Viva Villari !
Salutiamo con simpatia questo allievo di Clemente Mastella che, superando il maestro, riesce a tenere per le palle i più importanti leader di maggioranza e opposizione. Nonchè le più carismatiche figure istituzionali, come i Presidenti di Camera e Senato e addirittura il Presidente della Repubblica il quale, secondo l’interpretazione di Pannella, è stato il primo sponsor per la “immediata” elezione di un Presidente della Vigilanza, anche se ovviamente si riferiva solo al soggetto istituzionale e non certamente alla persona di Villari. Ma l’epatologo napoletano, che appare maliziosamente sorridente in tutti i servizi televisivi, è la massima espresione del “genio” partenopeo. Vale a dire quella particolare predisposizione genetica -di cui Pulcinella è il paradigma- che riesce a far sopravvivere i figli del Vesuvio e di una Vergine in qualsiasi contingente situazione. Viva Villari, perchè nel casino generale ha messo in mutande e ridicolizzto un po’ tutti, da Napolitano a Schifani, Veltroni, D’Alema, Di Pietro, Casini e, ciliegina sulla torta, anche Berlusconi, il cui invito alle dimissioni potrebbe provocare, come napoletanamente ci auguriamo, quel clamoroso pernacchio immortalato da Eduardo De Filippo in “L’oro di Napoli”.

21 Novembre 2008 alle 08:32
La cosa interessante in questa pagliaccesca vicenda è che Villari è stato espulso dal partito con ignominia, Binetti che chiama pedofili gli omosessuali è dentro
21 Novembre 2008 alle 09:02
[...] post by .:: No God ::. 20 November 2008 in Casino Orleans [...]
21 Novembre 2008 alle 09:27
Trovo il PD in preda alla totele confusione di mente
ma non era meglio farsi un bel partito laico senza Mastella e compagnia
l’hanno voluta la bicicletta, e allora che pedalino
Cordialità
Salvatore
21 Novembre 2008 alle 09:44
Perchè degli omosessuali e dei diritti civili non interessa, delle poltrono rai interessa parecchio
21 Novembre 2008 alle 10:56
Viva Villari mi sembra un pezzo di qualunquismo razzista
degno di quei parlamentari del PDL che ritengono e si ritengono
strumenti in mano al duce e pagliaccio Mussolini.
Che Villari sia napoletano o di altra regione non fa differenza,
perche e l uso che il polo ha cercato di farne a creare il caso.
Le pressioni sono state definite inaccettabili
quando erano del PD e legittime quando sono state del PDL.
Che il Villari sia stato contento di essere uaato
e si sia attaccato alla sedia rientra nella logica di un PDL
che fa leggi ad personam per garantire la impunita ai suoi membri
qualsiasi reato commettano.
Un vizio quello della autoassoluzione per legge
tipico delle dittature e della natura vigliacca del fascismo.
21 Novembre 2008 alle 13:52
Pannella: auguri e felicitazioni al Presidente Villari
Roma, 13 novembre 2008
• Dichiarazione di Marco Pannella
Felicitazioni e auguri sinceri al Senatore Riccardo Villari. Egli si
trova dinanzi alla urgenza e necessità di compiere atti dovuti che,
se non venissero compiuti, avrebbero conseguenze anche istituzionali
oltre che politiche molto gravi. In particolare l’adempimento delle
funzioni di indirizzo e di controllo della Rai, funzione esclusiva
della Commissione, senza di che la Rai continuerebbe ad operare in
assenza degli indirizzi e dei controlli prescritti (e
riconosciutogli) dalla Corte Costituzionale; si protrarrebbe
l’eliminazione delle tribune politiche e dei messaggi autogestiti cui
i partiti avrebbero avuto diritto anche in periodo non elettorale; si
protrarrebbe anche l’annientamento degli accessi agli spazi
televisivi a garanzia delle associazioni, dei gruppi sociali,
politici e religiosi; l’eliminazione in atto da quasi un semestre di
una qualsiasi disciplina della televisione pubblica nazionale e
regionale nelle elezioni in corso (a prescindere da quelle già
svoltesi); in assenza dei criteri per l’informazione così come
l’eliminazione dei programmi di comunicazione politica.
Verrebbe confermata la paralisi anticostituzionalmente imposta
all’azione accertativa e ripristinatoria dell’Autorità delle Garanzie
nelle Comunicazioni cui è stata sottratta la possibilità effettiva di
esercitare la sua funzione di garanzia dell’osservanza di
disposizioni ( che appunto, sono mancate e mancano) in materia di
informazione e propaganda con il concreto rischio di annullamento di
eventuali suoi propri provvedimenti sanzionatori.
In particolare le imminenti elezioni del Presidente della Giunta
Regionale e del Consiglio Regionale dell’Abruzzo rischiano di essere
invalidabili così come i due referendum per il distacco di alcuni
Comuni dalla Regione Veneto e dalla Regione Lazio.
Rimettere la decisione dell’adempimento ad atti necessari e dovuti
dal Presidente e dalla Commissione di Vigilanza a organi extra-
parlamentari di partito rappresenterebbe una responsabilità
politicamente gravissima e probabilmente istituzionalmente
sanzionabile alla luce dell’Ordinamento giuridico del nostro Paese.
21 Novembre 2008 alle 14:08
Veltroni ovvero, come passare dall’esaltazione di Obama a quella di Stalin in pochi giorni.
21 Novembre 2008 alle 14:21
leggetevi
Il prodotto della furbizia
di CURZIO MALTESE
su repubblica
21 Novembre 2008 alle 14:37
villari anche come gianni schicchi, e non solo maschera napoletana. sintesi della migliore tradizione popolare dello sberleffo contro il potere. (qualitá personali di tutti i villari a parte).
21 Novembre 2008 alle 16:05
Io penso invece ai sospetti di Di Pietro. D’accordo: i sospetti possono essere più o meno fondati, ma ognuno dovrebbe tenerseli per sé; per formulare accuse ci vogliono prove. Male, insomma, per Di Pietro.
Eppure quei sospetti proprio non appaiono inverosimili sulla base della biografia dei due personaggi. Per allontanarli da sé Berlusconi non può limitarsi a minacciar querele e neppure invitare pubblicamente Villari a dimettersi, mostrando di considerare valida quell’elezione che evidentemente presuppone una designazione del candidato da parte dell’opposizione. Villari, d’altra parte, avrebbe un solo modo di farlo: con le sue dimissioni. Così mi pare che rischino entrambi di dar ragione a Di Pietro.
21 Novembre 2008 alle 19:43
Concordo con Silvio (Ba). Spero che Silvio (Be) denunci DiPietro , ne seguirebbero scenette gustose.
Ma dubito che…
Queste sceneggiate napoletane superano in fantasia quelle di De Filippo e …incredibbole c’è chi ha digiunato per l’ improponibile epatologo….
22 Novembre 2008 alle 10:24
Veltroni sogna Obama ma si comporta come Chavez
22 Novembre 2008 alle 18:01
A Sofia : che si dovrebbe tenere un altro DeGregorio?
Bene ha fatto a cacciarlo a calci in culo.
E speriamo che il villaro si rifugi sotto le sottane di arcore.
23 Novembre 2008 alle 09:14
Spero che Villari non si dimetta e che resti lì a far da monito all’insipienza del Pd.
23 Novembre 2008 alle 09:22
Chi non vorrebbe avere capi come Veltroni? Prima eleggono Villari che viene trattato subito come un reietto da Walter (Villari non è stato votato è stato scelto dai capi) , poi lo fa strapazzare da Di Pietro, poi gli fa la trattatica con Zavoli alle spalle, poi lo caccia dal partito (ma tenendosi ben stretta Binetti) . Altro che chavez, cara Sofia, questo è un ircocervo Stalitler. In più bruttissimo e con la pappagorgia a bracarella.