I gerarchi della SS Vaticana, assecondati dai loro lacchè nel parlamento vaticaliano, sono convinti di poter fare tutto quello che gli pare. Dal quisling Silvio, ai gauleiter regionali e locali, quasi tutti i politicanti e gli amministratori sono al loro totale servizio. Non ci sono più speranze di uscire dalla morsa della teocrazia che ormai domina in Vaticalia con lo stesso potere oppressivo della teocrazia islamica in Iran. Manca solo un timbro per suggellare definitivamente il potere assoluto dei catto-ayatollah, quello che verrà messo sulla Legge del cosiddetto testamento biologico che affermerà e codificherà nero su bianco il loro potere assoluto anche sui nostri corpi fisici. Perchè è il possesso dei corpi quello che interessa e che arricchisce la Santa Ditta Trangugia e Divora. Un indotto economico alimentato da quel possesso sia quando siamo ricoverati nelle migliaia di cliniche di proprietà degli ordini religiosi, che quando ci rechiamo a milioni in pellegrinaggio in quelle Las Vegas della speranza di guarigione che sono i santuari religiosi. L’unica industria, quella dei miracoli, che non risente della crisi economica globale, ma che anzi da quella trova nuovi stimoli e risorse. Codificare per legge che non possiamo interrompere i meccanismi infernali di tortura per prolungare indefinitivamente la nostra vita, ancorchè soltanto vegetativa e addirittura contro la nostra stessa volontà, mette definitivamente i nostri corpi fisici al servizio e beneficio esclusivo ddella Santa Ditta Trangugia e Divora. E il corpo fisico rende molto di più di quell’ animula vagula blandula alla cui esistenza reale, siamo sicuri, non credono nemmeno i catto-ayatollah.

E come se non bastasse domani alle 17.30 viene il prete per la consueta benedizione pasquale e io non voglio che mi bagni la porta come fa per quelli che non ci sono, e siccome non mi fido che si attenga al biglietto che gli lascio devo stare a casa a presidiare la porta. Come si vede dalla follia (del prete bendicente) scaturisce follia (la mia, guardiana della porta).
E come se non bastasse domani alle 17.30 viene il prete per la consueta benedizione pasquale e io non voglio che mi bagni la porta come fa per quelli che non ci sono, e siccome non mi fido che si attenga al biglietto che gli lascio devo stare a casa a presidiare la porta. Come si vede dalla follia (del prete bendicente) scaturisce follia (la mia, guardiana della porta).
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Lascia un cartello sulla porta nel quale minacci il prete di scatenargli il diavolo se spruzza.