23/01/09 – Per motivi partitici è stata sciolta la Commissione di Vigilanza sulla Rai, stabilendo un pericoloso precedente. Da oggi ogni presidente di commissione, ogni singolo parlamentare, se va in conflitto con il suo gruppo corre il rischio di essere rimosso per via regolamentare. E’ caduta l’ultima barriera di un sistema che prevede nella Costituzione la libertà del parlamentare di agire senza vincolo di mandato, ma che in realtà elegge e tratta i parlamentari come dipendenti di una azienda (pagati con soldi pubblici).
Tiziana Ficacci, per www.nogod.it
23/1/09 – A chi la baracca? A noi! A chi le fetenzie? A voi!
Anni fa le entrate della baracca-rai ammontavano a 5mila miliardi di lire per anno: 2.500 estorti ai cittadini contribuenti con la tassa denominata canone, il balzello forse più odiato dagli italiani. Gli altri 2.500 figuranti come introiti pubblicitari raccolti e veicolati dalla controllata baracca Sipra. Oggi quelle cifre dovrebbero attestarsi sui 6mila miliardi di lire, con i continui aumenti della tassa che ogni governo prima smentisce, poi conferma infilando le rapaci mani nel portafoglio (già vuoto di per sé) degli sfortunati teleutenti. Qualche illuso pensava che il problema fosse l’innocuo Villari? O parimenti, il gonzo, supponeva che veramente stesse a cuore ai presidenti di Camera e Senato, che, la inutile e costosa Commissione di vigilanza sulle teletrasmissioni fosse messa in grado di funzionare? Ma quando mai! A questi emeriti esponenti della casta interessa solo quel gran mucchio di quattrini e i favori che da essi discendono: assunzioni, nomine, piatto ricco mi ci ficco. La madre di tutte le battaglie (non la giustizia, non il federalismo, non i diritti civili, non la politica internazionale…) e di tutte le tangenti.
Ultima perla: i commissari pdl e pd si sono dimessi. Tale rinuncia ha permesso a Fini e Schifani di revocare la Commissione. Che sarà prontamente rinominata con gli stessi commissari di cui prima, ad eccezione del massacrato Villari. Come diceva mio padre: di questo legno sono fatti i strummoli.
Giovanni Lubrano di Scorpaniello, per www.nogod.it
Tag: canone rai, partitocrazia

Brava Tiziana,
in una sola battuta ci hai anche ricordato che schifo di legge elettorale abbiamo. Ho un profondo rispetto per chi riesce a mantenersi integro e lontano dalle tane dei partiti.
Inoltre mi fido di Lubrano che la rai la conosce bene
E come se non bastasse sbagliano pure le previsioni del tempo.
In questo momento di crisi abolire il canone è un piccolo aiutino alle famiglie.
L’otto per mille potrebbe servire per dare l’autosufficienza ai vecchi per non farli disperare. Maledetti dovete pure voi fare vecchiii!!
Se aboliva il canone invece che l’ici Berluscazzo sarebeb stato più credibile
Se la rai sparisse probabilmente non ci sarebbe nessun danno per l’informazione
Come volevasi dimostrare : i capi-bastone dei due schieramenti di maggioranza e opposizione , appena licenziato con infamia e disonore il derelitto Villari, risolta la “grana” del “rinnovo” della commissione di vigilanza rinnovata con gli stessi 38 vecchi membri (hanno confermato il deputato Beltrandi, radicale eletto col pd, quello che con il mpa Sardelli aveva tenuto duro pro Villari ), sistemato a breve (vedrete) il valzer delle sostituzioni-nomine-nuove assunzioni, assolutamente incuranti del molto tardivo ricorso per conflitti di attribuzione alla Corte costituzionale presentato dai tre deputati rimasti aggrappati alla zattera, sono passati dagli scontri politici e personali al minuetto dei sorrisini, ringraziamenti e riconoscimenti di reciproca stima sul cosiddetto federalismo fiscale. Approvato in prima lettura al Senato il provvedimento si configura come una delega al governo. Il seguito, sembra, al dopo-voto europeo. Tutto in discesa: giustizia, accordo sul quoziente europeo…. Potenza della baracca-rai!
Che il ricorso presentato da Villari, Beltrandi, Sardelli serva a niente è presto detto: i tempi biblici dei pensierosi supremi giudici, faranno si che della eventuale e non certa risposta (la Corte costituzionale ha sempre sostenuto di non volersi impicciare nelle beghe regolamentari parlamentari) sia data notizia abbondantemente a tempo scaduto. Nihil, nihil, nihil.
Una precisazione per Tiziana: deputati e senatori non sono eletti ma nominati dai capi-bastone. Quindi, in astratto, sono vincolati solo al padrone, che del loro mandato è dominus assoluto. E’ lui che li manda a porre i rispettivi fondi-schiena sui velluti di Monte Ciborio e di Palazzo Madama. Vulnus della Magna Charta? Uno dei tantissimi…
GLdS
un giorno si e l’altro pure sui canali pubblici devo sorbirmi le “sublimi” pensate di qualche ecclesiastico cattolico che invariabilmente disquisce di tutto: dalle leggi dello Stato italiano (cosa gravissima) a come fare il soffritto a quanto siano cattivi tutti quelli che non la pensano come il papa (sopratutto i cattivi tra i cattivi: gli ebrei)
[della smania di apparire delle gerarchie ecclesiastiche sono stufi perfino i cattolici stessi! come potete leggere qui
http://www.we-are-church.org/it/commenti/RaiTVprot.htm
I servizi dall’estero sono orripilanti, paghiamo un tizio che da Londra si guarda bene dal farci capire che accade in una delle economie trainanti dell’Europa, ora in grave crisi, però ci ammannisce scemenze sulla Regina e pettegolezzi da pianerottolo, per non dire della Botteri dagli USA.
Ci vengono propinati programmi talmente scrausi e noiosi che a confronto l’elenco telefonico è una lettura intrigante!
Se c’è una tassa che odio pagare è queindi proprio quella per la RAI
(Raccomandati Asini Ignoranti)
la pagherò smadonnando e augurando ai capocioni politici la cacarella!