…ma non rinuncia agli alimenti. Crudeltà e immoralità sono le colpe addebitate. La prima a causa della fatica derivante al santo coniuge dall’ eccesso e dalla farraginosità della produzione legislativa che, in base agli accordi prematrimoniali del 1929 e de 1984, il Vaticano doveva mutuare. La seconda per la frequente mancanza di eticità nelle leggi adottate dall’ Italia. Ma l’ottopermille, l’esenzione dall’ ICI e la pioggia di quattrini che Stato, Regioni, Province e Comuni versano nelle casse della Santa Ditta Trangugia e Divora continueranno ad affluire generosamente anche dopo la separazione dei coniugi. La cura dei figli (60 milioni di persone) resta affiadata al Vaticano che provvederà alla loro educazione e indottrinamento forzato con i sui 26,000 insegnanti di religione pagati sempre dall’ Italia. Qui la fonte della notizia LEGGI
Archivio di dicembre 2008
Il Vaticano divorzia dall’ Italia…
mercoledì, 31 dicembre 2008Via la moschea dal presepio !
martedì, 30 dicembre 2008La rivolta dei catto-integralisti ha costretto un parroco genovese a togliere la moschea che aveva sorprendentemente inserito nel presepio della sua chiesa. Tutto gongolante ne da notizia un cronista de il Giornale al quale evidentemente un cristo che nasce anche per i musulmani ha fatto venire l’orticaria. Ma la cosa che ci indispettisce è questa frase del visionario giornalista : “”" Al posto della moschea è stato messo un vangelo: e anche il più incallito degli atei o degli agnostici può dirsi d’accordo sul fatto che si tratta di un qualcosa di più pertinente.“”" Eh no, caro Michele Brambilla, scherza coi santi e lascia stare gli atei ! A noi delle vostre scenografie presepiali non interessa un fico secco. E moschea o vangelo sono comunque testimonianze di una sola cosa, e cioè del pericolosissimo conflitto fra due micidiali versioni della Menzogna Globale. LEGGI
Cosa da non credere.
martedì, 30 dicembre 2008Come predicano bene e come razzolano i paladini del precariato.
Riceviamo dal nostro amico Giancarlo Fornari questo bel commento pubblicato sul suo sito www.contrappunti.info. :
“”" A margine del preoccupato intervento di Benedetto XVI in favore dei precari (“Occorre assicurare condizioni dignitose di lavoro per questi giovani” – ha proclamato ieri celebrando i 40 anni della messa di Paolo VI all’Italsider, e naturalmente tutti, sindacalisti e politici, si sono subito inginocchiati riverenti: “un monito che dobbiamo accogliere”) La Stampa ha pubblicato il commento di una precaria del Vaticano, Valeria Pireddu, 25 anni, hostess dell’Opera romana pellegrinaggi. “Peccato, ha detto, che l’esperienza concreta mia e di una quarantina di mie colleghe sia tutt’altra”. Per un anno la ragazza ha lavorato negli autobus turistici di “Roma Cristiana” in condizioni di autentico sfruttamento, senza contratto né busta paga né assistenza di malattia né contributi previdenziali e assicurativi. “C’è una cappa di ipocrisia, ha accusato, che ben conosce chi abbia sperimentato il lavoro quotidiano con il Vaticano”. “Quella che mi colpisce di più è l’incoerenza tra i valori proclamati e la prassi quotidiana”. “Sono rimasta tanto più ferita da come per un anno intero ho visto negati quei diritti basilari e quelle tutele minime che ora giustamente il Pontefice invoca per tutti e chiede ai governi di applicare”. La Pireddu, che lavorava in nero per poco più di 6 euro l’ora, ha dovuto avviare una vertenza presso l’Ispettorato del lavoro per cercare di ottenere il compenso che le sarebbe spettato in base alla legislazione italiana.
Piccolo grande laico.
lunedì, 29 dicembre 2008Nel generale appiattimento filo-clericale del PD-Partitus Dei e del PDL-Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano, oltre ai soliti indomabili radicali e qualche socialista, emerge anche il ministro Brunetta. A fronte allo smiagolamento generale per le parole del cardinale Tettamanzi che mette “generosamente” a disposizione dei poveri un milione di Euro sottratti agli italiani con la truffa dell’ottopermille, l’invito di Brunetta a fare di più, rivolto alla chiesa miliardaria, suona quasi come una bestemmia. A questa bestemmia ci associamo volentieri. E aggiungiamo da parte nostra che sarebbe ora di rivedere la scandalosa esenzione dall’ ICI che riguarda anche gli immobili in cui preti, monache ed enti religiosi vari svolgono lucrosissime attività commerciali attualmente esentasse. E non poteva mancare la critica a Brunetta da parte dello zuavo pontificio di guardia alla cassaforte del Vaticano, subito pronto a correre in difesa di quelli che si cuccano l’ottopermille. LEGGI
Protettorato vaticano o colonia francese ?
domenica, 28 dicembre 2008(28.12.08) Protettorato vaticano o colonia francese, si potrebbe scegliere qualche altra alternativa? E’ possibile che la nostra massima autorità costituzionale rimanga in silenzio di fronte alle arroganti intimidazioni delle autorità di Oltre Tevere nei confronti dei nostri giudici o alle pesanti intromissioni di Sarkozy in altre delicate vicende giudiziarie italiane? E – per restare tra noi – non preoccupa nessuno la saldatura tra le ormai sempre più scoperte ambizioni del Vaticano a prevaricare il nostro potere legislativo in tutte le materie che gli interessano e l’aspirazione ad essere legittimato nel ruolo di “Nuovo Uomo della Provvidenza” da parte di colui che ormai non fa mistero di volersi insediare al Quirinale munito di poteri speciali? Interrogativi espressi in questa lettera che avremmo voluto inviare anche via e-mail al Presidente Napolitano, se non fosse che il server del sito del Quirinale stranamente si è sempre bloccato al momento in cui doveva accettare la spedizione. Pazienza, gliela manderemo per posta ordinaria
Detto questo – e non si tratta di un ossequio di maniera – speriamo che Lei, nostro primo cittadino, vorrà permettere a noi, ultimi dei cittadini, di rivolgerle alcune sommesse osservazioni.
Personalmente non abbiamo capito, dobbiamo dirlo, il silenzio che Lei ha osservato di fronte ai pesanti attacchi rivolti di recente ai nostri magistrati dalle gerarchie vaticane, cioè dai rappresentanti di uno Stato estero, che sono arrivati a chiamare “assassini” i giudici della Cassazione cercando di intimorirli e ricattarli moralmente per dissuaderli dall’emettere una sentenza che andasse contro i loro desideri. Silenzio, il Suo, che è continuato, assordante – dopo che la sentenza sgradita al Vaticano era stata emessa – di fronte all’atto con il quale il ministro del Welfare ha proibito ad una clinica di applicarla minacciando altrimenti di escluderla dalla convenzione con il Servizio sanitario. Un atto di vero e proprio bullismo politico, un vulnus – di stampo squadristico – di quel corretto rapporto tra i poteri dello Stato del quale Lei, anche come presidente del Consiglio superiore della magistratura, è, e dovrebbe essere, il supremo garante.
Ma non si contano le prevaricazioni alla sovranità del nostro Stato compiute quasi ogni giorno dai rappresentanti dello Stato vaticano ed avallate da una classe politica che per convinzione o, più spesso, per deteriori interessi di parte si inchina disciplinatamente ai loro diktat, come è accaduto anche poche settimane fa in occasione del progetto – in un contesto di tagli generalizzati alla scuola – di riduzione dei fondi alle scuole private, un’ipotesi di fronte alla quale i prelati avevano addirittura minacciato una specie di marcia su Roma delle loro truppe scolastiche.
Possibile che il legame che si sta saldando pericolosamente tra lo Stato confessionale assolutista, che purtroppo per millenarie vicende storiche ci ritroviamo in casa, e la forza politica che aspira a sua volta ad un potere quasi assoluto, come fanno chiaramente capire gli accenni al presidenzialismo fatti ormai scopertamente dal suo capo – personaggio abbastanza disinvolto, come si sa, da fare suo il motto “Parigi val bene una messa” se questo può consentirgli l’investitura di nuovo “Uomo della Provvidenza” e agevolare il suo disegno politico – possibile, dicevamo, che questa saldatura preoccupi solo quattro laicisti, come ormai sprezzantemente veniamo chiamati?
Certo, siamo solo agli inizi di quello che può diventare un nuovo squadrismo, ma non cominciò così – con qualche purga, qualche atto di bullismo politico – anche nel 1919?
Caro Presidente, non Le chiediamo di dichiarare guerra a nessuno, chiediamo solo – a Lei che non riceve la sua investitura dal potere religioso ma dalla nostra Costituzione – di trovare il modo di far capire, magari – se possibile – nel suo prossimo messaggio di fine anno, che non siamo (ancora, almeno per questa legislatura) un protettorato vaticano; che l’articolo 7 della nostra Costituzione non è ancora stato abrogato; in una parola, che siamo tuttora almeno teoricamente uno Stato sovrano, e che non è lecito ai rappresentanti di uno Stato estero prevaricare i nostri giudici e neppure ai governanti italiani di mettersi sotto i piedi i loro atti.
Così come ci piacerebbe – cambiando argomento – che Lei dicesse qualcosa nei confronti di un altro bullo della politica, il presidente francese Sarkozy, che dopo averci rifiutato con offensive motivazioni l’estradizione di un’ex terrorista amica della di lui moglie adesso si sta adoperando, in modo neppure tanto sotterraneo, per indurre il Brasile a negarci l’estradizione di un altro efferato assassino ex terrorista, amato dalle signore bene dell’intellighentia francese.
Pare, illustre Presidente, che tutti impunemente possano prendere a schiaffi la nostra sovranità. Che forse – affrontiamo la realtà – non esiste più se non nelle illusioni di chi crede che la vecchia Costituzione sia ancora in vigore. Ma se l’alternativa deve essere tra protettorato vaticano e colonia francese vorremmo almeno ci fosse permesso di scegliere: sarebbe possibile votare per la Spagna, un po’ più laica e quindi statalista – anzi, statolatra? Oppure per l’Austria, che ci amministrerebbe sicuramente meglio di come siamo stati finora? O magari l’Italia potrebbe essere annessa alla Presidenza di turno della Unione europea? Visto che non siamo più sovrani vorremmo poter decidere almeno da chi dobbiamo essere comandati. Tanto come italiani ci siamo avvezzi da secoli, fa parte del nostro Dna.
E per concludere ci auguriamo ci sia consentita una considerazione riguardante i costi del Quirinale. Il quotidiano Italia Oggi ha dato con grande risalto nei giorni scorsi (e non ci pare sia stato smentito, se lo è stato e ci fosse sfuggito ce ne scusiamo sin da ora) la notizia che “la Casta”, ossia il Senato, la Camera e la Presidenza della Repubblica costeranno nel 2009 ben 25,7 milioni in più. Il prossimo anno la Camera, da sola, peserà sulle casse dello Stato per quasi un miliardo. Mentre il Suo assegno sarà portato – sempre che le notizie siano vere – da 226.561 a 235.171 euro.
Intendiamoci, niente di scandaloso, forse anche meno della metà di quanto un abile magistrato del Tar, capo di gabinetto di un qualunque importante ministero, riesce tra annessi e connessi a portarsi a casa ogni anno. Ma ci sarebbe piaciuto immensamente poter leggere che in questo momento di crisi Lei aveva diminuito le sue indennità. Con questo gesto avrebbe dimostrato sensibilità per le ristrettezze drammatiche in cui versano molti italiani e dato un esempio che altri sarebbero stati costretti ad imitare. Avrebbe preso ancor più le distanze dalla vera casta, della quale Lei, per Sua e nostra fortuna, sicuramente non fa parte. La classe politica più numerosa, più pagata e forse più corrotta del mondo occidentale. Quella che imbroglia perfino quando vota le leggi in Parlamento – ci riferiamo ai cosiddetti pianisti – e pure se ne vanta, splendido esempio per i nostri giovani. Quella che gli italiani – e di questo c’è da essere molto tristi – hanno ormai imparato a disprezzare.
Con i più deferenti omaggi e i migliori auguri per un felice 2009.
Suo, Giancarlo Fornari
Roma, 28 dicembre 2008
Verginità alla turca.
domenica, 28 dicembre 2008Sorprende che in un paese candidato a entrare nell’ Unione Europea le donne non più vergini si preoccupino di farsi ricostruire l’imene da esperti chirurghi. A quanto pare l’operazione è richiesta da ragazze che avendo già esercitato liberamente il loro diritto all’amore temono, al momento del matrimonio con l’ultimo “fidanzato”, di essere scoperte non illibate. Numerosi casi di ripudio e casi anche più tragici di eliminazione fisica della peccatrice, alimentano una sorta di psciosi collettiva. Qui la fonte della notizia LEGGI
Clandestini, sbarchi senza fine.
domenica, 28 dicembre 2008Ma non era colpa dei comunisti e di Prodi ? Con Berlusconi gli sbarchi sono triplicati e si sono fatti pure prendere per il culo da Gheddafi che non solo ci ha spillato miliardi di risarcimenti cervellotici ma ha tradito ogni promessa di impedire le partenze dei barconi dalle coste libiche. Qui la fonte della notizia LEGGI
Aria fritta a Piazza San Pietro.
venerdì, 26 dicembre 2008Tutto sfavillante come un elegantissimo albero di natale in bianco e oro, con una mitria sfolgorante che ha fatto svenire di invidia il mago Otelma, SS B16 ha impartito la sua benedizione urbi et orbi tutta incentrata sul tema della pace e della lotta alla povertà, alla fame e all’egoismo dei ricchi. E mentre pronunciava le sue parole l’abbigliamento sontuoso, il lampeggio delle gemme che ornavano i suoi paludamenti, la messinscena faraonica della cerimonia apparivano clamorosamente stridenti con i temi trattati. Sarà pure vero che il Regno di Dio apparterrà ai poveri, ma il Regno del Papa Re non è mai apparso tanto clamorosamente ricco.
Il generale-cardinale Bagnasco…
giovedì, 25 dicembre 2008…capo del Governo Ombra dei vescovi che guida e controlla il Vicereame del Papa Re, ordina di punire le donne che vogliono abortire impedendo l’uso della pillola RU486. Devono pagare la loro scelta per una maternità responsabile finendo sotto i ferri del chirugo. Ma poi aggiunge sublime ipocrisia al suo anatema invocando il rispetto della Legge 194 nella parte in cui prevede la “prevenzione” , senza citare l’unico mezzo sicuramente preventivo di una maternità indesiderata, l’uso dei profilattici o della pillola. E non si ferma qui. Aggiunge poi precise disposizioni sulla formulazione della Legge che il Parlamento vaticaliano, presidiato dagli zuavi pontifici, dovrà approvare a proposito delle diposizioni di fine vita. Non saremo noi a poter decidere sulla nostra salute, sul nostro corpo e sulla nostra vita, ma saranno loro, i vescovi del Club Torquemada, che diventeranno di fatto i padroni della nostra volontà. Questo succederà se la Legge verrà approvata secondo le loro disposizioni che escludono il rispetto della nostra personale e irrevocabile audeterminazione, ma la sottomettono a incredibili e inaccettabili limitazioni. Insomma la volontà dei preti sadici e del loro indotto politico diventerà per legge superiore alla nostra stessa volontà.
Tutta la sacra congrega dei media vaticaliani….
giovedì, 25 dicembre 2008… si dedica oggi all’ esaltazione del grande imbroglio del Natale spacciando senza vergogna la favoletta del dio che si sarebbe fatto uomo nel corpo di una vergine nascendo il 25 dicembre di 2008 anni fa. Di questa favoletta e delle sue vere origini abbiamo già parlato diffusamente qua sopra. Quello che invece vogliamo denunciare qui è che in nessun articolo di giornale e in nessuna trasmissione televisiva odierna siamo riusciti a trovare un solo riferimento al Grande Imbroglio cristiano con cui quella data è stata scippata alle altre immaginarie entità soprannaturali fatte nascere il 25 dicembre da altri preti imbroglioni. Chi avesse notizia di un articolo di giornale o di una rubrica radiofonica o televisiva in cui il Grande Imbroglio è stato almeno citato è pregato di darne notizia nei commenti qua sotto.
