C’è una storiella ebraica molto carina. Da un naufragio si salva un uomo che approda su una isoletta deserta: l’omino, molto ingegnoso, edifica ponti, strade, dighe… e due sinagoghe. Dopo qualche anno approdano sull’isoletta i soccorritori che immediatamente gli chiedono: ma se sei solo perché due sinagoghe? E l’omino prontamente risponde: una è per pregare, nell’altra mai metterei piede. Descrive un po’ lo spirito di un popolo che non risponde ad una sola autoritaria idea e che non rinuncia, neanche al momento della preghiera, a discutere pure con l’Eterno.
Non è invece carina l’attuale frammentata situazione del mondo laico, ridotto al lumicino per essere stato per troppo tempo fermo nella stessa posizione tanto da avere piaghe di decubito progettuale e politico. Siamo infatti sempre pronti a saltare al collo alle innumerevoli e continue posizioni reazionarie della chiesa cattolica, preparati a respingere le politiche restauratrici della destra, inclini, e veramente non se ne comprende il motivo, a scusare posizioni altrettanto destrorse della sinistra, senza avere nessuna capacità di svolgere autonomamente i temi che ci riguardano. E che sono non solo, come sostengono quei politici che vorrebbero imbrigliarci, quelli che oggi vengono chiamati etici, ma tutti: dall’eutanasia alla crisi economica, dalla sicurezza all’occupazione. Tutti temi altamente etici.
Costretti a scegliere tra il marcio e la muffa, in molti, anche tra di noi, hanno cercato di accostarsi al nato vecchio Pd (che probabilmente morirà giovane) partito dal quale regolarmente hanno preso calci sulle gengive. A nulla contano gli alti lai di Ignazio Marino che in un accorato intervento organizzato dai Radicali sulla tristissima gestione mediatica e politica del caso di E., ha confermato il suo impegno nel Pd sul testamento biologico ma dopo aver riconosciuto che solo tra i radicali ha trovato lealtà e trasparenza politica. Analogamente il sincero liberale Benedetto Della Vedova ha mostrato uguali difficoltà nel Pdl dove è deputato.
I politici italiani, ansiosi di prendere lo scettro teso dal teocrate vaticano, fanno a chi la spara più grossa, e abbiamo dovuto anche subire l’umiliazione di sentire che la vera laicità è quella cattolica perché ha in sé anche i valori religiosi (Binetti). Dal canto suo la Chiesa non ha interesse in chi la sostiene, può essere un anarchico dell’etica come Berlusconi o un ateo devoto come Quagliarello, avida come è di trasformarsi in una sorta di religione civile al servizio dei potenti di turno. E mettendosi sotto i piedi i cattolici, probabilmente la maggioranza, che non tollerano questi diktat come leggiamo nel libro di Marco Politi La Chiesa del no* , probabilmente il più lucido tra i vaticanisti italiani.
E’ probabile che la maggioranza più forte del secolo approvi le cosiddette dichiarazioni anticipate di volontà con il contributo dei nominati del Pd, e sarà opportuno a questo punto chiedersi quale dovrà essere la posizione che i laici potrebbero assumere per il futuro.
Ad esempio, perché non sostenere, andando a scontrarsi con gli interessi economici della Cei, la proposta del dirigente della Cgil Nerozzi che ha chiesto sul modello 730 – che è bene ricordare, noi non evasori compiliamo – una casellina per versare l’8 per mille ai lavoratori precari. Personalmente riservo il mio contributo all’Ucei piuttosto che allo Stato come vorrei per non incorrere nella ripartizione, ma sarei ben felice di versare il mio 8 per mille a quanti sono in una situazione lavorativa difficile*. E sarebbe bene che il mondo laico assumesse su di sé questa proposta.
Un altro strumento è quello del voto: un risultato più che mediocre per il Pd il prossimo giugno, potrebbe essere utile a quanti auspicano la nascita di un grande partito socialista riformista e libertario in grado di guidare il Paese.
Noi, semplici e poveri, abbiamo poche frecce al nostro arco, ma uno strumento può essere la rete, che però non deve essere solo uno sfogatoio o uno strumento consolatorio quando magari nel blog qualcuno ci da ragione. Intanto sarebbe bene che tra i mille frammenti del mondo laico non ci fosse la competizione a chi ha il prato più verde, arrivando a fare come quel tale che si taglia il naso per far dispetto al viso pur di non linkare quello che ha detto una cosa sensata perché potrebbe fargli ombra, ma che al contrario questi nostri piccolissimi siti diventino un utile strumento di dibattito e di elaborazione politica.
Tag: laicità, ottopermille

* http://www.radicali.it/newsletter/view.php?id=137297&numero=10571&title=DOWNLOAD
Da me avrete sempre commenti (intanto perchè non ho un mio blog) e poi perchè voi siete più VERDI
L’impressione è che ci sia una nefasta moltiplicazione degli orticelli e…dei giardinieri, temo questo sia il punto:
come i bambini de “i ragazzi della via Paal” tutti sono generali e nessuno fa il soldato semplice,
si creano associazioni e gruppetti con capi e capetti che van tutti in ordine sparso giustappunto per mantenere il proprio minuscolo potere, la propria piccolissima piazzetta
e cosa peggiore, capi, capetti e associazioncine, siti web e blog non solo non si parlano, e non si linkano tra loro ma manco ascoltano il grido di dolore dei tanti cittadini laici stufi di questa situazione
PS
la cosa tragicomica della faccenda 8×1000 è che nel mondo cattolico
moltissimi trovano strabordante il potere della CEI potere che è lo Stato laico a concedere,
mentre è spesso nella cultura laica di sinsitra che non si affronta il tema,
ritenedolo secondario
[segnalo in proposito
Chiesa padrona. Strapotere, monopolio e ingerenza nel cattolicesimo italiano
Autore Beretta Roberto
Prezzo € 12,90
Prezzi in altre valute
Dati 2006, 185 p., brossura
Editore Piemme]
Come sempre Tiziana quando scrive frusta, ma veramente trovo che ha messo il dito quando scrive delle piaghe di decubito di progettazione. Concordo anche con Anna sugli orticelli.
La proposta dell’otto per mille fatta da Nerozzi che io trovo sensatissima, sarà affossata dai mille distinguo di quelli che pur di non danneggiare la Cei invocheranno fondi per la ricerca e/o simili.
E sono csì convinta di quello che scrivo che pur avendola il Nerozzi fatta una settimana fa nessuno l’ha ripresa
vi ho messi su OKNO
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=59d040d19950bcd1
La laicità è possibile ma uscendo dalla strettoia del Pd-Pdl e creando una terza forza (ammesso che il Pd sia ancora a lungo la seconda)
Noi, semplici e poveri, abbiamo poche frecce al nostro arco, ma uno strumento può essere la rete, che però non deve essere solo uno sfogatoio o uno strumento consolatorio quando magari nel blog qualcuno ci da ragione. Intanto sarebbe bene che tra i mille frammenti del mondo laico non ci fosse la competizione a chi ha il prato più verde, arrivando a fare come quel tale che si taglia il naso per far dispetto al viso pur di non linkare quello che ha detto una cosa sensata perché potrebbe fargli ombra, ma che al contrario questi nostri piccolissimi siti diventino un utile strumento di dibattito e di elaborazione politica.
http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804581512/La_Chiesa_del_no/Marco_Politi.html?aut=194689&cat1=1
Condivido in pieno quello che dici, però so anche che la tendenza a capeggiare le piccole fazioni non consente nessun dialogo.
E questo anche se si sa che di questo moriremo.
Inoltre vorrei dire che io non condivido per niente l’impostazione di Marino perchè andavano fermati un paio di punti senza fare una legge così complicata che ha messo in difesa quei truzzi del Pdl.
Dopo il disastroso risultato eletorale in Sardegna Ualter ha offerto le sue dimissioni, sarà la soltia farsa
mah!
eccovi un poco di “linki”
http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_17/voto_sardegna_reazioni_570ef59c-fcdb-11dd-b299-00144f02aabc.shtml
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/elezioni-sardegna/vertice-pd/vertice-pd.html
http://www.unita.it/news/81722/il_pd_e_la_sconfitta_veltroni_riunisce_il_partito
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200902articoli/41097girata.asp
diverse numeric swamped diversions closer documents geographics
Hi! dMUMVgBp