Archivio di gennaio 2009

26/1/09 – Su Eluana per favore state zitti.

lunedì, 26 gennaio 2009

Sul testamento biologico i parlamentari del Pd non sono riusciti a votare un testo condiviso. Su questo tema il Pd deve decidere. Il disegno di legge proposto da Marino, punto di sintesi efficace deve essere percorso. Il resto sono chiacchiere che hanno poco a che vedere con l’effettiva soluzione del problema. (Nicola Latorre, vicepresidente Pd al Senato intervistato dal Riformista)

E’ umiliante leggere ogni giorno le opinioni dei pretoni e dei politiconi sulla tristissima vicenda di Eluana. C’è la fazione che chiede se non è più bella una vita dove qualcuno, magari le suore misericordine, si prende cura del nostro corpo alimentandoci forzatamente e svuotandoci forzatamente l’intestino. E che si spinge ad affermare che solo la concezione cristiana della vita la ama e la difende, come se un ateo o un altro tipo di credente non avesse un uguale sentimento di compassione e amore per la vita. Fino a non molto tempo fa Eluana sarebbe morta dopo l’incidente, ma i progressi della medicina (meravigliosi e non dobbiamo mai smettere di ricordarlo), le tecniche di rianimazione, i supporti meccanici, possono rappresentare in qualche caso un danno collaterale per alcuni che sopravvivono senza però recuperare la propria vita.
L’eutanasia è una scelta dura per tutti, anche per quei malati che smettono di vivere consapevolmente. Dobbiamo essere grati al padre di Eluana che ha voluto rendere pubblica la sua storia offrendoci la possibilità di discutere di vita e di morte. Ma nel dibattito pubblico si deve prendere in considerazione che ognuno ha idee diverse e che le idee diverse dalle nostre devono essere accettate. Ricordando però che la vita ci appartiene e dobbiamo farne un buon uso mentre siamo vivi, ammettendo le nostre differenze senza ferire e vietare con convinzioni integraliste.

Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

Ratzinger ha abiurato, come Galileo.

lunedì, 26 gennaio 2009

Riconosce gli errori del suo predecesore Giovannni Paolo II, chiede perdono e si piega davanti agli scismatici Lefebvriani. Toglie la scomunica ai 4 vescovi ordinati alll’interno di quella comunità e fa finta di niente sulle reiterate affermazioni negazioniste dell’olocausto pronunciate da un loro esponente. Questo silenzio lascia capire che fra Israele e l’ Iran sceglie l’Iran, lo Stato che anche con la negazione dell’olocausto giustifica le sue mire di distruzione dello Stato di Israele. Fortemente risentita la reazione degli ebrei.

Qui la fonte della notizia LEGGI

Lettera aperta a SS Benedetto XVI.

domenica, 25 gennaio 2009
Sepp, Sepp! ahi ahi!! proprio di questi giorni è la notizia che hai permesso il rientro nel grosso seno della ccar dei quattro vescovi lefèvriani. e fin qui …. affari tuoi: la ccar è “cosa tua” e la gestisci come vuoi. non come vuole il tuo capufficio, perchè di giravoltole ne avete fatte in questi ultimi millequattrocento anni!! e guarda che qui adesso non voglio parlare degli strepiti dei tuoi segretari (di stato, di camera, di addetti alle PR) o dei tuoi governatori (quello di Genova, quello di Torino, di Venezia etc). si sa : i segretari e i governatori sono come i cani da guardia: servono solo ad abbaiare per far paura. no, parlo di te, delle parole pacate che dici, dei toni sobrii che usi, degli argomenti condivisibili da tutti quando li dici dal tuo balcone (l’hai capito che noi siamo il popolo del “balcone”!). come quando parli contro la società dei consumi, giustamente: visto che porti le babbuccette di Prada; o dei poveri e degli ultimi e del quarto mondo che muore di fame, tu che addosso avrai un mezzo chilo di oro e vestitini il cui costo potrebbe servire per sfamare un migliaio di bambini per un paio di mesi; mi ricordo ancora di te , al rientro da una qualche vostra manifestazione, che sul sagrato di san pietro ti sei voltato verso i fedeli acclamanti e urlanti e per abbracciarli tutti hai aperto le braccia: soltanto che con quel gesto la tua lunga  e setosa veste,bordata d’ermellino?, si è alzata un pò e anche le maniche si sono un pò ritirate: miracolo!! sono apparse le tue scarpette rosse (non sarai mica sottosotto comunista?!) e il tuo bel orologino d’oro (che portavi come gianni agnelli: sul polsino; non avrà fatto molta scuola in economia aziendale  ma nella moda ha lasciato un segno!); a proposito: cos’era? uno Swatch? subacqueo?( una curiosità? ma gli ermellini non sono anche loro creature di dio? o visto che servono come ornamento alle tue vesti o a quello stranissimo cappello che ogni tanto porti contro il freddo, anche lui voluto da dio, rappresentano delle sante eccezioni?). ma torniamo a bomba (dio ne guardi!).questa tua dolcezza nel parlare, questa tua bontà, questo tuo amore per i poveri (veramente intimo, visto che l’esteriorità è dorata) non ti pare in contrasto con l’evidente ripresa del vostro antico antigiudaismo,prima, antisemitismo,poi, visto che dei quattro vescovi lefèvriani c’è notizia non smentita che uno, del quale mi ripugna anche ripetere il nome,  può figurare a pieno titolo tra i negazionisti? e visto la veste che indossa ( e i crocefissi, e gli anelli e le sete e via dicendo) i vari irving e faurisson possono andare a nascondersi. l’imbecille (etimologicamente: da im-baculus= senza bastone;fuor di metafora = senza l’aiuto di. in questo caso: cultura storica.) ha detto che le camere a gas non sono mai esistite, che ad Auschwitz al massimo sono morti trecentomila ebrei. e fin qui saremmo nella normale statistica umana: in ogni club c’è sempre il socio imbecille (sempre etimologicamente). ma la situazione assume diverso aspetto se pensiamo alla tua vita passata. senz’altro  questo qui l’hai riaccolto perchè ti fa ringiovanire: ti ricorda quando ti eri iscritto alla hitlerjugend e ,quattordicenne, marciavi impettito con  le tue braghette di pelle cantando eroici canti; o quando, più grandicello, nella luftwaffwe, in Austria concorrevi a sminare le strade.  ( ma spiegami bene: sminavi o minavi? perchè stavano avanzando i Russi.)e non venire a dirmi che non sono state scelte tue: che alla gioventù hitleriana tuo papà ti ha iscritto per risparmiare sulle tasse scolastiche e nella lutwaffe sei stato cooptato: guarda che ricordo bene: sarà stato pericoloso,ma si poteva dire di no; non mi pare che i fratelli Scholl e gli altri eroici appartenenti alla “Weisse Rose” avessero sù la divisa quando li hanno decapitati. e, dimmi un pò! durante tutta la tua gioventù così bellicosamente impegnata, non hai mai sentito qualche militare reduce dal fronte orientale parlare di campi per Ebrei?di camini che fumavano sempre?di treni merci strapieni di Ebrei urlanti che chiedevano acqua ottenendo solo  risate e urla  dalle schtzstaffel o dagli ucraini in servizio di guardia? possibile che il tuo paesino fosse judenfrei? bella parola, no? non hai mai avuto un compagno di classe “di razza ebraica”? e non ti sei mai chiesto come mai non è più venuto a scuola? e perchè non si è più visto in giro nè lui nè la sua famiglia? e quando prima di diventare SS (Sua Santità), da vescovo o cardinale giravi per qualche città tedesca , non ti sei mai chiesto cosa volessero dire quella miriade di sanpietrini dorati che vedevi davanti a certe porte? guarda che erano porte di case abitate una volta da Ebrei deportati e finiti “nel fumo”. ma tornando indietro, quando eri in Austria con la Luftwaffwe non sei mai andato in permesso a Vienna? e lì non hai mai visto dei vecchi mal messi che inginocchiati non pregavano, ma pulivano il marciapiede con i loro spazzolini da denti? tra le risate degli astanti? e quando camminavi in libera uscita per il paese dov’eri, mentre passavi pimpante ed orgoglioso della tua bella divisa,   non hai mai notato nessuno che   vestito come uno scalzacane, con una stella gialla sul petto a sinistra, scendeva dal marciapiedi per cederti il passo levandosi il cappello? ora, lasciando perdere tutte queste cose non voglio dire che questo tuo atto, di riprenderti i lefèvriani, sia un accentuare la già abbastanza evidente retromarcia attuata prima dal tuo predecessore. (a proposito del quale mi viene questo aggancio: ieri sera hanno trasmesso il bellissimo film “Schindler list” sul quale non c’è più niente da dire: hanno detto tutto.e bene. ma mentre riguardavo il cappottino rosso, non potevo non pensare che la storia era ambientata a Cracovia e in quel periodo i boschi circostanti la città erano pieni di ebrei fuggiaschi e polacchi che lottavano anche con le unghie contro i nazisti. ebbene il nostro futuro papa stava al seminario, in centro, al caldo, oppure per un breve periodo a lavorare come operaio, oppure a recitare di notte in qualche appartamento qualche pièce. bella e santa resistenza: lo dico anche perchè l’intellighenzia polacca era uno , assieme agli ebrei, degli obiettivi nazisti: per hitler dopo la guerra i polacchi dovevano solo saper far di conto e la loro firma.) cioè una marcia indietro dalle speranze cui ci avevano indotto alcune posizioni del Vaticano II: dalla teologia della liberazione (materialmente uccisa dal woitilaccio (cfr. Benigni)) ai “perfidi giudei”( ne sai qualcosa, visto che l’hai rimessa in vigore, magari con piccole variazioni ma uguale nella sostanza?). a questo punto non posso non accodarmi alle proteste di tutto il mondo civile (non intendo “quelli che non sono in divisa”; intendo quelli che hanno il senso della “civiltà”).lo stesso mondo che protesta contro gli ordini di “obiezione di coscienza” rivolti ai medici cattolici (o tutti i medici?) riguardo il caso Eluana; o contro quei tuoi graduati che affermano che un cittadino prima deve obbedire alle leggi di dio ( chi le ha viste?saranno mica quelle che VOI dite essere SUE ?) che a quelle dello stato. e qualora vi fosse conflitto morale devono essere osservate quelle di dio.da tutti. anche dai non credenti, anche dai credenti in altre cose, anche da chi non crede in niente perchè giudica che il”credere” sia leggermente più in basso del “sapere”.
che il tuo dio ti stia vicino. penso che tu ne abbia bisogno.
giuliano degli antoni

25/1/09 – Il potere della preghiera

domenica, 25 gennaio 2009

Per motivi che adesso non sto a raccontarvi godo di un abbonamento perpetuo (che credo voglia dire tutta la vita e anche oltre se nessuno lo disdirà dopo la mia dipartita) al Timone, mensile di informazione apologetica. La linea guida della rivista è preconciliare, un numero si è spinto a criticare l’eccesso di modernità di Paolo VI, ampia discussione sulla portata rivoluzionaria della Rivoluzione Francese, grande spazio alla distruzione del mondo dopo il 1870, continua critica ai cosiddetti valori del Risorgimento. Nel numero di gennaio due pagine raccontano con una certa passione la vita di Simone Weil, giudicata eccezionale se non fosse per il neo della mancata conversione al cattolicesimo, l’unica vera fede. E ancora una intervista a Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna, che spiega il perché nel mondo (?) i cristiani sono perseguitati e perché è giusto contrastare chi asserisce che le religioni sono tutte uguali essendo il Dio dei cristiani l’unico da adorare.
Il dossier di questo mese è dedicato alla potenza della preghiera. In un box, spiritosamente chiamato Il Raccomandato c’è una piccola descrizione di Giacinto Pannella detto Marco “è a tutti nota l’infaticabile ostinazione con la quale conduce le sue battaglie per quelli che lui chiama diritti civili”. Ma, grazie a Dio è pur sempre un figlio di Dio, per cui la proposta del mese ai lettori del Timone è di dedicargli una “decina del Rosario” per la sua conversione. Che buon cuore!
Probabilmente i redattori del Timone sanno che qualche copia della rivista va in mani sbagliate e a lettori testacalda che hanno bisogno di aiuto. Per cui sono lieta di leggere a pagina 3, bordato in giallissimo: “ricordiamo ai lettori che per l’intero 2009 verranno celebrate cinque SS Messe per loro e le loro intenzioni”. Le mie intenzioni i lettori di Nogod le conoscono. Vediamo se questi mi aiutano a realizzarle? Così potremo dire anche noi, le vie del Signore sono infinite.

Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

La peggiore canaglia !

sabato, 24 gennaio 2009
Carissime/i,
grazie a Meri Negrelli, per questo suo nuovo sforzo, per essere sta là a nome anche nostro, là dove tutti eravamo anche se non fisicamente. (la fiaccolata per Eluana Englaro)
Noi ” LA PEGGIORE CANAGLIA” come oggi siamo definiti da un editoriale dell’ Avvenire, il giornale dei vescovi.
Proprio così: “la peggiore canaglia”. Cosa rispondere? La coscienza ribolle d’indignazione e le parole sembrano davvero insufficienti ad esprimerla tanto grande essa è! La voglia d’inondare le piazze d’Italia, di correre davanti alle sedi del PD per gridare a “Veltrusconi” che se il suo partito non intende pronunciarsi sui diritti civili, chè di questo si parla, tradisce i suoi elettori, i suoi iscritti, il Paese tutto.
Sì, l’indignazione è grande e, davvero, come si diceva un tempo, il sangue ribolle nelle vene, e non possiamo accontentarci degli intellettuali, tanti, per fortuna che si stanno spendendo sulla stampa a sostegno delle ragioni della civiltà, del diritto, della pietas, dell’umanità. Occorre andare oltre e come diceva Ignazio Marino recentemente  è tempo che i partiti della Sinistra, se ancora esiste in Italia, si mobilitino  unitariamente a difesa di queste Ragioni insieme  a tutti i politici, e sono tanti, dello schieramento di maggioranza che non condividono le scelte di Roccella,  Sacconi e gerarchie vaticane.
maria laura cattinari

L’ottopermile è un furto, ma il canone RAI non è da meno.

venerdì, 23 gennaio 2009

23/01/09 – Per motivi partitici è stata sciolta la Commissione di Vigilanza sulla Rai, stabilendo un pericoloso precedente. Da oggi ogni presidente di commissione, ogni singolo parlamentare, se va in conflitto con il suo gruppo corre il rischio di essere rimosso per via regolamentare. E’ caduta l’ultima barriera di un sistema che prevede nella Costituzione la libertà del parlamentare di agire senza vincolo di mandato, ma che in realtà elegge e tratta i parlamentari come dipendenti di una azienda (pagati con soldi pubblici).

Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

23/1/09 – A chi la baracca? A noi! A chi le fetenzie? A voi!

Anni fa le entrate della baracca-rai ammontavano a 5mila miliardi di lire per anno: 2.500 estorti ai cittadini contribuenti con la tassa denominata canone, il balzello forse più odiato dagli italiani. Gli altri 2.500 figuranti come introiti pubblicitari raccolti e veicolati dalla controllata baracca Sipra. Oggi quelle cifre dovrebbero attestarsi sui 6mila miliardi di lire, con i continui aumenti della tassa che ogni governo prima smentisce, poi conferma infilando le rapaci mani nel portafoglio (già vuoto di per sé) degli sfortunati teleutenti. Qualche illuso pensava che il problema fosse l’innocuo Villari? O parimenti, il gonzo, supponeva che veramente stesse a cuore ai presidenti di Camera e Senato, che, la inutile e costosa Commissione di vigilanza sulle teletrasmissioni fosse messa in grado di funzionare? Ma quando mai! A questi emeriti esponenti della casta interessa solo quel gran mucchio di quattrini e i favori che da essi discendono: assunzioni, nomine, piatto ricco mi ci ficco. La madre di tutte le battaglie (non la giustizia, non il federalismo, non i diritti civili, non la politica internazionale…) e di tutte le tangenti.

Ultima perla: i commissari pdl e pd si sono dimessi. Tale rinuncia ha permesso a Fini e Schifani di revocare la Commissione. Che sarà prontamente rinominata con gli stessi commissari di cui prima, ad eccezione del massacrato Villari. Come diceva mio padre: di questo legno sono fatti i strummoli.

Giovanni Lubrano di Scorpaniello, per www.nogod.it

Chi di integralismo colpisce di integralismo perisce.

venerdì, 23 gennaio 2009

In Italia i catto-ayatollah e i loro seguaci dell’indotto politico/amministrativo cattolico impediscono agli atei di far sapere come la pensano. Anche in Iraq gli ayatollah islamici, copia conforme dei gerarchi cattolici italiani, impediscono ai cristiani di esistere. Noi atei, che a differenza dei catto-ayatollah crediamo nella democrazia e nella libertà di espressione per tutti, siamo a fianco dei cristiani perseguitati in Iraq e di chiunque non possa esercitare le libertà garantite dalla Carta dei Diritti dell’ Uomo.

Qui la fonte della notizia LEGGI

Contro il Papa-Day a Roma si mobilitano i radicali.

giovedì, 22 gennaio 2009

A proposito della visita (o presa di posseso ?) che SS Benedetto XVI farà in Campidoglio Tiziana Ficacci segnala : “”" Il 9 marzo Benedetto XVI parteciperà ad una seduta straordinaria del consiglio comunale dedicata a una riflessione universale della città eterna (che è il nome romantico col quale viene chiamata Roma). Antonio Stango, del Comitato nazionale di Radicali italiani, nella stessa data propone un convegno dal titolo “Roma, prima vittima del fondamentalismo del papato e dei suoi pseudovalori” . Dice Stango: “il sindaco e i consiglieri comunali possono invitare che vogliono ma la storia della Roma papale è anche quella delle furiose distruzioni iconoclaste delle vestigia classiche, del rogo di Giordano Bruno, delle discriminazioni contro gli ebrei che erano rinchiusi nel ghetto, delle fucilazioni e delle impiccagioni dei patrioti durante l Risorgimento”. E se il sindaco Alemanno sostiene che la visita sarà una vera e propria festa per la città e per i movimenti vicino alla Chiesa “che rappresentano un prezioso ed indispensabile valore aggiunto della città”, Stango ribatte: “Roma è stata la prima vittima del potere temporale dei papi e lo è ancora oggi dell’invadenza falsamente moralistica ed economica del Vaticano, visto che il bilancio del Campidoglio è soffocato dai debiti soprattutto a causa delle vergognose esenzioni di cui godono le attività commerciali che in qualsiasi modo fanno capo alla Chiesa cattolica”. Nel frattempo il sindaco Alemanno scalda i muscoli visitando e ricevendo parrocchie e parrocchiani. Oggi, ad esempio, nella sala della Protomoteca (la sala più importante del Campidoglio) , il postulatore delal causa di santità di Jose Maria Escrivà (Opus Dei), terrà una corposa conferenza alla presenza delle istituzioni capitoline. Bon appetit! (Tiziana Ficacci, www.nogod.it) ”"”

Il cardinale Poletto incita i medici i medici a disobbedire alle leggi dello Stato…

giovedì, 22 gennaio 2009

…e a seguire solo quelle del dio di cui le gerarchie cattoliche sono interpreti indiscutibili. E nessuno si azzarda a dirgli che è reato. I preti cattolici evidentemente sono legibus soluti, e possono dire quello che gli pare senza essere perseguiti. Allora anche gli imam islamici possono incitare i propri fedeli alla guerra santa in nome di Allah, dato che è prevista nel loro libro sacro,  e nessuno dovrebbe perseguirli.

Qui la fonte della notizia LEGGI

Manifestazioni proibite se passano vicino alle chiese.

giovedì, 22 gennaio 2009

Soprendente anticipazione del Ministro Maroni sulle direttive in corso di emanazione per regolamentare (e in molti casi proibire) l’effettuazione di cortei, sit-in e preghiere islamiche in piazza. Non sappiamo se ci saranno limitazioni anche per le processioni cattoliche e quelle rituali leghiste in onore del Dio Po. La stretta tuttavia sarà pesante, particolarmente a Roma dove c’è una chiesa ogni cento metri.

Qui la fonte della notizia LEGGI