slogan pubblicitari. Se non c’è l’anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello – dice il Papa nel testo diffuso oggi – con la distribuzione di profilattici: al contrario, il rischio è di aumentare il problema”.
(18 marzo 2009)

Anche autorita’ africane danno addosso a b16:
CRITICHE DEGLI ATTIVISTI
“Qualsiasi rimedio riduca le possibilità di contrarre l’Aids in un continente come l’Africa deve essere ben accetto”, ha detto Adeleke Agbola, un avvocato della Nigeria, lo stato africano più popoloso.
“Dire, come ha fatto il Papa, che i preservativi non sono utili è come dire che viaggiare per via aerea non è sicuro al 100% e quindi bisogna rinunciare a volare”, ha detto invece Matemilola, un medico che è anche il coordinatore nazionale del Nepwhan, la Rete nazionale delle persone che vivono con l’Hiv/Aids in Nigeria, che sta convivendo con il virus da più di dieci anni.
e poi:
Il ministro della Salute belga Laurette Onkelinx ha detto che “i commenti del Pontefice riflettono una visione dottrinaria pericolosa. Le sue dichiarazioni demoliscono anni di prevenzione ed educazione e mettono in pericolo molte vite umane”.
Segnali di dissenso sono emersi anche all’interno della Chiesa.
“Chiunque abbia contratto l’Aids e sia sessualmente attivo, chiunque ricerchi differenti partner deve proteggere se stesso e gli altri”, ha affermato Hans-Jochen Jaschke, vescovo ausiliario di Amburgo.
“Perciò, nessun tabù sull’uso dei preservativi ma anche nessuna mitizzazione né travisamento sul fatto che questo basti per tenere il mondo al sicuro. I preservativi possono certamente proteggerci, ma spesso gli uomini li rifiutano”, ha aggiunto il vescovo.
CRITICHE DAL MONDO SCIENTIFICO
“La mia impressione è che la posizione del Papa rappresenti un grosso passo indietro per quel che riguarda l’educazione alla salute, che sia controproducente e che provochi l’aumento dei contagi in Africa e altrove” , ha detto Quentin Sattentau, professore di immunologia all’Università di Oxford.
“C’è l’evidenza dei fatti a supportare la tesi che la distribuzione dei preservativi riduce il rischio di contagio del virus Hiv e non conduce necessariamente ad un incremento dell’attività sessuale”, ha continuato il professore.
Kevin De Cock, direttore del dipartimento Hiv/Aids dell’Organizzazione Mondiale della Salute, ha affermato che non c’è nessuna evidenza scientifica che dimostri che l’uso dei preservativi spinga ad assumersi maggiori rischi sessuali.
“La nostra linea guida è che i preservativi siano altamente funzionali per contrastare la trasmissione del virus Hiv se sono utilizzati in maniera corretta e costante”, ha detto in un’intervista telefonica.
Insomma, il vecchio non fa che danni,sembra berlusconi che all’ennesima cazzata dice che sono i media comunisti che spargono veleno,…
Benedetto XVI ha urgente bisogno di un buon ESORCISMO.
Qualcuno glielo dovrebbe somministrare al più presto.
le battaglie di ratzinger…preservativi e padelle!!
http://fratellisberleffi.blogspot.com/2009/06/le-battaglie-di-papa-ratzinger.html