Archivio di novembre 2008

Le grinfie di Anubi su Gramsci.

martedì, 25 novembre 2008

Gli epigoni cattolici dei sacerdoti di Anubi, il dio-sciacallo degli antichi egizi che si impossessava dell’anima dei morti, vogliono mettere le loro grinfie sulla memoria del comunista ateo Antonio Gramsci. Spunta la solita testimonianza pretesca che non trova però nessuna conferma nella ricca documentazione storica che riguarda il grande intellettuale. In questa pagina del nostro sito anubi.htm troverete la documentazione di tutti i tentativi fatti dai seguaci di Anubi per acchiappare e usare le immaginarie “anime” di grandi atei, Montanelli,  Buzzati, Oriana Fallaci e tanti altri. Qui invece  la fonte della notizia su Gramsci  LEGGI gramsci_vaticano

Obama non va a messa.

martedì, 25 novembre 2008

Leggiamo sul Risformista che il neo-presidente, da quando è stato eletto, non ha più frequentato la funzione domenicale della sua chiesa di appartenenza. Sono subito nate chiacchiere e gossip su questa “tiepidezza” religiosa, dal momento che tutti i suoi predecessori hanno sempre reso pubblica ogni domenica una convinta e ostentata frequetazione delle rispettive chiese. Non sarà mica un cripto-islamico che in moschea ci va di nascosto il venerdì, come molti sospettano ? O un cripto-ebreo che di sabato va in sinagoga nascosto sotto la kippà ? O addirittura (Dio, Geova e Allah non vogliano), un ateo ? Come No God non arriviamo a sperare tanto, ma che almeno sia uno che della religione “nun je ne po’ frega’ de meno” sarebbe un ottimo segno di avvio della sua presidenza.

Sulla rimozione dei crocefissi l’Osservatore Romano rosica.

lunedì, 24 novembre 2008

E come al solito sull’organo della Santa (maddechè ?) Sede appaiono le consuete mistificazioni e falsificazioni della verità. Questo è scritto nel giornale deputato alla diffusione delle menzogne vaticane: “Che si giunga a considerare un crocefisso offensivo in Occidente si può solo interpretare come un sintomo allarmante di amnesia o necrosi culturale». E’ falso, in Spagna è stato solo sentenziato che i pubblici edifici di uno Stato laico non devono essere contrassegnati dai simboli di una religione. Nessuno ha detto che il crocifisso offende alcunchè, ma semplicemente che il suo posto non è quello. I credenti se lo facessero bastare nelle chiese, nelle loro case e in mezzo ai seni delle pettorute vallette che lo ostentano tanto volentieri. E quando si scrive che quella sentenza «consacra giuridicamente la rinuncia di una Europa disorientata, irrazionalmente in preda a un impulso di autodistruzione» si fa solo del terrorismo psicologico, utile solo ad una chiamata alle armi per una guerra santa, oggi contro i difensori della laicità e domani contro i concorrenti di altre religioni. Sul giornale vaticano l’affermazione della laicità viene addirittura chiamata “cristofobia”, mentre in realtà nessuno se la prende nè con il presunto dio-incarnato, nè con i contenuti del vangelo, e nemmeno con i suoi fedeli, ma solo con la teocrazia totalitaria che si serve di quel nome e di quei simboli per affermare, conservare ed estendere il suo potere culturale, politico ed economico su tutto il pianeta. Qui la fonte della notizia LEGGI crocefisso_osservatore

E qui un estratto della sentenza da cui si evince che non è “offensiva” di niente ma solo “difensiva ” della laicità. Dal sito Olir, LEGGI index.php?Form_Document=4830

I catto-fascio-comunisti del PD-Partitus Dei

lunedì, 24 novembre 2008

I catto-fascio-comunisti del PD-Partitus Dei, presi per il culo da Villari, chi sbattono fuori dalla Commissione Parlametare di Vigilanza ? L’unico radicale. Senza un motivo qualsiasi e con  le tecniche tipiche dell’epurazione staliniana Marco Beltrandi diventa la vittima dell’insulsaggine politica di questo PD merdosissimo, incapace di tutto, meno che di esercitare il fascio-comunismo e il clerico-fascismo che costituiscono le radici culturali delle sue due principali componenti. E mettono dentro Carra, un cattolico di ferro. Vorrei tagliarmi la mano che li ha votati (solo al Senato) alle ultime politiche.

24/11/08 – La botte piena e la moglie ubriaca

lunedì, 24 novembre 2008

Ci sono persone che hanno la rara fortuna di essere nel posto giusto al momento giusto. Sandro Curzi sembra rientrare in questa categoria. Comunista dalla culla fu resistente nel gruppo romano capeggiato da Reichlin. Con un curriculum così era l’uomo giusto per le avventure editoriali del Grande Partito Comunista. Entrò in rai con un concorso fasullo che servì per salvare i giornalisti di Paese Sera che chiudeva. Del resto tutti i concorsi rai per giornalisti sono artefatti. Quando nel ‘77 nacque rai 3 – la prima rete era per i dc e la seconda per i socialisti – Biagio Agnes, potente presidente di viale Mazzini, propose il nome di Curzi. Il suo tg ruppe gli schemi, notizie un po’ diverse, facce nuove, parecchie donne, molti comizi… divenne ben presto Telekabul, nomignolo inventato da Giuliano Ferrara. I giornalisti, che ancora oggi sono in video, erano spesso figli importanti, figli di amici, parenti. Del resto Curzi ha avviato alla professione figlia e genero senza farsi troppi scrupoli. Anche se va ricordato che gli eredi delle caste hanno una marcia in più grazie al latte che succhiano fin da neonati! Quando nel ’93 arrivò la stagione dei professori, passò a Tmc di Cecchi Gori. Diresse l’informazione portandosi dietro le mogli di qualche papavero rai e quando ruppe col proprietario non si comportò diversamente dalla sua creatura Santoro: visse il cambiamento di condizione come un furto, non alla ‘ggente, ma a lui personalmente. Maurizio Costanzo lo ospitò nel suo show tutte le sere per un breve editoriale. Memorabile un suo attacco dal teatro Parioli alla giornalista Grimaldi del tg1 – che pare avesse condotto una diretta soporifera – sponsorizzando al suo posto l’onnipresente Alba Parietti tra gli applausi sbragati del pubblico più qualunquista del mondo. Che lui chiamava popolo. Un capitolo a parte la passione da uomo vecchio per le donne, promosse spesso per la vanità che riuscivano ad accarezzare. Partecipò al Festival di Sanremo in un gruppo chiamato riserva indiana, e difese il calciatore Di Canio che aveva fatto un saluto fascista ai suoi sostenitori. Disse che era per difendere la Lazio che ieri ha giocato con la maglia listata di nero. Entrò in Rifondazione comunista e diresse Liberazione fino al 2005. Aveva un numero esagerato di golfini lilla, glicine e rosa, e molte sciarpe di seta. Pur ripreso per i capelli (che non aveva) più volte per il tumore al polmone non smise mai l’antipatica abitudine, frequente nelle persone piene di sé, di fumare la pipa lasciando una scia fastidiosa al suo passaggio fregandosene dell’olfatto degli altri.
Chiude la carriera in rai come consigliere anziano e come partecipante in carrozzella alla manifestazione del circo massimo. Per fortuna ci ha evitato lo svolazzar di tonache attorno al suo capezzale. Essere al posto giusto al momento giusto. Curzi questa mattina traverserà la piazza del Campidoglio, dove per due giorni il suo corpo è stato salutato da amici e beneficati, e avrà ad indicargli la direzione solo lo splendente Marco Aurelio, perché il presepio che il sindaco contro ogni logica allestirà sulla abbagliante piazza si farà l’8 dicembre. Ed è meglio così.

Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

B16 sproloquia su dialogo religioso e dialogo interculturale.

domenica, 23 novembre 2008

In una lettera a Marcello Pera il papa scrive di condividere il concetto espresso dall’ ex Presidente del Senato, uno dei più noti atei devoti, relativamente all’ impossibilità di un dialogo fra le religioni. In effetti il Fuhrer dei cattolici non può concepire un dialogo religioso alla pari con gli esponenti delle altre fedi. Dal momento che lui è il rappresentante, anzi il vicario di dio in terra, solo la “sua” versione della MenzognaGlobale è quella vera e giusta. Pertanto un dialogo religioso con altre fedi “false e bugiarde” non ci può essere. Sarebbe non solo una diminutio capitis, ma addirittura un cedimento sul piano valoriale con l’implicito e blasfemo riconoscimento di una parità inimmaginabile. Bontà sua il papa consente però di mantenere il dialogo, ma solo sul piano culturale. Insomma incontri fra studiosi e intellettuali di vario orientamento per la produzione industriale di aria fritta para-spirituale. E niente di più. LEGGI qui la fonte della notizia idITMIE4AM03420081123

Stramaledette religioni !

domenica, 23 novembre 2008

Assassinato in India dai nazi-induisti, disgustosi e criminali come i nazi-islamisti e i nazi-cristianisti, un ragazzo di 15 anni “senza casta”, colpevole di aver scritto una lettera d’amore a una ragazza di casta “superiore”. Tutte le versioni della Menzogna Globale, sia i politeismi che i monoteismi, sono criminali in quanto fondati sulla “menzogna originale” dei miti, delle superstizioni, delle presunte rivelazioni divine, ma sono soprattutto criminogeni. LEGGI intoccabili_india_ucciso_15enne

Nel Segno di Anubi 6.

sabato, 22 novembre 2008

Dino Buzzati è sfuggito per un pelo alle grinfie di Anubi. Nella nostra pagina dedicata alle torbide manovre dei sacerdoti di Anubi  per appropriarsi delle anime dei morti eccellenti vissuti notoriamente da non credenti, dobbiamo ora aggiungere queste informazioni riguardanti Dino Buzzati. Stavolta i cacciatori di anime sono rimasti con un palmo di naso, anche se non smetteranno mai (magari mentendo e mistificando come è loro costume) di inventarsi qualche improbabile ripensamento del grande scrittore. LEGGI tutto da qui anubi.htm

Cantanti e religioni.

sabato, 22 novembre 2008

Michael Jackson si converte alla versione islamica della Menzogna Globale, mentre i Beatles vengono sdoganati dall’ Osservatore Romano che li proietta fra le star degne di devozione…musicale. Ma mentre l’approdo di Jackson all’oppio musulmano dei popoli è frutto di una scelta personale, nel caso dei Beatles, ed in particolare  di John Lennon, l’assoluzione e l’assunzione nel cielo cattolico delle sette note disposta dal Vaticano non è stata certamente richiesta dall’interessato di cui ricordiamo con gratitudine quel meraviglioso verso di “Imagine” che dice : ….immagina un mondo senza religioni. Fonte della notizia su La Stampa 38422girata.asp

Libertà d’espressione a rischio, l’ ONU vuole proibire la critica delle religioni.

sabato, 22 novembre 2008

Arrestateci tutti ! Noi di NO GOD non smetteremo mai di criticare tutte le versioni della MenzognaGlobale, oppio dei popoli.

Segnalazione del nostro amico Marcus Prometheus tratta dal blog sottostante.

Religione di Stato ? No, di superstato
<http://inminoranza.blogspot.com/2008/11/religione-di-stato-no-di-superstato.html>

L’ONU, non più soddisfatta del suo ruolo di testimone impotente e inefficace di immense  tragedie umane , ha deciso di assumere un ruolo più attivo e di schierarsi con decisione dalla parte della causa della maggior parte di queste tragedie. Nelle parole di Miguel d’Escoto, Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, “la diffamazione della religione dovrebbe essere messa al bando [...] dovremmo rispettare tutte le religioni”. Parlar male di una religione, a sentire questo signore (che parlava, è il caso di precisarlo, nella sua veste istituzionale), dovrebbe entrare a far parte di una ristretta cerchia di azioni condannate universalmente, come promuovere il genocidio, usare cluster bombs sulla popolazione civile, arruolare bambini-soldato, finanziare il terrorismo internazionale. A quanto pare, e sempre di più, per l’ONU avere un amico immaginario che ti parla nella testa e ti dice di tagliare la gola ai tuoi vicini è un diritto inalienabile; la libertà di espressione no.