Veltroni se ne va. Irrevocabili e definitive le dimissioni del povero Uolter che a quanto pare verrà sostituito dal cattolico Franceschini nella fase di transizione definitiva del PD-Partitus Dei in una nuovo contenitore completamente neo-democristiano. E’ quello per cui ha lavorato Ruelli in questi anni. Prossima tappa un accordo con l’UDC di Casini per finire poi tutti insieme nel PDL-Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano. Moriremo non solo democristiani, ma anche cattolici integralisti. A meno che non si riesca a ricreare un forte ragruppamento laico di ispirazione liberal-socialista che riesca a rilanciare unanuova Rosa nel Pugno.
Archivio di febbraio 2009
Forse c’è ancora giustizia in Itala, condannato Mills, l’avvocato del Berlusca.
martedì, 17 febbraio 2009Corruzione, condannato Mills
al legale inglese 4 anni e 6 mesi
MILANO – L’avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro
anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di
Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De
Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo
Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio
Berlusconi. Il premier era in un primo momento imputato insieme
all’avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito
all’approvazione del “Lodo Alfano” sull’impunità delle massime cariche
dello Stato da parte del Parlamento. Mills è stato condannato a
risarcire anche 250 mila euro alla parte civile Presidenza del
Consiglio (paradossalmente al suo coimputato). I giudici hanno inoltre
disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti la
testimonianza di Benjamin Marrache, uno dei testimoni nel processo.
(17 febbraio 2009)
La Cassazione è la Linea Maginot….
martedì, 17 febbraio 2009….della Laicità in Italia, assolto il giudice Tosti. Dopo una lunga serie di processi per essersi rifiutato di ammnistrare la giustizia all’ombra del crocifisso, Luigi Tosti, coraggioso magistrato e ultimo combattente per la laicità nel paese dei catto-talbani, è stato finalmente assolto. Attendiamo le motivazioni della sentenza per capire se sarà anche reintegrato nel ruolo e nello stipendio. Come NO GOD abbiamo sempre sostenuto il dott. Tosti in questi anni coraggiosa resistenza laica ed ora ci congratuliamo con lui e gli confermiamo il nostro sostegno.
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Religione di Stato obbligatoria a Milano.
martedì, 17 febbraio 2009Parte dal comune dominato dalla cattolicissima Letizia Moratti l’obbligatorietà della religione cattolica nelle scuole. Non solo in quelle materne. Ben 46 educatrici scelte dalla curia ma pagate dai cittadini sarano destinate all’indottrinamento catto-talibano. La scuola italiana sta diventando la fotocopia delle madrasse islamiche dove fin dalla più tenera età viene fatto il lavaggio del cervello dei ragazzini per costringengerli a credere ciecamente nella Menzogna Glbale.
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Chi ha pagato i manifestanti….
lunedì, 16 febbraio 2009…che con il rosario in mano pregavano per la tortura infinita di Eluana ?
Tutti, o quasi, sanno che durante i giorni di agonia di Eluana Englaro davanti alla casa di riposo “La Quiete” di Udine c’erano gruppi di preghiera: preci, canti, rosari e, come diceva la maitresse, chi più ne ha più ne metta.
Gli udinesi avevano immaginato che si trattasse di gente venuta da fuori. La conferma, a funerale avvenuto, arriva oggi. Vi riporto più in basso l’articolo uscito sul “Messaggero Veneto giornale del Friuli”.
Gigi
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Viaggio e spese pagati per manifestare alla Quiete
La Comunità Papa Giovanni XXIII ha rimborsato le decine di volontari che per
giorni si sono mobilitate in via Sant’Agostino
Sono state diverse le associazioni cattoliche che hanno voluto “presidiare”
l’ingresso de “La Quiete” (foto) negli ultimi giorni di vita di Eluana
Englaro, ma quella che è riuscita a “mobilitare” il maggior numero di fedeli
è stata la Comunità Papa Giovanni XXIII. Solo il giorno dell’arrivo di
Eluana in Friuli, sono giunti a Udine furgoni dell’Associazione fondata da
don Oreste Benzi provenienti da tutta Italia: da Rimini, sede principale, ma
anche da Piemonte, Toscana, Veneto, Lazio.
Complessivamente sono stati più di 200 i “volontari a tempo pieno” che si
sono riuniti nel capoluogo friulano. Un’onda che si è potuta muovere anche
grazie al sostegno fornito dall’associazione: tutte le spese pagate,
compresi i pasti e le consumazioni nei bar e nelle pizzerie vicini alla
Quiete. Già perché tutti gli operatori della Comunità – spiega il referente
regionale Mario Marini – sono volontari. Nessuno stipendio quindi. E nemmeno
contributi pubblici. “Per mantenere le cinque case famiglia presenti in
regione – spiega Marini -, oltre alle rette versate dai comuni per i servizi
di accoglienza garantiti ai minori e a persone con gravi difficoltà fisiche
o mentali su proposta dai servizi sociali o sanitari, facciamo ricorso
soltanto alla provvidenza che arriva in ogni forma e ci consente di aiutare
attualmente una ventina di persone”. Con lo stesso principio è stato
organizzato il “presidio” davanti alla Quiete. E con lo stesso principio
opera l’intera Comunità Papa Giovanni XXIII, nata nel 1973 e oggi presente
in 15 regioni italiane, con oltre 250 case famiglia e con strutture di
accoglienza di altre tipologie (comunità terapeutiche, capanne di Betlemme,
case di preghiera, cooperative sociali) e anche in altri 25 Paesi grazie
soprattutto ai progetti della Ong Condivisione Fra i Popoli. Ogni giorno
alla tavola della Comunità siedono più di 38mila persone, mentre i
componenti effettivi dell’Associazione sono circa 1.850. Un vero e proprio
esercito della solidarietà che ha voluto stringersi attorno a Eluana. Dopo
la prima fiaccolata nel giorno dell’arrivo di Eluana, una decina di
volontari sono rimasti sempre a pregare fuori dalla Quiete. E proprio nel
giorno in ["cui" n.d.c.] Eluana è morta era in programma un’altra preghiera
alla quale hanno partecipato più di 50 volontari arrivati da tutta Italia.
Sempre a spese della Comunità. “Non abbiamo mai smesso di vegliare su
Eluana” riferisce ancora Martini. “Abbiamo organizzato un digiuno e anche
una preghiera a staffetta coinvolgendo tutta la Comunità. E anche adesso che
Eluana non c’è più continuiamo a pregare”.
Cristian Rigo
16/2/09 – Non parlare non ti sento.
lunedì, 16 febbraio 2009C’è una storiella ebraica molto carina. Da un naufragio si salva un uomo che approda su una isoletta deserta: l’omino, molto ingegnoso, edifica ponti, strade, dighe… e due sinagoghe. Dopo qualche anno approdano sull’isoletta i soccorritori che immediatamente gli chiedono: ma se sei solo perché due sinagoghe? E l’omino prontamente risponde: una è per pregare, nell’altra mai metterei piede. Descrive un po’ lo spirito di un popolo che non risponde ad una sola autoritaria idea e che non rinuncia, neanche al momento della preghiera, a discutere pure con l’Eterno.
Non è invece carina l’attuale frammentata situazione del mondo laico, ridotto al lumicino per essere stato per troppo tempo fermo nella stessa posizione tanto da avere piaghe di decubito progettuale e politico. Siamo infatti sempre pronti a saltare al collo alle innumerevoli e continue posizioni reazionarie della chiesa cattolica, preparati a respingere le politiche restauratrici della destra, inclini, e veramente non se ne comprende il motivo, a scusare posizioni altrettanto destrorse della sinistra, senza avere nessuna capacità di svolgere autonomamente i temi che ci riguardano. E che sono non solo, come sostengono quei politici che vorrebbero imbrigliarci, quelli che oggi vengono chiamati etici, ma tutti: dall’eutanasia alla crisi economica, dalla sicurezza all’occupazione. Tutti temi altamente etici.
Costretti a scegliere tra il marcio e la muffa, in molti, anche tra di noi, hanno cercato di accostarsi al nato vecchio Pd (che probabilmente morirà giovane) partito dal quale regolarmente hanno preso calci sulle gengive. A nulla contano gli alti lai di Ignazio Marino che in un accorato intervento organizzato dai Radicali sulla tristissima gestione mediatica e politica del caso di E., ha confermato il suo impegno nel Pd sul testamento biologico ma dopo aver riconosciuto che solo tra i radicali ha trovato lealtà e trasparenza politica. Analogamente il sincero liberale Benedetto Della Vedova ha mostrato uguali difficoltà nel Pdl dove è deputato.
I politici italiani, ansiosi di prendere lo scettro teso dal teocrate vaticano, fanno a chi la spara più grossa, e abbiamo dovuto anche subire l’umiliazione di sentire che la vera laicità è quella cattolica perché ha in sé anche i valori religiosi (Binetti). Dal canto suo la Chiesa non ha interesse in chi la sostiene, può essere un anarchico dell’etica come Berlusconi o un ateo devoto come Quagliarello, avida come è di trasformarsi in una sorta di religione civile al servizio dei potenti di turno. E mettendosi sotto i piedi i cattolici, probabilmente la maggioranza, che non tollerano questi diktat come leggiamo nel libro di Marco Politi La Chiesa del no* , probabilmente il più lucido tra i vaticanisti italiani.
E’ probabile che la maggioranza più forte del secolo approvi le cosiddette dichiarazioni anticipate di volontà con il contributo dei nominati del Pd, e sarà opportuno a questo punto chiedersi quale dovrà essere la posizione che i laici potrebbero assumere per il futuro.
Ad esempio, perché non sostenere, andando a scontrarsi con gli interessi economici della Cei, la proposta del dirigente della Cgil Nerozzi che ha chiesto sul modello 730 – che è bene ricordare, noi non evasori compiliamo – una casellina per versare l’8 per mille ai lavoratori precari. Personalmente riservo il mio contributo all’Ucei piuttosto che allo Stato come vorrei per non incorrere nella ripartizione, ma sarei ben felice di versare il mio 8 per mille a quanti sono in una situazione lavorativa difficile*. E sarebbe bene che il mondo laico assumesse su di sé questa proposta.
Un altro strumento è quello del voto: un risultato più che mediocre per il Pd il prossimo giugno, potrebbe essere utile a quanti auspicano la nascita di un grande partito socialista riformista e libertario in grado di guidare il Paese.
Noi, semplici e poveri, abbiamo poche frecce al nostro arco, ma uno strumento può essere la rete, che però non deve essere solo uno sfogatoio o uno strumento consolatorio quando magari nel blog qualcuno ci da ragione. Intanto sarebbe bene che tra i mille frammenti del mondo laico non ci fosse la competizione a chi ha il prato più verde, arrivando a fare come quel tale che si taglia il naso per far dispetto al viso pur di non linkare quello che ha detto una cosa sensata perché potrebbe fargli ombra, ma che al contrario questi nostri piccolissimi siti diventino un utile strumento di dibattito e di elaborazione politica.
Prove di scissione nel PD-Partitus Dei.
domenica, 15 febbraio 2009I catto-talibani delegati dal padrone vaticano a controllare il PD-Partitus Dei perchè non si azzardi a difendere la laicità delle istituzoni, minacciano scissioni e sfracelli. Speriamo che la scissione si verifichi prima della presentazione delle liste per le elezioni europee, così almeno quel che resta del vecchio PCI/PDS/DS, liberatosi dai teo-dem potrà tentare la riunificazione delle forze laiche e sperare di conservare una percentuale di voti che ne garantisca la sopravvivenza. Come No God siamo pronti a recitare un Te Deum di ringraziamento per il fallimento della più grande cazzata politica dell’ultimo secolo, il Compromesso Storico vagheggiato da Enrico Berlinguer e realizzato da Veltroni che ha messo definitivamente in ginocchio la Repubblica italiana davanti al Papa Re.
Qui la fonte della notizia LEGGI
Monsignor Fisichella…
sabato, 14 febbraio 2009…cappellano degli zuavi pontifici che presidiano Momtecitorio, non si accontenta di spacciare la versione cattolica della Menzogna Globale, ma adesso spaccia balle clamorose anche su fatti di cronaca facilmente smentibili. Pur di giustificare il proseguimento della tortura di Eluana Englaro mediante alimentazione e idratazione forzata adesso si è inventato che dal coma si può uscire anche dopo diciannove anni. E cita un caso avvenuto all’ospedale le Molinette di Torino, con una piccola differenza, la paziente in questione mostrò un parziale risveglio, ma non dopo 19 anni, bensì dopo 19 mesi. Ma per chi campa di rendita affermando l’esistenza di immaginarie entità soprannaturali mentire spudoratamente anche su queste quisquilie è solo una forma di allenamento.
Qui la fonte della notizia, all’interno di una intervista di Marco Politi al Cappellano degli zuavi pontifici LEGGI
Tutti contro Geert Wilders.
venerdì, 13 febbraio 2009Il premier britannico Gordon Brown per paura dei musulmani che ormai controllano la Gran Bretagna come il papa controlla l’ Italia, ha rifiutato l’ingresso al deputato olandese Geert Wilders, colpevole di aver denunciato in un film di 17 minuti il pericolo islamico. Inevitabili le polemiche per l’evidente sopruso non solo ai danni di un cittadino europeo, e per di più parlamentare eletto, ma soprattutto per la limitazione alla libertà di espressione che quel rifiuto sottintende. Dicono che questo Geert Wilders sia un deputato di estrema destra. Si dice sempre così quando qualcuno non sia sufficientemente anti-occidentale e anti-capitalista secondo i parametri dell’estrema sinistra. Noi non conosciamo più precisamente le posizioni politiche e ideologiche di questo signore, e ci dispiace pure che in sia stato invitato in Italia solo da un Circolo della Libertà vigilata da Berlusconi (e dal Vaticano), ma siamo prontissimi a difendere il suo diritto a criticare la religione islamica come qualunque altra religione che faccia parte, come i visitatori di questo sito sanno bene, della Menzogna Globale.
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