Il tempo preso per discutere con serenità del testamento biologico, non sembra essere servito a molto. L’art. 1 che sancisce l’indisponibilità della vita e l’art. 3 che esclude la possibilità che alimentazione e idratazione possano essere oggetto di disposizioni anticipate, non consentono equivoci. Una volta che la legge sarà approvata impedirà a ognuno di noi di chiedere di non essere tenuto in vita indefinitivamente nel caso ci trovassimo in situazioni analoghe a quelle di E.
E’ evidente che c’è un arretramento rispetto all’interpretazione della Costituzione proposta da due sentenze della magistratura. Quagliarello e i suoi amici, possono ben dire ai loro referenti d’ oltre Tevere di aver compiuto la missione richiesta. Gli emendamenti proposti da autorevoli membri del Pd (ad esempio quelli di Rutelli) danno l’idea di una concezione paternalistica della medicina e dei rapporti medico-cliente. E ancora una volta le libertà individuali vengono interpretate come fastidiose interferenze di individui stravaganti. Noi liberali dobbiamo arrenderci al fantasma del tradizionalismo cattolico che si aggira per l’Italia? La responsabilità di questa atmosfera soffocante non è solo della Chiesa, ma della frastagliata pattuglia trasversale che si insinua nella politica italiana usando toni da crociata. Stanchi delle prepotenze clericali sembrerebbe quasi scontato gettare la spugna, perché pare proprio che l’Italia ha perso il treno per la libertà.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
Tag: testamento biologico

e tu non ripartire più, simpatica Tiziana
Ma perché i laici italiani non propongono l’adozione delle disposizioni di fine vita approvate dalla conferenza episcopale tedesca? (il testo integrale è consultabile con il link di nogod).
È un testo assolutamente ineccepibile. Strano che Finocchiaro & company non vi facciano riferimento.
indefinitivamente
questa parola, che pure rende bene non esiste. si dice indefinitamente.