Archivio di gennaio 2009

I bugiardi di dio contestano anche il nuovo slogan dell’ Uaar.

sabato, 31 gennaio 2009

Finalmene circolerà a Genova un ateobus con il nuovo slogan in sostituzione di quello censurato dopo che le gerarchie cattoliche (ma anche esponenti ebrei e mussulmani) e i clerico-fascisti della politica avevano contestato il primo slogan ritenendolo “offensivo”. Così adesso, bontà sua, don Silvio Grilli, una sorta di “inquisitore” della curia genovese, da il via libera alla nuova edizione : “La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. L´ottima è che credono nella libertà di espressione” . Ma non potendo eccepire proprio niente aggiunge che il riferimento ai milioni di atei è del tutto opinabile. Peccato che il 98% di italiani “cattolici” spacciato dalle bugiardissime statistiche di fonte vaticana sia molto più opinabile, anzi del tutto menzognero come ha dimostrato Raffaele Carcano in uno studio apposito pubblicato sul sito dell’ Uaar. Ma per gli spacciatori della versione cattolica della Menzogna Globale, che fondano la loro religione sulla più grande concentrazione di invenzioni, mistificazioni e gigantesche bugie rappresentata dalla Bibbia, i milioni di atei sono opinabili. Rosicate fratelli, rosicate.

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30/1/09 – E i ballerini aspettano su una gamba l’ultima carità di un’altra rumba

venerdì, 30 gennaio 2009

Ci sono dei momenti in cui questo nostro inutilmente amato Paese, sembra veramente spaccato in due. La morte prematura di Mino Reitano, ha evidenziato la frattura tra “i bravi-colti-intelligenti” e i “poveri-ignoranti-provinciali-eancheunpòfasci”. L’ottimista Mino, morto a 64 anni dopo due anni vissuti da malato, ha una storia di quelle che non fanno figo. Nato a Fiumara (Reggio Calabria), 1.100 abitanti, un paese che ha senso solo perché lì è nato lui. E lui ha ringraziato cantando Gente di Fiumara. Beniamino in onore di Gigli, padre ferroviere, prestissimo orfano di madre, studia al conservatorio. Emigra ad Amburgo e fonda il gruppo Benjamin and his brothers con i suoi fratelli, prima di Michael Jackson e i Jackson Five. Pare che abbia suonato con i Beatles quando ancora si chiamavano Quarrymen. Ha scritto per Mina e Vanoni, e molte delle sue canzoni fanno parte del costume nazionale. Le immagini rimandate in questi giorni ce lo hanno ricordato felice a Sanremo, appagato insieme a sua moglie Patrizia, generoso nell’abbracciare l’animalesco Bossi per fargli cantare Italia Italia. Aveva una idea un po’ desueta di famiglia: con i suoi primi soldi comprò alcuni ettari di terreno ad Agrate Brianza per riunire tutta la sua numerosa parentela in una specie di ranch. Religiosissimo, durante la sua malattia per un momento sperò in padre Pio. Gli snobboni, come Lamberto Sposini che comunque conduce La vita in diretta uno dei programmi più trash della rai, hanno preferito ignorare che Reitano è stato un artista e hanno ridacchiato su alcuni atteggiamenti molto semplici del cantante. Nel salotto di Vespa hanno officiato una cerimonia triste e di circostanza con le solite donne scosciate e con la lacrimuccia per tutte le stagioni. Striscia la notizia lo ha ricordato ospite del programma al bancone con le veline e Ezio e Enzino. Cuore matto Little Tony, accreditatosi suo miglior amico, ha detto che l’entusiasmo lo ha sostenuto fino alla fine. Al sito papanews.it, Reitano, poco prima di morire, ha dato la sua versione del cristianesimo: “perdono quelli che ho offeso senza accorgermi. Il cristianesimo è saper dimenticare rancori e risentimenti, abbandonarsi alla comprensione”. Il suo atteggiamento fiducioso e la religiosità infantile, ha intenerito i cuori degli ammiratori. A noi sarebbe piaciuto sentirlo cantare My way – amava molto Frank Sinatra e spesso ne cantava la canzone – quell’and did it my way che tanto gli somigliava. Ma potevano i media farsi sfuggire la possibilità di confezionare l’ennesimo santino? (Intanto il sindaco leghista Tosi dichiara di amare De Andrè, i colti progressisti si vergognano di Reitano e poi si chiedono “perché vince Berlusca?”).

30/1/09 – Lo Stato vegetativo (del servo sciocco)

venerdì, 30 gennaio 2009

Pessimo suggeritore il Dio dei cattolici se il cosiddetto rappresentante in terra ne toppa una via l’altra. Decenni e decenni spesi a tessere una tela di presentabilità (per modo di dire ovviamente) e la trama ne lascia vedere le ambiguità e gli errori.
Le parole di miele di Sarkozy e la bella accoglienza parigina, avevano portato B16 a parlare di “laicità positiva” alla francese, e il trionfale viaggio negli Usa con la torta di compleanno approntata dai Bush, avevano fatto sentire il pontefice anche qualcosa in più di un semplice rappresentante dell’Eterno. Ma, il diavoletto è in agguato: la Francia presenta a nome della Ue una mozione per la depenalizzazione universale dell’omosessualità costringendo il Vaticano a schierarsi con i paesi che puniscono l’orrenda perversione con la pena di morte. Peggio, se possibile, è andata con gli Usa, con il neopresidente (visto che ti combina l’abbronzatura) che ha annunciato subito lo sblocco dei fondi alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e alle ong che si occupano di family planning e aborto. Che è un po’ come dire che delle idee del papa lì se ne stoppano.
Peggio che andar di notte per il disegno restauratore e pre-conciliare. Uno dietro l’altro i lefevriani riabilitati portano avanti la teoria tradizionalista degli ebrei come popolo deicida col conseguente negazionismo (in realtà la punta di un iceberg). Toppa super per uno che si è spacciato pure per grande e raffinato teologo e che ha reintrodotto l’infamante preghiera sulla conversione dei perfidi, tanto così per rimarcare il mai sopito antiebraismo della Chiesa romana e marcando una contiguità del cattolicesimo con gli islamofanatici.
E perfino in Italia, terra dei poveri di spirito, nonostante le badesse Roccella e Binetti guardiane della cultura della sofferenza, pare che la sfortunata Eluana presto troverà pace. E nonostante gli anatemi anche la Ru 486 entrerà nel prontuario medico come nel resto del mondo sviluppato.
Un avvertimento per Berlusconi così attento ai sondaggi: ne commissioni uno per vedere il reale gradimento degli italiani verso i gerarchi della SS prima di varare quell’orrendo disegno sul testamento biologico.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Povero Pera !

giovedì, 29 gennaio 2009

Inaspettatamente Il presidente Napolitano ha bocciato la candidatura dell’ateo devoto Marcello Pera, già Presidente del Senato, alla carica di Presidente della Treccani, il più prestigioso istituto culturale italiano. Pera fu folgorato da Ratzinger quando era ancora cardinale e passò all’improvviso da posizioni rigorosamente laico-liberali allle più comode schiere dei clericali in servizio permanente effettivo. Qui trovate notizie più dettagliate sul sorprendente siluramento del crociato Pera.

Da Italia Oggi – Napolitano silura Pera

PRIMO PIANO
Di Franco Bechis
Il Quirinale boccia la sua nomina in Treccani, «sull’etica divide tutti»

Con un atto che non ha precedenti il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ha bocciato la proposta trasmessa dal consiglio dei ministri per la nomina di Marcello Pera alla presidenza della Treccani, l’Istituto della enciclopedia italiana. Il Quirinale ha anche motivato per iscritto il suo no con una missiva a palazzo Chigi che spiega come la figura dell’ex presidente del senato e le posizioni decise su temi delicati come l’etica divida troppo e sia di ostacolo a una serena condivisione della scelta, secondo quanto stabilito dall’articolo 7 dello statuto della Treccani. Con ogni probabilità ora, bocciato Pera, alla guida dell’Istituto arriverà l’ex presidente del consiglio, Giuliano Amato… Secondo l’articolo 7 dello statuto dell’enciclopedia più famosa di Italia il presidente dell’istituto deve essere scelto “fra personalità di particolare rilievo nel campo della cultura e della scienza”, e sotto questo profilo certo a Pera non mancavano le caratteristiche. Ma si aggiunge che “Il Presidente è l’espressione dell’unità dell’istituto e delle sue finalità, ne raccoglie le aspirazioni creative, e in esso si rende interprete di istanze e attese culturali della comunità nazionale e internazionale”. Proprio su questo punto si basa il no del Quirinale: la figura di Pera, nonostante l’ex presidente del Senato fosse approdato già nel 2002 nel consiglio della Treccani, dividerebbe la comunità scientifica e culturale per l’eccessiva esposizione su temi legati ai rapporti fra etica, scienza e religione. A Pera sarebbe dunque stata di intralcio la propria chiara origine cattolica e forse anche la stretta amicizia con Papa Benedetto XVI, non così à la page all’interno della ristretta cerchia dell’ intellighentia italiana. Qualche osservatore con un pizzico di malignità sostiene che abbia contato nella bocciatura anche qualche scritto più o meno recente del filosofo già presidente del Senato. Come quello apparso sul quotidiano Il Giornale un paio di anni fa con il titolo “La Chiesa al bivio delle unioni civili”. Nel caso, più che l’opposizione di principio sui pacs, sembra essere rimasto in primo piano negli archivi del Quirinale l’attacco dell’articolo in cui si paragonava la realpolitik di Napolitano a quella di Palmiro Togliatti (non un insulto, ma un riferimento non proprio gradito). Comunque sia la cassatura di una nomina che spetta sì al Quirinale, ma su proposta del governo, è destinata a fare discutere e, viste le motivazioni, anche ad incrinare il rapporto fra il Colle e il Vaticano. Franco Bechis

Nascerà ufficialmente a fine marzo il PDL-Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano.

giovedì, 29 gennaio 2009

Superati gli ultimi ostacoli procedurali e regolamentari è ormai avviata la fase organizzativa del primo Congresso istitutivo del nuovo partito che nasce dalla fusione di di AN e di Forza Italia. Sarà interessante vedere per la prima volta a confronto militanti di un partito (AN) abituati da sempre ai riti e alle regole del dibattito democratico con i seguaci di un “capo” unico e incontrastato di qualcosa che somiglia più a un’azienda padronale che a un partito tradizionale. La componente principale del PDL sarà indubbiamente costituita da filo-clericali, maggioritari in AN ma anche in Forza Italia, dove sono confluiti moltissimi ex democristani e solo pochi laici socialisti e liberali. Tuttavia la dialettica interna tipica dei partiti “normali”, come potrebbe essere il PDL dopo il congresso, spingerà forse socialisti, liberali e republicani della diaspora a trovare sui temi della laicità il legante utile a farli sopravvivere nel mare magnum dei clericali provenienti da AN e FI. Non tanto per passione laica, quanto per la necessità di non essere soffocati dai due gruppi maggiori che potrebbero spingerli alla definitiva inesistenza politica.

In partenza per Lourdes…..

mercoledì, 28 gennaio 2009

…una folta rappresentanza di parlamentari italiani.

Ci segnala Tiziana Ficacci : “”" Onorevoli in trasferta a Lourdes. Oltre 50 tra deputati e senatori (più famigliari, totale 170) guidati dal cappellano di Montecitorio , mons. Fisichella, pronti a partire il 6 e 7 febbraio in occasione dei 150 anni della apparizione della Madonna. Del gruppo anche il ministro della Giustizia Alfano. il sottosegretario Giovanardi, il vicepresidente della Camera Lupi. Come si ricorderà lo scorso settembre i pellegrini si recarono in terrasanta, e una volta giunti allo Yad Vashem litigarono con una guida del museo per la didascalia giudicata ingiuriosa sotto la foto di Pio XII. Il pellegrinaggio di settembre fu così positivo che da quel momento il gruppo ogni martedì si riunisce per una riflessione spirituale. (Tiziana Ficacci, www.nogod.it) “”" – Un pensiero ci turba, chi paga la trasferta ? Dal momento che Lourdes è un luogo di “guarigioni” non ci sorprenderemmo che venisse richiesto il rimborso per “spese sanitarie” alla Cassa Mutua della Camera.

28/1/09 – Hai pagato il canone rai?

mercoledì, 28 gennaio 2009

“I titoli nobiliari non sono riconosciuti”. Così il primo paragrafo della XIV delle Disposizioni Transitorie e Finali della Costituzione della Repubblica italiana. Essa non è stata sottoposta a revisione. E allora, perché la conduttora di Ballando con le stelle, una del trio Lescano, pardon Carlucci, continua a omaggiare Emanuele Filiberto Savoia chiamandolo principe? Non sarebbe ora che i pensosi custodi della Magna Charta si svegliassero dal loro sonnolento torpore e, motu proprio, intervenissero senza aspettare un rituale (e spesso inutile) ricorso alla Corte Costituzionale?
Insieme sul due, programma della tarda mattinata della seconda rete invita in studio Giuliana Lojodice, brava attrice di teatro, compagna e collega, fino alla morte, di Aroldo Tieri, uomo che al cinema e al teatro ha dato moltissimo. E che quando morì non fu degnato di un benché minimo ricordo in tv. In tanti anni di attività la compagnia Tieri-Lojodice aveva ottenuto più che lusinghieri successi in Italia e in Europa. Logico aspettarsi, visto che in studio c’era Lojodice, documenti del loro repertorio. Ma gli sciattoni rai non si smentiscono, e sono apparse immagini del film Totò sceicco con Tieri e Totò, e neanche le più significative di quella pellicola. Un pessimo regalo alla Lojodice e agli utenti (paganti) del servizio pubblico. More solito.
Che la baracca-rai sia da chiudere è esigenza che si basa anche sul fatto che il baraccone continua a pagare lautamente vecchi arnesi come il Pippo nazionale. Che ha dato della cretina (ma lei aveva già lasciato lo studio)all’attrice Francesca Reggiani, rea di aver protestato perché la schermata nel gradimento verso il capo del governo spagnolo, il socialista Zapatero, era passata troppo in fretta. I commenti dissertavano (…) su quanto fossero amati i vari leaders europei. A noi un sospetto sul perché Zapatero sia passato in fretta ci è venuto…
Questo è successo domenica a Domenica in, ma Pippo il ferrovecchio davanti al tapiro di Striscia la notizia si è scusato. Inutile.

Giovanni Lubrano di Scorpaniello, per www.nogod.it

28/1/09 – Hai pagato il canone rai ?

mercoledì, 28 gennaio 2009

107 € e 50 centesimi è la cifra annua (scadenza 31 gennaio) che siamo obbligati a pagare per usufruire del servizio pubblico, quasi sicuramente il più scadente del mondo. Conosciamo bene i tg che disinformano, gli approfondimenti sulla cronacaccia nera e quelli a tesi, appaltati al giornalista dell’1 del 2 e del 3, i reality volgarissimi e costosi della pettuta Ventura e la fiction delle famiglie felici. Spadroneggia in questo lerciume la fiction religiosa.
“La televisione è atea perché la sua concezione non prevede l’esistenza di Dio, l’idea della creazione”. E’ una vera affermazione di Ettore Bernabei che con la Lux Vide ha invaso gli schermi (rai) di racconti biblici, vite di santi e di papi, storie varie, serial clericali.
Bernabei (nato a Firenze nel 1921) è stato direttore generale della rai dal 1961 al 1974. Andato in pensione con 800 milioni di liquidazione, ha mobilitato alcuni amici fidati per fondare Lux Vide e portare Dio sullo schermo. Gli episodi della Bibbia (33 episodi dal Genesi all’Apocalisse) sono il fiore all’occhiello della casa produttrice. Un progetto faraonico per il quale anche il grande regista Ingmar Bergman offrì il suo contributo. Ma Bernabei, dopo essersi confrontato con la Segreteria di Stato vaticana (allora il cardinale Benelli) lasciò cadere la proposta del regista svedese per timore che la sua cultura protestante e un certo riscontro con l’ateismo, potesse non rendere onore (nel senso garantire la lettura cattolica) al progetto. E poi i papi, l’ultimo Paolo VI, padre Pio, tutti i santi del calendario, e la tremenda fiction su Coco Chanel*, una donna che nel bene e nel male ha dominato il secolo e che la Lux ha reso un ridicolo santino. Alle critiche Bernabei ha risposto : “la stilista ha tolto tanti inutili orpelli dagli abiti, e si sa la semplicità avvicina a Dio”. Con tutta evidenza una sfrontatezza che, volendo, potrebbe applicare anche al caro Giulio C. Vallocchia curatore di questo sito, e volendo raffigurarlo mentre compie miracoli.
Il capolavoro della tv bernabeiana resta però don Matteo. Piccoli crimini consumati a Gubbio, una caserma di carabinieri da barzelletta, il maresciallo Cecchini (interpretato dall’ottimo Nino Frassica), un prete belloccio e accattivante che risolve i casi criminosi a colpi di buoni sentimenti, perdono, fede, famiglie felici. In un solo colpo si umiliano le istituzioni e si glorifica il crocefisso.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

*(dal sito www.liberelaiche.it)

tra la donna e il santino noi amiamo la donna

Diceva Jean Cocteau. “Chanel sta alla couture come Picasso sta alla pittura”. Seguendo il suo esempio le donne si sono tagliati i capelli, hanno gettato via i bustini strizzavita, accorciato le gonne, scelto i pantaloni e i maglioni, cominciato a prendere il sole al mare.
La Rai ha trasmesso un film in due puntate prodotto da Lux Vide (specializzata nella vita dei santi) dandoci una immagine di Chanel molto “per bene”, un quadretto oleografico a tratti molto noioso. Invece Coco è stata una donna trasversale, nell’amore, nella politica, nella professione.
Cresciuta in un orfanotrofio tenuto da suore, si gettò il suo triste passato alle spalle con la stessa rapidità con cui le donne si abbandonavano alla sua fantasia, buttando alle ortiche le vetustà di una femminilità che la guerra stava mettendo in discussione.
Finanziò e amò Picasso, Cocteau, Stravinsky… Fu amica di Luchino Visconti . Fu amante di un ufficiale nazista e per questo venne accusata di collaborazionismo. Era di Chanel il tailleur rosa di Jacqueline Kennedy il giorno dell’attentato di Dallas. E Chanel n.5 il profumo con cui andava a letto Marylin.
Purtroppo Lux Vide invece di mostrarci una donna che ha posseduto un secolo, ha preferito farne un patetico santino.
Angela Segrè

Arriva la Legge sul Testamento Biologico…

mercoledì, 28 gennaio 2009

….scritta direttamente dagli ayatollah. (Dal TG 5 delle 8,30). Un testo che rispecchia fedelmente le diretive impartite dalla CEI e che ha già ottenuto il consenso (in ginocchio e col rosario in mano) dal PDL-Popolodella Libertà Vigilata dal Vaticano e da gran parte del PD-Partitus Dei. Esclusa la possibilità di prevedere la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione forzata, la volontà delle persone non conta un cazzo, conta solo il sadismo torturatore del Club Torquemada dei preti e del loro indotto politico.
E in più il Testamento dovrà essere sottoscritto e rnnovato ogni tre anni davanti a un notaio. Cosa che significa che nessuno lo farà, e i torturatori del Club Torquemada avranno ottenuto quello che volevano, il totale controllo per LEGGE del corpo dei suddititi vaticaliani.

Ma non c’è solo questo.
Ecco una dichiarazione dell’on.le Donatella Poretti sul resto della Legge proposta dagli ayatalloh. LEGGI

Incazzati neri i vescovi spagnoli.

martedì, 27 gennaio 2009

Chiedono perentoriamente di censurare i due autobus che porteranno in giro per Madrid lo slogan dei liberi pensatori spagmoli : “Probabilmente dio non esiste. Smetti di preoccuparti e goditi la vita”. Insomma secondo gli spacciatori di una delle due versioni (cristianesimo e islam) più totalitarie della Menzogna Globale , solo chi crede in un’ immaginaria entità soprannaturale può propagandare la propria invenzione. Chi nega la bufala deve tacere.

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