Nuova esternazione del picconatore che dichiara di avere maggior rispetto per i brigatisti rossi che per i magistrati della Suprema Corte. Pesantissima la sua dichiarazione a margine del caso Englaro. E nessuno che gli contesti a termini di legge queste pesanti affermazioni che fanno seguito, peraltro, ai clamorosi suggerimenti su come alimentare sommosse che giustifichino l’intervento autoritario e violento delle forze dell’ordine.
Da Il Messaggero del 16/11/2008
Cossiga: rispetto più le Br della Cassazione E sulla sentenza della Cassazione su Eluana si pronuncia anche il senatore a vita Francesco Cossiga. La presa di posizione dell’ex presidente della Repubblica arriva dopo l’annuncio, del consigliere Mario Fresa, togato del Movimento per la Giustizia, della volontà del Csm di predisporre una pratica a tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura e per la prima volta dell’operato delle Sezioni unite dalla Cassazione. «Io, Francesco Cossiga, già ministro dell’Interno, dichiaro che ho molto più rispetto per i militanti delle Brigate Rosse e di Prima Linea che per i giudici delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione».
«Mentre i primi -spiega Cossiga- per sparare e uccidere si esponevano a essere sparati ed uccisi, i detti giudici per uccidere non hanno bisogno di sparare e di esporsi ad essere sparati e magari anche uccisi, ma basta che, non con un mefisto o in altro modo nascosti, ma solo sotto le toghe rosse guarnite di ermellino, emanino una sentenza».

Ricordo che Re Juan Carlos di Spagna, nel corso di una Conferenza internazionale dei Capi di Stato e di Governo di lingua spagnola, interruppe il Presidente venezuelano Chavez che straparlava a ruota libera e in dispregio di tutte le regole, dicendogli perentoriamente : ….que te quietas ! ” (calmati !). Non vorrei mai che qualcuno dicesse lo stesso a Cossiga, anzi più parla e più cose veniamo a sapere. Ma che almeno qualcuno, senza zittirlo, gli chieda formalmente conto di quello che dice è il minimo che noi cittadini abbiamo il diritto di chiedere.
Ginetto, in quell’occasione Juan Carlos disse letteralmente “porqué no te callas?” cioè “perché non stai zitto?”.
Un abbraccio a Giulio e a tutti gli altri che non ci stanno a vivere in uno Stato dove comanda il vaticano.
Attilio.
LA NATURA DOVRA’ PUR FARE IL SUO CORSO!!A VOLTE TROPPO LENTO
Vorrei chiedere all’onorevole Cossiga:se capita a lei l’ho dareste ai vostri famigliari un dono de genere,per trenta ,quarant’anni??Perchè eternamente non puoi.