Mentre nel mondo si celebrava la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in Gran Bretagna è stata approvata la Forced Marriage Act per la quale chiunque obblighi qualcuno a sposarsi contro la sua volontà rischia due anni di prigione.
Nel Paese vengono denunciati ogni anno 1500 casi di matrimoni forzati, fenomeno che riguarda soprattutto famiglie provenienti dal Pakistan, India e Bangladesh. La pratica viene liquidata come prassi religiosa, ampio cappello che nasconde le più orride scelleratezze, ma in realtà nessuna fede lo consente. La scelta libera dei nubendi è un prerequisito che fa parte del matrimonio ebraico, cristiano, indù, sikh e mususulmano. E questo la politica e l’informazione, due asini travestiti sempre a braccetto, dimenticano di dirlo.
Di matrimonio ha anche parlato il leader dei conservatori David Cameron, che considera eccessivamente onerosa l’equiparazione economica delle unioni di fatto al matrimonio. Ma le misure che il primo ministro Brown ha allo studio per affrontare la crisi economica che ha investito anche la Gran Bretagna esclude che l’argomento possa entrare nel dibattito.
E di matrimonio, o meglio della sua abolizione, si parlerà il 10 dicembre in America e in Canada. Le organizzazioni lgbt hanno indetto una sorta di sciopero bianco, il day without gay, per protestare contro l’esito del referendum che ha messo al bando il matrimonio omosessuale in California. In America queste cose si possono fare per la forza, anche economica, che le organizzazioni lgbt hanno.
I media italiani hanno esultato, quasi all’unanimità, per la vittoria di Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi. Il direttore di rete 2 – in quota Lega – ha dichiarato che la tv pubblica con questo risultato ha avuto il merito di cambiare la società. Personalmente avrei gradito di più la vittoria di Bélen, donna che ha subito il pregiudizio di chi vuole la femmina in casa e in chiesa con Vladimir che inzuppava il pane in questo pregiudizio leccandosi anche le labbra. Bene così comunque, adesso che la rai ha compiuto questo importante passo, dedichi un po’ di spazio al day without gay, e ci mostri che l’omofobia è stata sconfitta. Perché a me, nonostante l’Isola, sembra che corra spedita come un treno trascinando odio e disprezzo.
Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

Vladimir ha dimostrato che non bastano un bel paio di tette e le mosse melliflue per essere donna. Al più ci si simonaventurizza.
Si riscatti dalla pagliacciata estrema nostrandoci, come dice la sua madrina a schiena dritta e a testa alta, chiedendo scusa alle donen che ha giudicato con un mettro che anche il suo collega di palamento Gasparri forse non utilizza più.
“O saranno gli italiani a rivelarsi più avanti dei politici, come dichiara, oggi, Arcigay esultando per la vittoria di Vladimir Luxuria all’ “Isola dei famosi” e dimenticando che quando vince la dimensione del circo a vincere non può essere che quello che appare il più pagliaccio di tutti ?
Alla faccia di tutti i trans che non hanno i mezzi per andare in televisione o per darsi alla politica, ma che vorrebbero una dignitosa e tranquilla vita lontano dalle telecamere !” e dallo sguardo morboso della gente, aggiungerei adesso.
Quelli che hanno progettato l’ Isola dei famosi li manderei a spalare sale allo Chott El Djerid.
paolida
Sono completamente concorde con la Signora Paolida.
Non vedo come il “particulare” di un Vladimir possa servire la causa dei diritti civili negati.
Cordialità
Salvatore
anche io credo che Belen sia stata colpita nel suo essere ragazza libera. Invece Vladimir ha venduto bene la sua immagine di bigotto “normale”, e se serve anche delatore. Risparmio l’analisi sul comunismo perchè sarei troppo acida.
Sui matrimoni forzati vi segnalo
http://www.direfarepensare.it/leSposeBambine-futuro-negato.html
A presto sentirci,
Speriamo che si riprenda nel giro dei Cucuzza e degli Sposini. Al momento la fascia di miss pettegola gli tocca in pieno
Avrebbe quanto meno potuto devolvere parte della cifra a qualche organizzazione per combattere l’omofobia