Obama e Ratzinger.

Tutti i giornali e i telegiornali del regime vaticaliano hanno titolato con enfasi che, dopo il perentorio ordine dei gerarchi vaticani ad Obama di non finanziare la ricerca sulle cellule staminali embrionali, il neo-eletto presidente americano si sarebbe precipitato a telefonare al papa. Quasi a sottintendere che Obama, impaurito o preoccupato da tanta perentorietà, si sarebbe subito attivato per mettersi a rapporto col fuhrer dei cattolici. E’ stata una subdola forma di disinformazione nei titoli dei giornali. Ad Obama di quello che dicono i gerarchi cattolici “nun je ne po’ frega’ de meno”. E infatti, nonostante quei titoli, i media del regime vaticaliano e lo stesso portavoce della sala stampa vaticana, sono poi stati tutti costretti a chiarire che in realtà si è trattato soltanto di una telefonata di convenevoli dopo le congratulazioni (a collo storto, presumiamo) che il papa come tutti i Capi di Stato hanno inviato al vincitore delle elezioni americane. Di cellule staminali, di aborto e di finanziamenti proibiti, in quella telefonata non si è parlato affatto.

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