25/1/09 – Il potere della preghiera

Per motivi che adesso non sto a raccontarvi godo di un abbonamento perpetuo (che credo voglia dire tutta la vita e anche oltre se nessuno lo disdirà dopo la mia dipartita) al Timone, mensile di informazione apologetica. La linea guida della rivista è preconciliare, un numero si è spinto a criticare l’eccesso di modernità di Paolo VI, ampia discussione sulla portata rivoluzionaria della Rivoluzione Francese, grande spazio alla distruzione del mondo dopo il 1870, continua critica ai cosiddetti valori del Risorgimento. Nel numero di gennaio due pagine raccontano con una certa passione la vita di Simone Weil, giudicata eccezionale se non fosse per il neo della mancata conversione al cattolicesimo, l’unica vera fede. E ancora una intervista a Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna, che spiega il perché nel mondo (?) i cristiani sono perseguitati e perché è giusto contrastare chi asserisce che le religioni sono tutte uguali essendo il Dio dei cristiani l’unico da adorare.
Il dossier di questo mese è dedicato alla potenza della preghiera. In un box, spiritosamente chiamato Il Raccomandato c’è una piccola descrizione di Giacinto Pannella detto Marco “è a tutti nota l’infaticabile ostinazione con la quale conduce le sue battaglie per quelli che lui chiama diritti civili”. Ma, grazie a Dio è pur sempre un figlio di Dio, per cui la proposta del mese ai lettori del Timone è di dedicargli una “decina del Rosario” per la sua conversione. Che buon cuore!
Probabilmente i redattori del Timone sanno che qualche copia della rivista va in mani sbagliate e a lettori testacalda che hanno bisogno di aiuto. Per cui sono lieta di leggere a pagina 3, bordato in giallissimo: “ricordiamo ai lettori che per l’intero 2009 verranno celebrate cinque SS Messe per loro e le loro intenzioni”. Le mie intenzioni i lettori di Nogod le conoscono. Vediamo se questi mi aiutano a realizzarle? Così potremo dire anche noi, le vie del Signore sono infinite.

Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

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2 Commenti a “25/1/09 – Il potere della preghiera”

  1. Anna Spina scrive:

    Nella brutta chiesa baroccona, tra odor di candele, incensi, che non comprivano, ma si mischiavano agli odori più rustici, creando un mix indimenticabile, rosee marievergini di cartapesta , gesùcristi dallo sguardo languido-azzurrino volto sempre verso le travi, mai sulle genti, le paesane, tutte o quasi vestite di nero, o di blu scuro, con il tovagliolo in testa pregavano, più della metà pregava perchè alla rivale in affari e beghe venisse l’accidenti secco, l’altra metà pregava perchè domineddio chiudesse l’occhio su affarucci e peccatucci che andavano dall’omicidio… alla calunnia, al Pannella Giacinto gli è andata benone!

  2. Francesco T. scrive:

    Tiziana in paradiso subito!