Archivio di febbraio 2009

Le ronde, nuova frontiera del clientelismo politico.

sabato, 28 febbraio 2009

Non si tratterà di volontari ma di cittadini retribuiti dagli enti locali. Maroni ha chiarito bene che questo nuovo strumento del sottopotere politico risponderà a regole precise che vedranno gli amministratori locali protagonisti delle assunzioni del nuovo personale parastatale. E via alle nuove forme del voto di scambio, i vigilamtes voteranno per il politico che li ha assunti, e gli stipendi li pagheremo noi contribuenti. Come al solito.

Qui altri particolari sulle ronde del sottopotere locale. LEGGI

26/2/09 – Avevano sete e li abbiamo dissetati. Avevano fame e li abbiamo diffamati

venerdì, 27 febbraio 2009

Il costante insegnamento della Chiesa sulla dignità della vita umana deve essere osservato da tutti i cattolici e in special modo dai legislatori. Lo ha ricordato Benedetto XVI qualche giorno fa alla speaker della Camera dei Rappresentanti Usa, la signora Pelosi, in visita in Vaticano. Per vigilare sui politici americani è sbarcato nella grande mela Timothy Dolan nominato dal papa arcivescovo di New York.
Si è fatto conoscere dal grande pubblico per la sua opera di contrasto ai preti pedofili. E’ stato tra i pochissimi ecclesiastici che hanno pubblicato i nomi dei luridi criminali della sua diocesi, ma le vittime lo hanno accusato di essere reticente e poco collaborativo (ed è comprovato che hanno più di qualche ragione). Giovanni Paolo II lo inviò a Milwaukee (Wisconsin) per mettere una pezza ai casini compiuti da Rembert Weakland, dimessosi in seguito “a relazioni inappropriate” con un uomo. Ovviamente è un feroce anti-abortista ma pare disponibile a mediare sulle questioni cosiddette etiche. Non ha negato la comunione ai politici pro-choice (tra cui il vicepresidente Biden).
Timothy Dolan succede al cardinale Edward Michael Egan, conosciuto come raffinato musicista e pianista di alto livello, e che ha in parte ripianato il buco finanziario di 20 milioni di $ lasciato dal predecessore John Joseph O’Connor gran sperperone. Infatti di questi soldi non vi è traccia, poco male si dirà, ma la diocesi di NY prima dell’avvento di O’Connor era la maggior vacca da mungere per l’Obolo di San Pietro.
Dolan, 59enne, è considerato gran salottiero, gran viveur, giocatore di baseball. Non dovrebbe infastidire più di tanto il lavoro di Barack Obama.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

La legge sulla tortura obbligatoria di Stato andrà avanti.

venerdì, 27 febbraio 2009

Le richieste avanzate da esponenti politici di vari gruppi per un rinvio della discussione sul Testamento Biologico sono state respinte. I politicanti agli ordini dei gerarchi cattolici del Club Torquemada vogliono subito approvare la legge che, anche contro la nostra esplicita volontà, imporrà agli operatori sanitari di ficcarci nello stomaco il sondino dell’alimentazione forzata, il catetere e lo svuotamento a mano dell’intestino che, nei casi di sopravvivenza solo vegetativa, è spesso la prassi costante. Ma queste sono solo delizie per chi vive nell’esaltazione del dolore e dell’umiliazione come dono della propria immaginaria entità soprannaturale di riferimento. Il vero dramma è che questi ignobili masochisti vogliono imporre a tutti noi i frutti avvelenati della loro sadica religione.

Qui la fonte della notizia LEGGI

E’ iniziata la caccia alle streghe laiche.

giovedì, 26 febbraio 2009

 Sospensione dello stipendio al professore che nella sua ora di lezione toglieva il crocifisso dalla parete. I catto-talibani vogliono che la scuola pubblica sia caratterizzata dai simboli di una e una sola religione in base al concetto che se la maggioranza degli studenti è cattolica il loro simbolo distintivo deve essere imposto a tutti.

Qui la fonte della notizia

“Per la Scuola della Repubblica”
tel. 06 3337437 –– telefax 06 3723742
e-mail scuolarep@tin.it
sito www.scuolaecostituzione.it

Il crocefisso è un simbolo religioso
non un simbolo da usare a fondamento dei valori civili.

Le ragioni addotte dal professor Franco Coppoli per giustificare il
suo gesto di rimuovere il crocifisso nell’aula durante la sua lezione
non hanno convinto i cinque componenti del Consiglio di disciplina del
Cnpi (Consiglio nazionale della pubblica istruzione), che hanno
espresso parere favorevole alla sua sospensione per un mese dal
servizio. La sospensione è stata inflitta dal Direttore dell’Ufficio
scolastico regionale dell’Umbria.
Il procedimento è stato attivato in seguito alla denuncia del
dirigente scolastico dell’istituto Giuseppe Metastasio di Terni dove
il docente insegna. Il dirigente scolastico ha sostenuto pubblicamente
di avere il dovere di fare “rispettare la volontà degli studenti”, di
coloro che si erano lamentati e che durante un’assemblea studentesca
avevano ottenuto l’approvazione di una mozione che vuole il crocifisso
alle pareti.
E’ l’ennesimo episodio di una lunga contesa sulla strumentalizzazione
del crocifisso sottratto al suo profondo significato religioso e
diventato, secondo una sentenza del Consiglio di Stato che contraddice
clamorosamente il principio della laicità dello Stato, un simbolo
idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili, che sono
poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello
Stato.
L’Associazione Per la Scuola della Repubblica e il Comitato Nazionale
Scuola e Costituzione, nello schierarsi a difesa del professor
Coppoli, riaffermano la loro denuncia di tale strumentalizzazione. Le
due Associazioni, nel ribadire che la presenza del crocefisso nelle
aule scolastiche non può essere decisa da maggioranze variabili,
richiamano la sentenza n. 439 / 2000 della IV sezione penale della
Corte di Cassazione che afferma l’incompatibilità dell’esposizione del
crocifisso nelle sedi statali con i principi costituzionali di laicità
e uguaglianza e col diritto alla libertà di coscienza in materia
religiosa. Giova inoltre ricordare che proprio in data odierna la
Corte di Cassazione ha concluso con l’assoluzione l’annosa vicenda del
giudice Luigi Tosti denunciato e sospeso dal proprio ufficio per aver
rifiutato di esercitare la funzione di giudice in un’aula alle cui
pareti fosse appeso il crocefisso.
Tutto ciò rende ancora più grave e incomprensibile il provvedimento
emesso contro il professor Franco Coppoli.

Roma, 19 febbraio 2009

Comitato “Per la scuola della Repubblica” associazione onlus –
Sede legale via La Marmora 26 50121, Firenze; operativa via Papiniano
38, 00136 Roma,
amministrativa via G. Venezian 3, 40121 Bologna. (c/c postale 23452543)

Quaresima obbligatoria per tutti.

mercoledì, 25 febbraio 2009

Non solo la religione, i crocefissi e la tortura di Stato, adesso anche la quaresima cattolica deve essere obbligatoriamente rispettata. La teocrazia vaticana allunga le sue mani anche sulle diete alimentari degli italiani cominciando dalle scuole.

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Potere assoluto.

mercoledì, 25 febbraio 2009

I gerarchi della SS Vaticana, assecondati dai loro lacchè nel parlamento vaticaliano, sono convinti di poter fare tutto quello che gli pare. Dal quisling Silvio, ai gauleiter regionali e locali, quasi tutti i politicanti e gli amministratori sono al loro totale servizio. Non ci sono più speranze di uscire dalla morsa della teocrazia che ormai domina in Vaticalia con lo stesso potere oppressivo della teocrazia islamica in Iran. Manca solo un timbro per suggellare definitivamente il potere assoluto dei catto-ayatollah, quello che verrà messo sulla Legge del cosiddetto testamento biologico che affermerà e codificherà nero su bianco il loro potere assoluto anche sui nostri corpi fisici. Perchè è il possesso dei corpi quello che interessa e che arricchisce la Santa Ditta Trangugia e Divora. Un indotto economico alimentato da quel possesso sia quando siamo ricoverati nelle migliaia di cliniche di proprietà degli ordini religiosi, che quando ci rechiamo a milioni in pellegrinaggio in quelle Las Vegas della speranza di guarigione che sono i santuari religiosi. L’unica industria, quella dei miracoli, che non risente della crisi economica globale, ma che anzi da quella trova nuovi stimoli e risorse. Codificare per legge che non possiamo interrompere i meccanismi infernali di tortura per prolungare indefinitivamente la nostra vita, ancorchè soltanto vegetativa e addirittura contro la nostra stessa volontà, mette definitivamente i nostri corpi fisici al servizio e beneficio esclusivo ddella Santa Ditta Trangugia e Divora. E il corpo fisico rende molto di più di quell’ animula vagula blandula alla cui esistenza reale, siamo sicuri, non credono nemmeno i catto-ayatollah.

Svizzera batte Italia 3 a 0

martedì, 24 febbraio 2009

Caro Giulio, una “bella” notizia di stamattina del televideo del Ticino:

Assistenza al suicidio: riuscita la raccolta delle firme nel Canton Vaud (capoluogo: Losanna) L’iniziativa promossa per permettere l’assistenza al suicidio negli istituti medico-sociali (EMS – établissements médico-sociaux) è riuscita: la proposta ha raccolto più di 14’000 firme, annuncia oggi l’associazione “Per il diritto di morire nella dignità” (Exit). L’iniziativa chiede che i residenti di un EMS che riceve sovvenzioni pubbliche possano ricevere l’assistenza al suicidio quando ne fanno richiesta. Attualmente non tutti gli istituti permettono a Exit d’intervenire. L’organizzazione annuncia che potrebbe ritirare l’iniziativa qualora il Gran Consiglio vodese (= il governo) presentasse un controprogetto valido. Finora le due associazioni di aiuto o assistenza al suicidio – Exit e Dignitas – operavano nella  legalità, ma in privato. L’anno scorso la CHUV di Losanna (clinica universitaria) ha permesso a Exit d’intervenire all’interno della struttura. Ora apparentemente si vorrebbe estendere la possibilità di assistenza anche ad altre strutture.
Comunque puoi misurare la distanza che separa un paese normale e laico come la Svizzera da un paese confessionale come l’Italia.
Qua Exit entra negli ospedali per somministrare il pentobarbital, in Italia invece stanno per istituire il sondino obbligatorio di stato per tutti.
L’assistenza al suicidio non è eutanasia: l’eutanasia – diretta e indiretta – non è lecita nemmeno in Svizzera. L’assistenza consiste nel mettere a disposizione il farmaco che però il paziente deve assumere da solo (al massimo gli si può tenere il bicchiere davanti, ma l’aspirante suicida deve bere il liquido con la cannuccia).

Ciao.
S.P.

24/2/09 – Prima che sia notte

martedì, 24 febbraio 2009

24/2/09 – Prima che sia notte

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=29391

http://www.ibs.it/code/9788882463052/arenas-reinaldo/prima-che-sia

Lior Shlein, il comico israeliano conduttore di un programma notturno che ha l’audience del monoscopio rai, ha ben reagito alle critiche vaticane rafforzando il suo sketch. Ha chiesto infatti scusa agli spettatori che involontariamente aveva offeso chiedendogli se era più oltraggiosa la battuta surreale su Maria che se la faceva coi compagni di scuola (sic), o il fatto vero che c’è posto nella Chiesa cattolica per chi nega la Shoah. Il premier Olmert si è scusato, mostrando superiorità politica sulla Santa Sede che, anche in questo caso, da maiale ha dato dello sporcaccione al gatto. La libertà religiosa è un punto della dichiarazione della fondazione dello Stato di Israele (1948); per cui ogni comunità religiosa è libera di esercitare la propria fede, osservare le proprie festività e il giorno di riposo settimanale. E’ vero però che in questi ultimi tempi le posizioni del papa stanno irritando molto gli israeliani che non sono per niente desiderosi di vederlo calcare quella che lui chiama, impropriamente, terrasanta*.

I media italiani hanno archiviato in maniera frettolosa i tirannici comportamenti del teocrate vaticano, cosa che, per fortuna anche nostra, il resto del mondo non sta facendo. Dopo il Financial Times (rottweiller di Dio) anche il Sunday Times stigmatizza le scelte pontificie (uno stile regale e distaccato che ignora qualsiasi critica), aggiungendosi alle osservazioni dell’episcopato francese, tedesco, austriaco, svedese, svizzero, inglese.

E’ il caso del vescovo negazionista graziato dal pontefice che ha fatto emergere il malcontento: la richiesta di chiarimenti (senza precedenti) da parte di Merkel, l’appello di 50 membri cattolici al Congresso Usa, le critiche (è inammissibile e choccante) di Sarkozy, le proteste del Gran Rabbinato di Gerusalemme.

Le parole di scuse pronunciate da Benedetto XVI a proposito della Shoah testimoniano il vuoto. Innanzitutto per il tempo (lungo) che hanno richiesto per essere pronunciate e poi per l’ennesimo “mai più” che lascia intravedere una generica navigazione a vista. Parole di scuse dette perché qualcuno si acquieti, ma che non sgombrano il terreno dalle macerie e che, soprattutto, non garantiscono il ripetersi degli eventi. Meglio sarebbe stato che il papa avesse ascoltato le parole del premio Nobel per la pace Elie Wiesel che avrebbe voluto una ri-scomunica del lefevriano, per far si che il giudizio sul prelato negazionista non fosse più affare interno del Vaticano. Più di un commentatore ha accostato l’impopolarità di Benedetto XVI al suo predecessore Pio XII, che, non a caso, questo papa vorrebbe beatificare.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it – Qui i vostri COMMENTI

*…Ma, come si comporterebbe B16 in “terrasanta”? Sarebbe anche lui un pellegrino che incentra il suo viaggio solo sui percorsi di Gesù? Si comporterebbe come quei pellegrini che si recano in quel paese e che a malapena sanno che atterreranno in un aeroporto che si chiama David Ben Gurion ignorando del tutto la storia dello Stato ebraico? Farebbe come quei pecoroni che mentre fanno la fila agli sportelli dei passaporti – sempre un po’ lunghetta in verità – la loro guida, in genere un prete, si affanna a spiegargli che non devono farsi mettere il timbro, altrimenti non saranno più liberi di andare da nessuna parte. In realtà sono “alcuni altri paesi” ad impedire l’ingresso se sul passaporto c’è il timbro di Israele. Nei programmi di viaggio dei pellegrini non c’è nessun luogo ebraico significativo da visitare (il Muro del Pianto, la Tomba di Rachele, la Grotta di Machpelà, le tombe di Maimonide…) ma solo la Via dolorosa, la Sala dell’Ultima Cena, il Santo Sepolcro… Raramente in questi viaggi è compreso lo Yad Vashem. Ovviamente le guide scelte sono sempre di religione cattolica, e malmostose nei confronti del Paese. Vogliamo aggiungere qualcosa sul famoso viaggio dei partitanti italiani guidati da mons. Fisichella? In quel pellegrinaggio era compreso un tour allo Yad Vashem, e sotto la famosa didascalia i membri della casta in gita, si sono ribellati alla guida chiedendo che venissero citati i religiosi che aiutarono gli ebrei italiani (mai rinnegati, tanto che molti religiosi sono ricordati con alberi e targhette nella via dei Giusti). E così ogni anno molti pellegrini si recano in Israele senza sapere che hanno visitato un paese dove i cattolici sono una sparuta minoranza e dove i luoghi che visitano sono accessibili grazie al governo israeliano che li amministra e li manutiene, a differenza di Betlemme dove con l’amministrazione Hamas anche il giorno della natività è in sottotono. E siccome Benedetto XVI non è solo un leader spirituale ma è anche capo dello Stato Vaticano, sarebbe esigibile che Israele venisse chiamato col suo nome e non terrasanta. I rapporti diplomatici devono essere chiari e talvolta hanno bisogno di spiegazioni.
Questo è uno di quei casi. (volendo si può leggere tutto su http://www.nessundio.net/tiziana2008.htm, 20/10/08)

Povero PD-Partitus Dei,

martedì, 24 febbraio 2009

…è malato terminale di vaticanite e non può nemmeno ricorrere all’eutanasìa. I guastatori agli ordini del generale-cardinale Bagnasco minano dall’interno le difese immunitarie laiche del PD che si spacca sul dirito dei cittadini a decidere sulla propria salute, sul proprio corpo e sulla propria vita. Per gli zuavi del Papa Re che presidiano il parlamento vaticaliano la legge deve rispecchiare fedelmente le direttive tracciate dai gerarchi della SS vaticana.

Qui la fonte della notizia LEGGI

A mezzanotte va la ronda del partito.

lunedì, 23 febbraio 2009

Stamattina, nella sua imperdibile rassegna stampa, Massimo Bordin ha dato notizia che -in attesa di una codificazione definiiva sulle “ronde anticrimine”- si sono già mobilitati i partiti politici interessati a costituire, ciascuno sotto la propria egida, un nuovo strumento di potere e di clientelismo. Dalla Lega Nord, che ne fu la prima sponsorizzatrice, a Forza Nuova a La Destra di Storace, alla Fiamma Triclore, ma anche molti altri, sono tutti mobilitati per costituire e consolidare le proprie squadre locali di vigilantes. Anche se per il momento l’attività delle squadre non è finanziata da Pantalone, sappiamo bene che in breve tempo, per i “bravi cittadini” impegnati, non mancheranno sostanziosi riconoscimenti. Una nuova categoria parastatale sta nascendo sotto i nostri occhi e, visto l’interesse dei partiti, succederà come per gli insegnati di religione scelti dai vescovi e pagati dallo Stato :i difensori della sicurezza saranno scelti dai boss politici e pagati dai contribuenti. E poi comicerà, come in Libano e nelle regioni dominate dallle mafie, la guerra per bande per il controllo esclusivo del territorio.