Protettorato vaticano o colonia francese ?

(28.12.08) Protettorato vaticano o colonia francese, si potrebbe scegliere qualche altra alternativa?  E’ possibile che la nostra massima autorità costituzionale rimanga in silenzio di fronte alle arroganti intimidazioni delle autorità di Oltre Tevere nei confronti dei nostri giudici o alle pesanti intromissioni di Sarkozy in altre delicate vicende giudiziarie italiane? E – per restare tra noi – non preoccupa nessuno la saldatura tra le ormai sempre più scoperte ambizioni del Vaticano a prevaricare il nostro potere legislativo in tutte le materie che gli interessano e l’aspirazione ad essere legittimato nel ruolo di “Nuovo Uomo della Provvidenza” da parte di colui che ormai non fa mistero di volersi insediare al Quirinale munito di poteri speciali? Interrogativi espressi in questa lettera che avremmo voluto inviare anche via e-mail al Presidente Napolitano, se non fosse che il server del sito del Quirinale stranamente si è sempre bloccato al momento in cui doveva accettare la spedizione. Pazienza, gliela manderemo per posta ordinaria

Lettera aperta di Giancarlo Fornari

 

Caro e illustre Presidente, ci permetta di esprimerle, innanzitutto, la grande ammirazione e stima che abbiamo per Lei. In una fase in cui, davanti all’ondata di fango che travolge un po’ tutti quelli che contano nel nostro Paese, si sarebbe tentati di dare le dimissioni da italiani, Lei rappresenta un modello di correttezza, serietà, equilibrio. Lei continua a spendersi, purtroppo spesso inascoltato, perché il rapporto tra le forze politiche possa essere di civile dialogo invece che di scontro forsennato. In tante occasioni interpreta il suo ruolo in modo esemplare. E di tutto questo le siamo profondamente grati, come sicuramente lo è la stragrande maggioranza degli italiani. E’ una fortuna che ci sia Lei al Quirinale.
 
Detto questo – e non si tratta
di un ossequio di maniera – speriamo che Lei, nostro primo cittadino, vorrà permettere a noi, ultimi dei cittadini, di rivolgerle alcune sommesse osservazioni.
Personalmente non abbiamo capito, dobbiamo dirlo, il silenzio che Lei ha osservato di fronte ai pesanti attacchi rivolti di recente ai nostri magistrati dalle gerarchie vaticane, cioè dai rappresentanti di uno Stato estero, che sono arrivati a chiamare “assassini” i giudici della Cassazione cercando di intimorirli e ricattarli moralmente per dissuaderli dall’emettere una sentenza che andasse contro i loro desideri. Silenzio, il Suo, che è continuato, assordante – dopo che la sentenza sgradita al Vaticano era stata emessa – di fronte all’atto con il quale il ministro del Welfare ha proibito ad una clinica di applicarla minacciando altrimenti di escluderla dalla convenzione con il Servizio sanitario. Un atto di vero e proprio bullismo politico, un vulnus – di stampo squadristico – di quel corretto rapporto tra i poteri dello Stato del quale Lei, anche come presidente del Consiglio superiore della magistratura, è, e dovrebbe essere, il supremo garante.

Ma non si contano le prevaricazioni alla sovranità del nostro Stato compiute quasi ogni giorno dai rappresentanti dello Stato vaticano ed avallate da una classe politica che per convinzione o, più spesso, per deteriori interessi di parte si inchina disciplinatamente ai loro diktat, come è accaduto anche poche settimane fa in occasione del progetto – in un contesto di tagli generalizzati alla scuola – di riduzione dei fondi alle scuole private, un’ipotesi di fronte alla quale i prelati avevano addirittura minacciato una specie di marcia su Roma delle loro truppe scolastiche.
Possibile che il legame che si sta saldando pericolosamente tra lo Stato confessionale assolutista, che purtroppo per millenarie vicende storiche ci ritroviamo in casa, e la forza politica che aspira a sua volta ad un potere quasi assoluto, come fanno chiaramente capire gli accenni al presidenzialismo fatti ormai scopertamente dal suo capo – personaggio abbastanza disinvolto, come si sa, da fare suo il motto “Parigi val bene una messa” se questo può consentirgli l’investitura di nuovo “Uomo della Provvidenza” e agevolare il suo disegno politico – possibile, dicevamo, che questa saldatura preoccupi solo quattro laicisti, come ormai sprezzantemente veniamo chiamati?
Certo, siamo solo agli inizi di quello che può diventare un nuovo squadrismo, ma non cominciò così – con qualche purga, qualche atto di bullismo politico – anche nel 1919?

Caro Presidente, non Le chiediamo
di dichiarare guerra a nessuno, chiediamo solo – a Lei che non riceve la sua investitura dal potere religioso ma dalla nostra Costituzione – di trovare il modo di far capire, magari – se possibile – nel suo prossimo messaggio di fine anno, che non siamo (ancora, almeno per questa legislatura) un protettorato vaticano; che l’articolo 7 della nostra Costituzione non è ancora stato abrogato; in una parola, che siamo tuttora almeno teoricamente uno Stato sovrano, e che non è lecito ai rappresentanti di uno Stato estero  prevaricare i nostri giudici e neppure ai governanti italiani di mettersi sotto i piedi i loro atti.
Così come ci piacerebbe – cambiando argomento – che Lei dicesse qualcosa nei confronti di un altro bullo della politica, il presidente francese Sarkozy, che dopo averci rifiutato con offensive motivazioni l’estradizione di un’ex terrorista amica della di lui moglie adesso si sta adoperando, in modo neppure tanto sotterraneo, per indurre il Brasile a negarci l’estradizione di un altro efferato assassino ex terrorista, amato dalle signore bene dell’intellighentia francese. 
Pare, illustre Presidente, che tutti impunemente possano prendere a schiaffi la nostra sovranità. Che forse – affrontiamo la realtà – non esiste più se non nelle illusioni di chi crede che la vecchia Costituzione sia ancora in vigore. Ma se l’alternativa deve essere tra protettorato vaticano e colonia francese vorremmo almeno ci fosse permesso di scegliere: sarebbe possibile votare per la Spagna, un po’ più laica e quindi statalista – anzi, statolatra? Oppure per l’Austria, che ci amministrerebbe sicuramente  meglio di come  siamo stati finora? O magari l’Italia potrebbe essere annessa alla Presidenza di turno della Unione europea? Visto che non siamo più sovrani vorremmo poter decidere almeno da chi dobbiamo essere comandati. Tanto come italiani ci siamo avvezzi da secoli, fa parte del nostro Dna.

E per concludere
ci auguriamo ci sia consentita una considerazione riguardante i costi del Quirinale. Il quotidiano Italia Oggi ha dato con grande risalto nei giorni scorsi (e non ci pare sia stato smentito, se lo è stato e ci fosse sfuggito ce ne scusiamo sin da ora) la notizia che “la Casta”, ossia il Senato, la Camera e la Presidenza della Repubblica costeranno nel 2009 ben 25,7 milioni in più. Il prossimo anno la Camera, da sola, peserà sulle casse dello Stato per quasi un miliardo. Mentre il Suo assegno sarà portato – sempre che le notizie siano vere – da 226.561 a 235.171 euro.
Intendiamoci, niente di scandaloso, forse anche meno della metà di quanto un abile magistrato del Tar, capo di gabinetto di un qualunque importante ministero, riesce tra annessi e connessi a portarsi a casa ogni anno. Ma ci sarebbe piaciuto immensamente poter leggere che in questo momento di crisi Lei aveva diminuito le sue indennità. Con questo gesto avrebbe dimostrato sensibilità per le ristrettezze drammatiche in cui versano molti italiani e dato un esempio che altri sarebbero stati costretti ad imitare. Avrebbe preso ancor più le distanze dalla vera casta, della quale Lei, per Sua e nostra fortuna,  sicuramente non fa parte. La classe politica più numerosa, più pagata e forse più corrotta del mondo occidentale. Quella che imbroglia perfino quando vota le leggi in Parlamento – ci riferiamo ai cosiddetti pianisti – e pure se ne vanta, splendido esempio per i nostri giovani. Quella che gli italiani – e di questo c’è da essere molto tristi – hanno ormai imparato a disprezzare.

Con i più deferenti omaggi e i migliori auguri per un felice 2009.

Suo, Giancarlo Fornari

Roma, 28 dicembre 2008

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3 Commenti a “Protettorato vaticano o colonia francese ?”

  1. Joan Peter Boom scrive:

    RELIGIONI O DIRITTI UMANI?

    di Peter Boom

    Chi crede nelle religioni e chi crede nel valore dei diritti civili ed umani.

    La “Nuova Religione” è quella dei diritti civili ed umani che devono valere in modo uguale per tutti.

    Non sono più accettabili religioni che si arrichiscono ed accumulano enormi ricchezze ritenendo con ciò di poter governare e controllare le masse. Religioni oramai ammuffite da pregiudizi, corruzione ed insegnamenti che vanno contro i diritti ed alcuni addirittura criminali.

    Nei paesi musulmani regna la giustizia della sharia, legge di un Dio che permette di assassinare uomini di idee più libere, donne per sospetta infedeltà coniugale con la lapidazione sulla pubblica piazza, omosessuali con l’impiccagione,etc.

    Certamente i petrodollari per minima parte vengono spesi per migliorare i diritti umani e civili di questi popoli magnifici e di una cultura molto più antica della nostra.

    La sessuofobia regna sovrana nelle religioni, la vera “natura” dell’essere viene appositamente misconosciuta in modo da far sentire colpevoli e peccaminosi e … per il peccato bisogna pagare. La moderna sessuologia ha oramai ampiamente provato che il sesso fa benissimo ed è sano, fa malissimo reprimerlo salvo nei casi di violenza e pedofilìa.

    La chiesa cattolica è tra quelle più sessuofobe e si è impadronita anche della morte che come il sesso è fenomeno naturalissimo ed ineluttabile.

    Si usano bellissime omelie inneggianti ad altissimi ideali che invece sono mistificanti e che non rispondono alla realtà dei fatti. Le religioni dicono di predicare il bene, la parola di un dio del quale solo loro sono interpreti su questa terra. Bisogna sempre tener ben presenti che anche la parola di dio, quale anche esso sia, è frutto della mente umana.

    Il potere che certe religioni detengono dà a coloro anche l’illusione di poter truffare (IOR -Istituto Opere Religiose, caso Calvi, banda della Magliana, soldi neri, etc..), ha incoraggiato una massiccia pedofilia dei preti, i quali, grazie ad una vergognosa imposizione del segreto su questi crimini rimasti impuniti, si sono sentiti incoraggiati a continuare coll’abuso su bambine e bambini, cosa che legalmente è risultato in un “plurifavoreggiamento della pedofilia”. Ultimamente la chiesa cattolica ha, presso le Nazioni Unite, deciso di non votare a favore della depenalizzazione dell’omosessualità in pieno accordo con l’Islam.

    Ma quanta gente dovrebbero allora assassinare (milioni e milioni!), tra i quali una grandissima percentuale dei preti stessi. Basta studiare il già invecchiato rapporto Kinsey (anni ’50) per rendersene conto.

    Ad un convegno tra un vescovo cattolico ed un professore di diritto islamico sono intervenuto con le seguenti parole: “Da voi ho sentito molte belle parole, ma la realtà è ben diversa. La globalizzazione ci ha regalato la Carta dei Diritti Umani. Le vostre due religioni hanno calpestato questi diritti e dovreste, se volete salvarvi, cambiare radicalmente. Se questo non succede dico a coloro che fanno parte dell’Islam, usando le parole del Corano: “Castigo cocente Vi coglierà”. Alla chiesa cattolica dico che è l’Anticristo”. (Applausi).

    La gente sente il bisogno di credere in qualcosa, qualcosa di buono, qualcosa di naturale che non crea ansie disumane ed ipocrisia. Perché allora non credere nei valori dei diritti umani e civili?

    Peter Boom.

    http://digilander.libero.it/pansexuality

    Questo articolo e molti altri scritti dello stesso autore si possono leggere sul sito: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it (spostando la barra a destra in alto su “La Teoria della Pansessualità di Peter Boom” )

  2. luigi scrive:

    Non ci sono parole per esprimere un commento a questa lettera del dott. Giancarlo Fornari. E’ SEMPLICEMENTE FANTASTICA!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Peter Boom scrive:

    Nel 1991 incontrai per la prima volta Peter Boom, attore, poeta, cantante, scrittore di origine olandese. Un giorno d’estate del ’92 dopo che c’eravamo visti a Nepi, ad una mostra di Luigi Fabrizi (sull’edera, pianta sacra a Dioniso), Peter mi telefonò al Circolo e mi chiese se volevo aiutarlo a correggere le bozze del suo nuovo libro “2020, il Nuovo Messia”, un romanzo fanta-ecologico in cui si prefigura la fine del mondo per inquinamento, con tanto di olocausto religiosamente gestito da un nuovo messia, e si immagina un nuovo inizio con il messia stesso nella parte di Adamo. Ho sempre amato i racconti di fantascienza e quella storia la trovai alquanto intrigante e divertente, anche perché riportava diverse mie teorie ecologiste “catastrofiste” che in quegli anni andavo preannunciando. Così accettai l’invito di Peter ed assieme a lui lavorai intensamente al libro per almeno due settimane, correggendo e cambiando, finché ci sembrò che il lavoro fosse completo. Poi scrissi una breve introduzione al romanzo che fu pubblicato attraverso l’amico Gianfranco Paris direttore della casa editrice BIG, la pubblicazione avvenne nel 1993. Negli anni a seguire furono fatte diverse presentazioni del libro, a Viterbo presso la Provincia, a Roma alla Libreria Croce, etc. archiviostorico.corriere.it/1994/maggio/27/senza_titolo_co_10_9405271628.shtml – 70k –archiviostorico.corriere.it/1994/giugno/24/senza_titolo_co_10_9406241468.shtml – 69k -
    Ho voluto fare questa premessa perché la teoria della pansessualità, elaborata da Peter Boom, era già contenuta in forma germinale in questo libro di fantasy-ecologia. La teoria non è nemmeno una scoperta, dal punto di vista fisiologico, è semplicemente la descrizione di quanto avviene in natura, e cioè che la sessualità ha infinite sfaccettature che si manifestano nella vita di ognuno e differentemente in diverse culture umane. Definire l’uomo eterosessuale od omosessuale è solo una descrizione limitativa che non ha senso alcuno, allo stesso modo in cui non ha senso parlare di “razze” umane. Esiste una sola specie umana dotata di una sessualità che assume vari modi espressivi e basta.
    Ma per giungere alla “conferma” da parte del mondo scientifico, di questa lapalissiana verità, Peter (e noi che l’abbiamo accompagnato nella traversata) ha dovuto combattere molto…. per infrangere il muro dello sessuologia separativa, sia quella tradizionale come anche quella gay…. La pansessualità rappresenta nel mondo della sessualità umana ciò che nella spiritualità io chiamo “spiritualità laica”. Come non si può definire “normale” un’espressione sessuale rispetto ad un’altra, così non si può definire assolutamente vero uno specifico modo religioso.
    Comunque oltre alla partecipazione di Peter Boom a diversi congressi di sessuologia ed anche per dare una parvenza di “legalità” al movimento sessuale – sincretistico in corso, fondammo con lui un “Comitato per lo studio della pansessualità”, tenendo la prima riunione nel Circolo di Calcata e successivamente ufficializzandolo depositando la comunicazione della costituzione al sindaco di Viterbo, al tempo Giancarlo Gabbianelli. Qui inserisco alcuni dei documenti raccolti sia sulla costituzione del Comitato che successivamente per la divulgazione della Teoria.
    Costituzione di un Comitato per la Teoria della Pansessualità:
    Gentile Sindaco di Viterbo, Giancarlo Gabbianelli. La informiamo che il giorno 21 marzo 2002, in Viterbo-Bagnaia, i sottoscritti firmatari hanno costituito un comitato avente per scopo lo studio e la divulgazione della Teoria della Pansessualità. I firmatari indicano come proprio portavoce e coordinatore il signor Peter Boom. Il significato del termine “pansessualità” sta ad indicare ogni libera espressione sessuale, sempre nel rispetto reciproco e delle leggi vigenti, senza vincolarla a schemi e valori prefissati. Infatti nella storia dell’uomo ed in ogni civiltà la sessualità è stata sempre celebrata nelle sue varie forme espressive, riconoscendo la validità e la naturalità di ognuna di esse. La Teoria della Pansessualità quindi vede tutte queste forme come naturali e legittime inclinazioni dell’uomo. La informiamo inoltre che questa Teoria è stata ritenuta degna di presentazione al prossimo Congresso della Federazione Europea di Sessuologia che si terrà a Cipro dal 16 al 20 giugno 2002. Nel frattempo verranno organizzati, a breve termine, una serie di incontri a Viterbo ed in altri centri della Tuscia per informare la popolazione sui risvolti e sul senso della Teoria, a cui non mancheremo di invitarLa personalmente. (Firmatari: Peter Boom, scrittore; Cesare Foschi, filosofo; Paolo D’Arpini, giornalista… altri…)
    Altre documentazioni:
    tribu.megablog.it/forum/p2362-2006-05-01-14_58_09.html – 16k –
    http://www.mail-archive.com/animali@peacelink.it/msg01718.html
    Peter Boom, ideatore della ” Teoria della Pansessualita’ “, ha promosso insieme con Paolo D’Arpini un Comitato per l’attuazione della LIBERA ESPRESSIONE SESSUALE, da lui definita ” Pansessualita’ “. Detto Comitato ha presentato la Teoria al VI° Congresso della Federazione Europea di Sessuologia a Limassol (Cipro, giugno 16 – 20 2002) su richiesta del Comitato Scientifico, inoltre ha presentato “La Filosofia della Pansessualità” in occasione del IX Congresso dell’European Federation of Sexology tenutosi in aprile 2008 presso il Cavalieri Hilton Hotel a Roma.
    Peter Boom ha ideato la Teoria nel 1990, ma questi ha spiccato il volo solo nel 2002 dopo il Congresso dell’EFS a Limassol ed ancora meglio dopo il Congresso europeo di sessuologia a Roma nel 2008. Il termine Pansessualità ormai viene abitualmente adoperato in tutte le lingue, si può trovare in tutti i dizionari moderni, è presente su Internet in modo massiccio.
    Molti personaggi del mondo artistico si sono dichiarati “pansessuali”, tra i quali i registi Gianni Amelio e Pedro Almodovar, i cantanti Miguel Bosé, Ricky Martin, Adriana Calcanhotto e Gianna Nannini. Naturalmente non vuol dire che coloro hanno sperimentato tutte le possibilità sessuali, ma solo di essere coscienti di avere dentro di sé tutte le opzioni possibili.
    La parola Pansessualismo è spiegata dal Professor Haeberle (Prof. Erwin J. Haeberle Founder and Director Archive for Sexology, Humboldt University, Berlin – ( http://www2.hu-berlin.de/sexology/ ) nel suo Dizionario Critico nel seguente modo: “Pansessualismo (a volte anche “pansessualità” dal greco “pan” : tutto) tutto ciò che riguarda l’amore sessuale. Un atteggiamento od una filosofia che sono basati sulla convinzione che il potenziale sessuale umano può e dovrebbe essere diretto verso ciascuno ed ogni cosa. Una volta, il termine “pansessualismo” veniva usato anche per la teoria che l’intero comportamento umano è comunque condizionato sessualmente (Sigmund Freud). Tale teoria non è considerata più valida.Oggi le parole “pansessualismo” e “pansessualità” vengono usate spesso da alcuni sostenitori della liberazione sessuale che vogliono trasmettere l’idea che gli attuali ruoli sessuali e di genere delle donne e degli uomini sono troppo ristretti, e che, quindi, una sessualità generale dovrebbe comprendere l’intero spettro degli orientamenti sessuali e ignorare deliberatamente tutte le altre distinzioni convenzionali “.
    La Teoria invita internazionalmente a dibattiti accesi ed è sta criticata aspramente soprattutto dalle religioni monoteiste. E’ resa pubblica oltre che dalla European Federation of Sexology da vari massmedia. Ultimamente anche su “Sexologìa Noticias”, il più importante notiziario sessuologico dell’America del Sud.
    The Jakarta Post ha iniziato sul suo blog un dibattito molto acceso con interessanti commenti di islamici indonesiani:| Islam ‘recognizes homosexuality’ | The Jakarta Post – Moderate Muslim scholars said there were no reasons to reject homosexuals under … they had started practising pansexuality (with either a man or women or animals) … The theory of Pansexuality by Peter Boom – Il sito della teoria della Pansessualità di Peter Boom … (http://digilander.libero.it/pansexuality)
    Pansexualita Pansexualität Pansexuality Pansexualidad Pansexualité Pansessualità Panfili Pansexualidade Pansexuality (Cinese, etc.).
    Ecco, credo con questo di aver reso sufficiente testimonianza della “battaglia” per la pari dignità sessuale svolta da Peter Boom in questi anni, a partire da quel fatidico primo incontro…..
    Paolo D’Arpini
    http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=Pansessualit%C3%A0