4/12/08 – Da vicino nessuno è normale

C’era una volta Magdi Allam che raccontava su la Repubblica la trasformazione dell’islam in fondamentalismo islamico. A molti non piaceva perché pareva che questa sua denuncia fosse un tradimento peloso alle sue origini. Sembrava più bello pensare ad un Cairo fatato, una Tangeri misteriosa, una Tripoli fascinosa e il pungente giornalista un po’ rompeva. Ma Allam non voleva essere l’ennesima Sherazade e si indignava che l’occidente non comprendesse l’avanzata (di pochi) fondamentalisti. Poi venne l’11 settembre, Magdi Allam era considerato un grande giornalista, l’islamico al quale tutti avrebbero dato in sposa la loro figliola. Ad una presentazione di un suo libro i giornalisti Gad Lerner e Lucia Annunziata facevano a chi lo elogiava di più. Finalmente la consacrazione, vicedirettore vicario del Corriere della Sera, una carriera che ha corso insieme all’avanzata del fondamentalismo islamico. Cominciano le grandi inchieste sul Corsera sulla poligamia nascosta nel nord est, sui matrimoni forzati delle giovani pachistane, sui burqa imposti alle donne. Nel frattempo Allam divorziò, conobbe una nuova donna e ebbe un terzo bambino che chiamò David. Proprio mentre diventava papà, Allam lanciò un manifesto per denunciare le persecuzioni dei cristiani nei paesi arabi; sterminio che assimila alle cacce che espunsero completamente gli ebrei sefarditi da quei paesi, e che lui, egiziano, aveva spesso raccontato in belle pagine. La manifestazione indetta il 4 luglio dello scorso anno vide pochissimi partecipanti anche se aveva goduto delle autorevoli firme di Marcello Pera e Camillo Ruini. Preceduto da un fitto chiacchiericcio finalmente la notte di Natale, in mondovisione, Magdi Allam viene accompagnato alla fonte battesimale dal padrino Maurizio Lupi (vicepresidente della Camera e fedelissimo del ciellino Formigoni) per ricevere il sacramento dalle mani di Benedetto XVI. Da quel giorno il giornalista si firma Magdi Cristiano Allam, anche se meglio sarebbe stato Magdi cattolico o Magdi papolatra.
Qualche giorno fa Allam ha dichiarato di lasciare il giornalismo per dedicarsi alla politica e ha presentato il movimento “Protagonisti dell’Europa cristiana”, valori-fede-libertà , temi che i partitanti italiani amano rimpallarsi. Allam parla di opposizione all’aborto, al divorzio, alla ricerca sugli embrioni, tanto per cominciare. Nessuna collocazione a destra o a sinistra perché i valori morali, secondo Allam, mancano completamente in questi schieramenti. E così Magdi che aveva denunciato come il fondamentalismo fosse un pericolo per l’occidente (il fondamentalismo ovviamente, perché l’islam non è incompatibile con la democrazia, ma l’ideologia integralista di molti dei suoi fedeli (?)), si appresta a capeggiare un partito che “promuove valori etici e morali” che sono patrimonio solo di “Protagonisti dell’Europa cristiana”. Sembra che il partito di Magdi Cristiano sia l’ennesima formazione integralista che compromette il sereno dispiegarsi della democrazia e della piacevolezza del vivere.

Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

Tag: , ,

9 Commenti a “4/12/08 – Da vicino nessuno è normale”

  1. Francesco scrive:

    In effetti sembra che lo scopo dei fiondamentalisti sia proprio quello di farci vivere peggio. Bello e interessante

  2. Salvatore Sciarrotta scrive:

    come dire dalla padella alla… croce
    Allam appartiene alla folta sciera di quelli che predicano bene e razzolano male
    Cordialità
    Salvatore

  3. paolida scrive:

    Mi sono trovata spesso negli anni passati a “difendere” M.Allam dalle critiche che gli venivano rivolte dalla sinistra, all’epoca vivevo in Algeria e spesso quello che lui denunciava lo vedevo tradotto concertamente nei rapporti di genere e nei rapporti familiari che avevo sotto gli occhi quotidianamente. Poi qualcosa ha cominciato a guastarsi, già nel suo passaggio da Repubblica al Corriere della Sera, il suo pubblico di riferimento era nettamente mutato ed aveva acquisito caratteri che di giorno in giorno divenivano più conservatori, uno gruppo sparuto di integralisti cattolici, sanfedisti alla ricerca di un nuovo Mosé che li traghettasse all’altra sponda del Giordano, anziani emigranti che avevano fatte proprie le agini di chi li aveva discriminati un tempo e un a corale, )continua invocazione , perchè questa è la parola adeguata, a “Magdi” di entrare in politica. Il nostro si schermiva, ma l’ambizioncella spuntava dalle schermaglie di falsa modestia ingaggiate con i sostenitori attraverso una prola e l’ossessivo richiamo a comprare e leggere i suoi libri ” per i quali aveva rischiato e rischiava la vita”. e poi la “conversione” quando ormai non lo leggevo più, perchè sentivo nelle sue parole e nella schiera dei suoi adoratori una nota falsa che non mi piaceva per niente. Si conclude così, una storia di ordinaria immigrazione e chissà quanti italiani nel mondo sono riusciti in passato a capitalizzare sull’ingenuità degli autoctoni la loro volontà di affermazione. Non rammarichiamocene più di tanto, anche questi personaggi, loro malgrado, costituiscono uno strumento di integrazione per i nuovi arrivati. Come i Fouad Allam che perduta il seggio parlamentare conquistato grazie all’origine etnica di cui i partiti falsamente progressisti amano effigiarsi, passa senza colpo ferire all’altra parte purchè capace di garantirlgli una sinecura e un impiego (vedi http://www.fainotizia.it/2008/04/05/ma-come-vi-permettete-di-non-candidarmi
    ) così Magdi Allam ha creduto di vedere nel nuovo sistenma dei marcello pera & C. la sua mosca cocchiera. Glia auguro di fallire il suo miserabile progetto, che rischia di macchiare tutte le voci autenticamente riformiste che il mondo islamico, seppure con grande difficoltà, tenta in qualche modo di far nascere.

  4. Anonimo scrive:

    Sono assolutamente in sintonia con quanto scritto da Tiziana e Paolida. L’islam moderato esiste ed è l’occidente che con la sua indifferenza lo uccide.

  5. fabio scrive:

    Tanto vero quello che dice Paolida che Fouad Allam è stato arruolato nelel fila dell’osservatore romano

  6. Per Paolida scrive:

    Sono piuttosto d’accordo con quello che dici, ma uno dei motivi che ha spinto Allam ad andare al Corriere, dove peraltro ha svolto bei servizi, è stato proprio il fatto che ai lettori di Repubblica non piaceva come testimoniava il suo blog.

  7. paolida scrive:

    Vi segnalo un sito antifondamentalista:
    http://www.irshadmanji.com/
    Irshad Manji è una dei firmatari dell’appello per la libertà di pensiero e parola sottoscritto da alcuni intellettuali di origine araba o musulmana,atei o credenti in seguito alla vicenda delle vignette satiriche danesi

  8. Anonimo scrive:

    Bravi

  9. Marcellino scrive:

    Probabilmente si era scocciato così tanto di denunciare il fondamentalismo mentre tutti facevano orecchio di mercante che ha deciso di mettersi a fare il fondamentalista anche lui. Chissaà se ha qualche strategia?