Sepp, Sepp! ahi ahi!! proprio di questi giorni è la notizia che hai permesso il rientro nel grosso seno della ccar dei quattro vescovi lefèvriani. e fin qui …. affari tuoi: la ccar è “cosa tua” e la gestisci come vuoi. non come vuole il tuo capufficio, perchè di giravoltole ne avete fatte in questi ultimi millequattrocento anni!! e guarda che qui adesso non voglio parlare degli strepiti dei tuoi segretari (di stato, di camera, di addetti alle PR) o dei tuoi governatori (quello di Genova, quello di Torino, di Venezia etc). si sa : i segretari e i governatori sono come i cani da guardia: servono solo ad abbaiare per far paura. no, parlo di te, delle parole pacate che dici, dei toni sobrii che usi, degli argomenti condivisibili da tutti quando li dici dal tuo balcone (l’hai capito che noi siamo il popolo del “balcone”!). come quando parli contro la società dei consumi, giustamente: visto che porti le babbuccette di Prada; o dei poveri e degli ultimi e del quarto mondo che muore di fame, tu che addosso avrai un mezzo chilo di oro e vestitini il cui costo potrebbe servire per sfamare un migliaio di bambini per un paio di mesi; mi ricordo ancora di te , al rientro da una qualche vostra manifestazione, che sul sagrato di san pietro ti sei voltato verso i fedeli acclamanti e urlanti e per abbracciarli tutti hai aperto le braccia: soltanto che con quel gesto la tua lunga e setosa veste,bordata d’ermellino?, si è alzata un pò e anche le maniche si sono un pò ritirate: miracolo!! sono apparse le tue scarpette rosse (non sarai mica sottosotto comunista?!) e il tuo bel orologino d’oro (che portavi come gianni agnelli: sul polsino; non avrà fatto molta scuola in economia aziendale ma nella moda ha lasciato un segno!); a proposito: cos’era? uno Swatch? subacqueo?( una curiosità? ma gli ermellini non sono anche loro creature di dio? o visto che servono come ornamento alle tue vesti o a quello stranissimo cappello che ogni tanto porti contro il freddo, anche lui voluto da dio, rappresentano delle sante eccezioni?). ma torniamo a bomba (dio ne guardi!).questa tua dolcezza nel parlare, questa tua bontà, questo tuo amore per i poveri (veramente intimo, visto che l’esteriorità è dorata) non ti pare in contrasto con l’evidente ripresa del vostro antico antigiudaismo,prima, antisemitismo,poi, visto che dei quattro vescovi lefèvriani c’è notizia non smentita che uno, del quale mi ripugna anche ripetere il nome, può figurare a pieno titolo tra i negazionisti? e visto la veste che indossa ( e i crocefissi, e gli anelli e le sete e via dicendo) i vari irving e faurisson possono andare a nascondersi. l’imbecille (etimologicamente: da im-baculus= senza bastone;fuor di metafora = senza l’aiuto di. in questo caso: cultura storica.) ha detto che le camere a gas non sono mai esistite, che ad Auschwitz al massimo sono morti trecentomila ebrei. e fin qui saremmo nella normale statistica umana: in ogni club c’è sempre il socio imbecille (sempre etimologicamente). ma la situazione assume diverso aspetto se pensiamo alla tua vita passata. senz’altro questo qui l’hai riaccolto perchè ti fa ringiovanire: ti ricorda quando ti eri iscritto alla hitlerjugend e ,quattordicenne, marciavi impettito con le tue braghette di pelle cantando eroici canti; o quando, più grandicello, nella luftwaffwe, in Austria concorrevi a sminare le strade. ( ma spiegami bene: sminavi o minavi? perchè stavano avanzando i Russi.)e non venire a dirmi che non sono state scelte tue: che alla gioventù hitleriana tuo papà ti ha iscritto per risparmiare sulle tasse scolastiche e nella lutwaffe sei stato cooptato: guarda che ricordo bene: sarà stato pericoloso,ma si poteva dire di no; non mi pare che i fratelli Scholl e gli altri eroici appartenenti alla “Weisse Rose” avessero sù la divisa quando li hanno decapitati. e, dimmi un pò! durante tutta la tua gioventù così bellicosamente impegnata, non hai mai sentito qualche militare reduce dal fronte orientale parlare di campi per Ebrei?di camini che fumavano sempre?di treni merci strapieni di Ebrei urlanti che chiedevano acqua ottenendo solo risate e urla dalle schtzstaffel o dagli ucraini in servizio di guardia? possibile che il tuo paesino fosse judenfrei? bella parola, no? non hai mai avuto un compagno di classe “di razza ebraica”? e non ti sei mai chiesto come mai non è più venuto a scuola? e perchè non si è più visto in giro nè lui nè la sua famiglia? e quando prima di diventare SS (Sua Santità), da vescovo o cardinale giravi per qualche città tedesca , non ti sei mai chiesto cosa volessero dire quella miriade di sanpietrini dorati che vedevi davanti a certe porte? guarda che erano porte di case abitate una volta da Ebrei deportati e finiti “nel fumo”. ma tornando indietro, quando eri in Austria con la Luftwaffwe non sei mai andato in permesso a Vienna? e lì non hai mai visto dei vecchi mal messi che inginocchiati non pregavano, ma pulivano il marciapiede con i loro spazzolini da denti? tra le risate degli astanti? e quando camminavi in libera uscita per il paese dov’eri, mentre passavi pimpante ed orgoglioso della tua bella divisa, non hai mai notato nessuno che vestito come uno scalzacane, con una stella gialla sul petto a sinistra, scendeva dal marciapiedi per cederti il passo levandosi il cappello? ora, lasciando perdere tutte queste cose non voglio dire che questo tuo atto, di riprenderti i lefèvriani, sia un accentuare la già abbastanza evidente retromarcia attuata prima dal tuo predecessore. (a proposito del quale mi viene questo aggancio: ieri sera hanno trasmesso il bellissimo film “Schindler list” sul quale non c’è più niente da dire: hanno detto tutto.e bene. ma mentre riguardavo il cappottino rosso, non potevo non pensare che la storia era ambientata a Cracovia e in quel periodo i boschi circostanti la città erano pieni di ebrei fuggiaschi e polacchi che lottavano anche con le unghie contro i nazisti. ebbene il nostro futuro papa stava al seminario, in centro, al caldo, oppure per un breve periodo a lavorare come operaio, oppure a recitare di notte in qualche appartamento qualche pièce. bella e santa resistenza: lo dico anche perchè l’intellighenzia polacca era uno , assieme agli ebrei, degli obiettivi nazisti: per hitler dopo la guerra i polacchi dovevano solo saper far di conto e la loro firma.) cioè una marcia indietro dalle speranze cui ci avevano indotto alcune posizioni del Vaticano II: dalla teologia della liberazione (materialmente uccisa dal woitilaccio (cfr. Benigni)) ai “perfidi giudei”( ne sai qualcosa, visto che l’hai rimessa in vigore, magari con piccole variazioni ma uguale nella sostanza?). a questo punto non posso non accodarmi alle proteste di tutto il mondo civile (non intendo “quelli che non sono in divisa”; intendo quelli che hanno il senso della “civiltà”).lo stesso mondo che protesta contro gli ordini di “obiezione di coscienza” rivolti ai medici cattolici (o tutti i medici?) riguardo il caso Eluana; o contro quei tuoi graduati che affermano che un cittadino prima deve obbedire alle leggi di dio ( chi le ha viste?saranno mica quelle che VOI dite essere SUE ?) che a quelle dello stato. e qualora vi fosse conflitto morale devono essere osservate quelle di dio.da tutti. anche dai non credenti, anche dai credenti in altre cose, anche da chi non crede in niente perchè giudica che il”credere” sia leggermente più in basso del “sapere”.
che il tuo dio ti stia vicino. penso che tu ne abbia bisogno.
giuliano degli antoni