Ricordate il buffo cappellino rispolverato dai “dolce e gabbana” pontifici che curano il look del papa ? Si tratta di un copricapo molto vezzoso di velluto rosso orlato di bianca pelliccia. Benedetto lo ha sfoggiato in varie occasioni suscitando gridolini di ammirazione fra le signore-bene e le catto-checche. Ora ha deciso di metterlo metaforicamente sull’ ONU, anche se per dare maggior peso al suo gesto forse avrebbe dovuto sbatterci sopra il “triregno”, o tiara, la famosa corona papale ispirata alla doppia corona egizia che unificava in un solo simbolo il potere sull’alto e sul basso Egitto. Il triregno simboleggia addirittura un triplo potere (padre dei re, rettore del mondo, Vicario di Cristo) ed è quindi l’unico “cappello” adatto per sottoporre l’ONU al potere pontificio. Un potere annunciato ieri in occasione della Giornata dedicata alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo di cui B16 rivendica il copy-right. Come sedicente titolare unico di tutto ciò che riguarda il dio di cui è vicario in terra e il cristianesimo, secondo lui fu questa religione per prima a individuare quei diritti universali, dimenticando religioni e filosofie precedenti che avevano già conclamato gli stessi principi. Ma Benedetto ieri ha dimenticato anche di ricordare che per molti secoli la chiesa cattolica non solo ha fatto a pezzi quei diritti mandando a morte sui roghi, sulle forche e su tanti altri patiboli tutti quelli che osavano praticarli. E continua lui stesso, ancora oggi, a calpestarli facendo votare il suo rappresentante all’ ONU contro il diritto alla vita delle persone omosessuali. Quindi, per favore, eviti di voler imporre presunte radici cristiane su quei diritti umani, lui che rappresenta una religione disumana che per tanti secoli e ancora oggi quei diritti li ha umiliati e li umilia. E non cerchi di mettere il camauro sull’ONU. Questa, a differenza dell’ Italia, è ancora oggi un’ Istituzione laica, anche se vediamo bene che le due religioni più totalitarie del pianeta, il catto-cristianesimo e l’islam, stanno cercando di trasformarla in una teocrazia internazionale. Qui la fonte della notizia LEGGI
Tag: diritti umani, omosessuali, papa

Cosa c’entra la religione coi diritti? La religione è solo un elenco di DOVERI, i DIRITTI sono una concezione del mondo secolarizzato.
Mha! Roba da matti il Regno Pontificio è stato ed è la monarchia più arretrata d’Europa, altro che diritti umani!
Basti pensare al “Sillabo degli errori del nostro tempo” di Pio IX su cui temo da parte laica non si mediti abbastanza:
nel Sillabbo del 1864, c’è ancora tutta l’essenza della chiesa cattolica che da allora sino ad adesso continua a rifiutare nella sostanza la democrazia, la scienza, la libertà individuale e i principi giuridici volti a tutelare l’uomo e la libera espressione delle sue energie, principi formidabili sorti dalle poderose Rivoluzioni, quella Francese e quella Americana.
Cordialità
ESILARANTE
Una risata li seppellirà …. NEL RIDICOLO
Faccio presente che il sindaco di Roma (non Canicattì con il rispetto dovuto a questa città) ha pensato bene di intervenire alla cerimonia del Vaticano per ricordare i diritti umani. Faccio altresì presente che per l’informazione pubblica gli unici a ricordare i 60 anni sono stati i gerarchi della SS.
Questo papa (inrealtà tutti i papi) e relativa gerarchia fanno del tutto affinché la religione catto-cristiana sia sempre più insopportabile agli essere umani che finiranno per discostarsene sempre più di quanto non stia già avvenendo. Nessun messaggio d’amore viene dal Vaticano, ma solo melliflue parole che nascondono l’assoluta mancanza di vero interesse per l’umanità sofferente, anche a causa della politica vaticana. Personalmente, nutro la più totale indifferenza per chi vada propagandando dottrine (?) religiose e, per i preti nostrani, risentimento e disprezzo.