Duemila Eluane fra noi.

Un articolo su LaStampa segnala che ci sono in Italia almeno due mila persone in condizioni simili a quelle della povera Eluana Englaro. Fervono i sondaggi e ognuno si chiede cosa avrebbe fatto al posto del padre ? E cosa vorrebbe venisse fatto a lui se sitrovasse in quelle stesse condizioni.

3 Commenti a “Duemila Eluane fra noi.”

  1. ginetto scrive:

    Non so cosa avrei fatto al posto del padre. So che per me non vorrei assolutamente vegetare nelle condizioni di Eluana. Nemmeno per un mese. E voglio una Legge che consenta a me, solo a me e a nessun altro il diritto di decidere cosa mi devono fare in quelle condizioni. Stramaledico tutti quanti si arrogano il diritto di decidere per me. Il mio corpo e la mia vita appartengono solo a me. Voglio, pretendo, esigo che sul mio corpo io solo abbia il diritto di decidere. E siccome viviamo in un paese di stramaledetti superstiziosi io, che non credo a nessuna superstizione e a nessuno scongiuro, io AUGURO il coma perpetuo a tutti quelli che impediscono l’approvazione di una legge di libertà come quella sul testamento biologico. Io non temo le maledizioni, ma loro sì …. e sono sicuro che questa mia maledizione li metterà almeno in agitanione, con smanettamento di amuleti, palle e quant’altro. Magra soddisfazione, lo so. Ma meglio di niente.

  2. Antonio scrive:

    Le possibilità sono due:

    1) Eluana come persona è morta, e il suo corpo è un puro “oggetto biologico”
    2) Eluana come persona è viva e prova coscientemente ciò che le accade

    Nel caso 1) possiamo anche smetterla di discutere, visto che staccare la spina farà morire tecnicamente una persona che oggettivamente è già morta.

    Nel caso 2) il solo pensare che Eluana provi la sensazione della gabbia che la avvolge da 17 anni, che provi il senso di immobilità e di impotenza da tutto quel tempo, dovrebbe farci rabbrividire. L’atto più umano e amorevole possibile è porre fine a quella atroce sofferenza.

    In entrambi i casi la soluzione più giusta, a mio avviso, sarebbe “staccare la spina”. Ma il da farsi dovrebbe sempre e comunque essere lasciato alla volontà dei familiari di Eluana, che la conoscevano, e sapevano come la pensava.

  3. Sofia Umani Ronchi scrive:

    Trovo scandaloso vivere in un paese che farà decidere/ricadere sulel spalle del padre quello che nessuna persona amata vorrebbe fare ma sa di dover fare.