Slogan atei sui bus di Genova.

Sbarca in Italia la bella iniziativa lanciata in Gran Bretagna dagli Umanisti inglesi e subito attuata anche in Spagna. Un bellissimo slogan adornerà due autobus genovesi “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno“, firmati dall’Unione Atei (UAAR) che li ha presentati con questo Campagna:  LEGGI

NO GOD invita tutti i suoi visitatori a sostenere l’iniziativa con contributi economici e, meglio ancora, iscrivendosi all’ Unione Atei per combattere tutti insieme la nostra comune battaglia di Resistenza Laica contro la deriva clericale che travolge l’ Italia. Qui uno dei molti giornali che stanno facendo conoscere la straordinaria iniziativa.  LEGGI

Forse è la prima volta che un’Associazione di non credenti riesce a trovare tanto spazio nei media vaticaliani e potrebbe essere un ottimo incentivo per estendere l’iniziativa dei Bus Atei anche in altre città, anche se siamo sicuro che a Roma, per esempio, il sindaco chierichetto Alemanno che ha battuto ogni record di presenze alle messe festive e feriali, non permetterà all’Atac di esporli.

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13 Commenti a “Slogan atei sui bus di Genova.”

  1. Tiziana Ficacci scrive:

    Speriamo che non segni una nascita di una nuova religione, Con l’andazzo italiano non mi stupirei se adesso ogni volta che passa il bus bisogna intonare un canto

  2. Tranquilla, Tiziana.
    Per avere una “religione” è necessario che ci siano: una o più entità soprannaturali, profeti, libri sacri, apparizioni di messaggeri divini che danno disposizioni in nome dell’entità, gesti, parole e riti apotropaici
    Tutte cose che gli atei e le loro associazioni non possiedono nè propongono.
    Però, come canzoncina da cantare al passaggio dei bus atei ti suggerisco “Imagine” di John Lennon, specialmente dove dice immagina un mondo senza religioni.
    Per la Pace NO GOD – NO WAR

    Peace and Love,
    Giulio

  3. Tiziana Ficacci scrive:

    Mi sembra, caro Giulio, che i presupposti ci siano tutti: associazioni che si occupano dei manifesti, raccolta fondi, rimgraziamenti più o meno pelosi alla stampa consenziente… e anche la riesumazione del cantante morto.
    Ti dirò, preferisco pregare, come faccio tutti i giorni e più volte al giorno, affinchè l’autobus passi.

  4. Marcello scrive:

    Il sindaco di Genova ha dichiarato: chi si sente offeso del bus ateo prende quello dopo. Siccome a Roma, stante il degrado della città che ieri però il papa non ha denunciato risocontrando in Alemanno una certa affinità, non se po fa’, perchè quello dopo passerebbe dopo unora, il busateo a Roma nun magna

  5. Tiziana, tu preghi ?!
    Questa sì che è una “rivelazione”.
    Dimmi, chi pregi ? Cosa preghi ? Perchè preghi ?
    Magari mi converto pure io.
    E intanto scopro, grazie ai tuoi parametri, che anche il mio condominio è una setta religiosa.
    Infatti si occupa di raccogliere fondi per il suo funzionamento, segue rituali precisi per le convocazioni e le discussioni, affigge manifestini e avvisi nei luoghi deputati, e rende omaggio con corone di fiori ai condomini morti.
    Non emette comunicati stampa perchè gli interessati non stanno al di fuori della comunità condominiale. Ma se il caso e la legge divina lo richiede anzichè comunicati stampa spedisce raccomandate.
    Si chiama “setta religioso-condominiale di Via Sisto IV 113″.
    Ahimè… io, ateo, faccio parte di una setta religiosa che sta pure in una via intolata a uno dei peggiori papi della storia.
    Cordiali saluti a tutti,
    Giulio

  6. Sofia scrive:

    Anche io prego che l’autobus passi. Arrivare da via Aldovrandi (dove abito) a via Boncompagni (dove lavoro) richiede oltre ai nervi saldi una buona dose di fiducia. Oppure la calma per andare a piedi che in genere si fa prima.

    Capisco l’ironia (preoccupata?) di Tiziana. In questo paese bisogna sempre dividersi in fazioni, mai che si possa dire siamo liberi e viviamo come ci va

  7. Wanda scrive:

    Se servisse a discutere dellle sopraffazioni delle religioni ben venga. Penso piuttosto che magari inviteranno un ateo buffonesco e ridicolo a parlare in qualche programmino e che servirà a ridicolizzare l’iniziativa

  8. Carla D.V. scrive:

    Ma, dire che si parte da Genova perchè li ci sarà il gay pride mi sembra una caduta.

  9. Anonimo scrive:

    Beh, nell’intervista a Carcato si dice anche perchè è la citta di Bagnasco (che detto terra terra se ne gioverà sicuramente). Però l’iniziativa è carina

  10. Francesco scrive:

    Finalmente un’iniziativa che condivido. Mi piace molto lo slogan, appunto non abbiamo bisogno di padroni nè in cielo nè in terra.

  11. Fabio scrive:

    All’inizio non mi era piaciuto lo slogan, perché non mi andava che l’inesistenza di dio fosse vista come una cattiva notizia, ma poi ho pensato che diversamente il messaggio sarebbe stato autoreferenziale, mentre invece si tratta di un vero e proprio spot “pubblicitario”, quindi indirizzato a chi non lo pensa già.
    Faccio i miei complimenti a chi l’ha ideato.

  12. Ruggero Ruggeri scrive:

    E’ iniziata una nuova era. Finora l’ateismo era prerogativa, in genere, degli intellettuali, ora scende , giustamente e opportunamente, tra il popolo.

  13. Fabio scrive:

    questa è una iniziativa alla quale bisognerebbe dargli un seguito,sinceramente non ne posso più che su qualunque argomento debba esserci sempre il commento di un prete. Intanto io Ho stampato la frase e l’ho messa sulla macchina. Come feci già 20 anni fa con l’adesivo “Woitila? No grazie”.

    grande ariane che idea che ha avuto.