12/11/08 – Rischio di cerchiobottismo dalla Cassazione ?

Vediamo cosa succede mentre aspettiamo una decisione coraggiosa e definitiva. Dunque, il PG della Cassazione chiede di respingere come “inammissibile” il ricorso presentato dalla procura di Milano che ha finora impedito lo stacco del sondino che tiene in vita esclusivamente vegetativa il corpo della ex-persona chiamata Eluana Englaro. Secondo il Procuratore Generale Domenico Iannelli, infatti, il pubblico ministero della Procura milanese non era “legittimato a muovere l’azione”, poiché in gioco non c’era “un interesse generale e pubblico, ma la tutela soggettiva e individuale” di Eluana. Quindi, poichè l’esecutività del distacco del sondino era impedita solo da quel ricorso, ne dovrebbe derivare che ora la povera Eluana potrebbe finalmente aver pace. E invece no : il dott. Iannelli ha aggiunto che, qualora i giudici della Cassazione respingessero il ricorso, non ne discenderebbe automaticamente un immediato diritto della famiglia a staccare “la spina”, ma si dovrebbe di nuovo verificare lo stato irreversibile delle condizioni di Eluana. E così se da una parte si propone di respingere il ricorso, nello stesso tempo riprenderà fiato il Club Torquemada che si è impadronito del corpo della povera Eluana e non vuole mollarlo. Già vediamo i segnali del Club provenienti dal Vaticano. E il povero papà Englaro dovrà ricominciare la trafila da capo per certificare lo stato irreversibile delle condizioni di Eluana ? Altri 16 anni di perizie, controperizie e ricorsi alla magistratura ? Forse. E tutto sotto il vigile controllo del Club Torquemada. Vedremo se i magistrati che dovranno emettere la sentenza sottrarranno quel corpo vegetante senza vita intellettiva al potere pervasivo e totalizzante del Club Torquemada.

4 Commenti a “12/11/08 – Rischio di cerchiobottismo dalla Cassazione ?”

  1. ale scrive:

    La magistratura italiana non dovrebbe essere sensibile a null’altro che alle leggi del Paese.

  2. Francesco scrive:

    è del tutto incredibile che la rai da prima il giudizio delvaticano e poi la sentenza

  3. Anna Spina scrive:

    Nel 1964 Ernesto Rossi scriveva così:
    «Io appartengo alla sparutissima schiera di coloro che credono ancora sia dovere di ogni uomo civile prendere la difesa dello Stato laico contro le ingerenze della Chiesa in Parlamento, nella scuola, nella pubblica amministrazione, e ritengo che quest’obiettivo sia, nel nostro paese, più importante di qualsiasi altro – politico, giuridico o economico – in quanto il suo conseguimento costituirebbe la premessa indispensabile per qualsiasi
    seria riforma di struttura: io sono, cioè, sulle posizioni di quello che la maggior parte degli esponenti della nostra sinistra democratica oggi definisce “vieto anticlericalismo” e “pregiudizio piccolo-borghese”.»
    Oggi nel 2008 siamo ancora al punto di partenza.
    Non si può non provare rabbia e smarrimento pensando al dolore cui il nostro tremebondo sistema giuridico e politico ha condananto e condanna due genitori, incatenati al cadavere della figlia, da gerarchie prive di ogni sentimento vagamente civile e umano.

  4. dopa scrive:

    Perchè la rai non fa vedere il cadavere di Luana in televisione??