Un articolo su LaStampa segnala che ci sono in Italia almeno due mila persone in condizioni simili a quelle della povera Eluana Englaro. Fervono i sondaggi e ognuno si chiede cosa avrebbe fatto al posto del padre ? E cosa vorrebbe venisse fatto a lui se sitrovasse in quelle stesse condizioni.

Non so cosa avrei fatto al posto del padre. So che per me non vorrei assolutamente vegetare nelle condizioni di Eluana. Nemmeno per un mese. E voglio una Legge che consenta a me, solo a me e a nessun altro il diritto di decidere cosa mi devono fare in quelle condizioni. Stramaledico tutti quanti si arrogano il diritto di decidere per me. Il mio corpo e la mia vita appartengono solo a me. Voglio, pretendo, esigo che sul mio corpo io solo abbia il diritto di decidere. E siccome viviamo in un paese di stramaledetti superstiziosi io, che non credo a nessuna superstizione e a nessuno scongiuro, io AUGURO il coma perpetuo a tutti quelli che impediscono l’approvazione di una legge di libertà come quella sul testamento biologico. Io non temo le maledizioni, ma loro sì …. e sono sicuro che questa mia maledizione li metterà almeno in agitanione, con smanettamento di amuleti, palle e quant’altro. Magra soddisfazione, lo so. Ma meglio di niente.
Le possibilità sono due:
1) Eluana come persona è morta, e il suo corpo è un puro “oggetto biologico”
2) Eluana come persona è viva e prova coscientemente ciò che le accade
Nel caso 1) possiamo anche smetterla di discutere, visto che staccare la spina farà morire tecnicamente una persona che oggettivamente è già morta.
Nel caso 2) il solo pensare che Eluana provi la sensazione della gabbia che la avvolge da 17 anni, che provi il senso di immobilità e di impotenza da tutto quel tempo, dovrebbe farci rabbrividire. L’atto più umano e amorevole possibile è porre fine a quella atroce sofferenza.
In entrambi i casi la soluzione più giusta, a mio avviso, sarebbe “staccare la spina”. Ma il da farsi dovrebbe sempre e comunque essere lasciato alla volontà dei familiari di Eluana, che la conoscevano, e sapevano come la pensava.
Trovo scandaloso vivere in un paese che farà decidere/ricadere sulel spalle del padre quello che nessuna persona amata vorrebbe fare ma sa di dover fare.