Archivio di novembre 2008

30/11/08 – Riguardo alle cose umane non ridere, non piangere, non indignarsi, ma capire (Baruch Spinoza)

domenica, 30 novembre 2008

I lettori di questo sito conoscono bene il nostro pensiero su quello che, con felice e sintetica espressione, chiamiamo menzogna globale. E’ però vero che avremmo gradito da parte dell’informazione nostrana una maggiore attenzione agli obiettivi che i terroristi di Mumbai hanno scelto. L’occidente sicuramente, quel che rimane – dopo la nostra colpevole disattenzione – dell’islamismo moderato e, ancora una volta gli ebrei.
L’attacco alla Chabad House non ha niente a che vedere con l’avversione di moltissimi, anche occidentali, per lo Stato di Israele. I chassidim, conosciuti come Lubavitch dal nome del loro iniziatore, sono una corrente ortodossa dell’ebraismo, spesso anche antisionista, che sostiene che solo attraverso la gioia e il quotidiano, non la preghiera ascetica, l’uomo si avvicina a Dio. Il rabbino Gavriel Holtzberg e sua moglie Rivka erano giovanissimi e si erano trasferiti da New York a Mumbai. Erano cresciuti entrambi a Crown Heights, la zona di Brooklyn dove si trova il quartier generale della comunità Chabad Lubavitch e dove i turisti vanno a comprare diamantini. Il loro bambino, il piccolo Moshe, è stato portato in salvo nelle prime ore dell’attacco terroristico.
Le comunità Chabad si trovano nelle più grandi città (in ben 75) e sono note per la loro accoglienza, a ebrei e no, proponendosi come centri che offrono “buona accoglienza, buon cibo e grandi discussioni”. Nella enorme città di Mumbai la comunità ebraica conta 4.500 persone e il centro alla Nariman House era punto di riferimento per molti ebrei che in quella città passavano.
Al momento non sappiamo di imam e muftì, di papi e vescovi, che abbiano mostrato sdegno per un attacco perpetrato ai danni di ebrei perché ebrei. E per chi crede nell’equità e nella giustizia, questo silenzio è un grande dolore.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Fidel Castro è pronto per i sacerdoti di Anubi.

domenica, 30 novembre 2008

Assiste in piazza alla beatificazione di un frate cubano contornato da vescovi e cardinali che, date le sue condizioni di salute, fra un te deum, un rosario e una messa cantata se lo staranno sicuramente già lavorando per una clamorosa conversione in articulo mortis. Tattica ben sperimentata con tutta una serie di personaggi sulla cui “anima” i sacerdoti di Anubi sono riusciti (così dicono loro) a mettere le grinfie. Da come lo abbiamo visto negli ultimi passaggi in TV con il povero e caracollante Fidel non dovrebbe essere nemmeno tanto difficile. Qui la fonte della notizia LEGGI 3433489

Fa il cerchiobottista il vecchio PRI.

sabato, 29 novembre 2008

Quello che fu il partito del grande laico Ugo La Malfa per il momento non entra nel PDL-Popolo della Libertà vigilta dal vaticano. E chissenefrega, direte voi ! Ma pur nell’indifferenza generale e nella conclamata irrilevanza politica, il residuato repubblicano riesce a dare prova di italico cerchiobottismo. Alle elezioni europee si riserva di andare da solo o in coalizione con altri partiti laici, liberali o socialisti, ma per non perdersi nemmeno uno 0,01 % delle sue possibilità di voti (che sono lo 0,02 su scala nazionale) è pronto ad allearsi anche con gli attuali compagni di merende del centro-destra. Qui la fonte della notiza LEGGI ?id=3.0.2768598381

Anche il Dalai Lama contro natura.

sabato, 29 novembre 2008

No, non nel senso che avete subito pensato voi.
In una conversazione con i giornalisti LEGGI 2008112820 fa l’esaltazione del celibato e dell’astinenza sessuale. Ne’ più nè meno del suo compare di Menzogna Globale Joseph Ratzinger. Sia chiaro, per noi ogni adulto capace di intendere e di volere è liberissimo di scegliere qualsiasi comportamento e stile di vita gli pare e piace. Ma i veri contro-natura sono gli spacciatori della Menzogna Globale quando si auto-infliggono la più innaturale delle menomazioni, la soddisfazione del piacere sessuale con altri adulti consenzienti. Qualunque sia l’orientamento sessaule degli interessati.

Socialista di Dio.

sabato, 29 novembre 2008

Con questo titolo Sergio Zavoli molti anni fa presentò in un libro la sua militanza politica e religiosa, cercando di conciliarle in una visione unitaria. A quanto pare ben pochi socialisti oggi osano prescindere da una personale appartenenza alla versione cattolica della Menzogna Globale. Se non come professione di fede, almeno come identificazione o anche semplice contaminazione culturale. Magari ripescando e mistificando il vero sifgnificato di quel “perchè non possiamo non dirci cristiani” di Benedetto Croce. Che poi è quello che ha fatto Oriama Fallaci definendosi atea-cristiana, ma nel senso di appartenente a una cultura che nelle sue sedimentazioni mostra anche, ma non solo e non esclusivivamente -fra tante altre- anche radici cristiane. I socialisti della diaspora, che oggi vegetano e vivacchiano come ospiti più o meno graditi nei vari schieramenti politici, fanno quasi tutti a gara per accreditarsi, come un tempo Sergio Zavoli, socialisti di dio. Giulio Tremonti arriva addirittura a rispolverare per sè il famigerato motto “dio, patria, famiglia”. Gli altri che lo hanno seguito nel PDL-Popolo della Libertà vigilata dal Vaticano, magari non arrivano a tanto. Brunetta per esempio continua a definirsi non credente, ma nella passata legislatura, sull’esenzione degli immobili commerciali dei preti votò a favore del dio denaro di Ratzinger. E quando c’è qualche episodio “scottante” come la clamorosa sentenza del tribunale spagnolo che riconosce nei crocifissi appesi nelle aule scolastiche un vulnus alla laicità delle istituzioni, ecco che i presunti laici socialisti si vestono da crociati e sparano critiche feroci. Come ha fatto la berlusconiana Margherita Boniver. Altri personaggi di insospettabile e duratura tessera socialista, come Gennaro Acquaviva, il cattolicissimo plenipotenziario di Craxi per la stesura dell’ ultimo stramaledetto Concordato, si sono appena riuniti in un conclave di catto-socialisti per ribadire che loro sono sempre al servizio di dio. Con la benedizione del neo-segretario Nencini. Ma il segno della perdita di qualunque connotazione socialista ci viene soprattutto dal PD-Partitus Dei, che sta accantonando definitivamente la possibilità di collocarsi nella grande famiglia dell’Internazionale Socialista. Quelli dell’Opus Dei e di altre consorterie cattoliche che infestano il PD non lo consentiranno mai. Ormai a chi vuole essere socialista e basta non resta altra scelta che emigrare in Spagna.

Nel Segno di Anubi.

sabato, 29 novembre 2008

I sacerdoti del Dio Sciacallo, ladri di anime, stanno tentando di impossessarsi anche di quella di Gramsci, dopo aver tentato di acchiappare quella di Montanelli, Oriana Fallaci, Bruno Trentin, Dino Buzzati e molti altri LEGGI anubi.htm . Un attento lettore di Michela Serra ha pescato un singolare quanto profetico articolo del 2005. Eccolo.

Michele Serra,  su L’espresso del 7 ottobre   2005.

Dopo Rutelli, Bertinotti e Fassino anche altri politici e
intellettuali, soprattutto se di sinistra, hanno voluto fornire
ragguagli sul loro percorso religioso. La Chiesa ratzingeriana ha
fatto sapere, infatti, che anche i curricula più scalcinati o
difettosi saranno presi in considerazione: «In questi tempi di
secolarizzazione», fa sapere un’autorevole fonte di Oltretevere, «non
è che possiamo stare tanto a fare gli schizzinosi. Anche un anziano
libertino terrorizzato dalla prima visita alla prostata, per noi è
grasso che cola. Non parliamo, poi, di un comunista divorziato,
bigamo, puttaniere e bisessuale che confessi di apprezzare il Beato
Angelico: quello, lo facciamo perlomeno vescovo». Ma vediamo quali
sono i casi che fanno più discutere.Norberto Bobbio. Fu uno dei padri
nobili del pensiero razionalista e laico. Ma un vicino di casa
sostiene che nelle ultime settimane di vita, a causa dell’età molto
avanzata, se ne era dimenticato. E questo, secondo un editoriale
dell’”Avvenire”, è il segno inoppugnabile di una clamorosa
conversione. Portuali di Livorno. L’intera categoria, per decenni
simbolo della classe operaia di orientamento marxista, è seguita con
molto interesse dagli uomini di Chiesa più sensibili al sociale. Pare
infatti che le loro bestemmie, così articolate che nei documenti
sindacali arrivano a superare la mezza cartella dattiloscritta, siano
considerate da alcuni studiosi cattolici «segno di una non comune
attenzione alla divinità, considerata un interlocutore
insostituibile».Gabibbo. Esisterebbe un fitto carteggio tra il
popolarissimo conduttore tv e il cardinal Ruini. In esso, il Gabibbo
lascerebbe intendere di avere intrapreso da anni un faticoso
avvicinamento alla Chiesa, nonostante il suo accesso alle funzioni
religiose sia spesso osteggiato da parroci poco sensibili, spaventati
dalla gigantesca bocca del pupazzo quando si presenta per ricevere
l’eucaristia. Sgradevole anche la frequenza con la quale il Gabibbo
rovescia inavvertitamente le candele accese, gridando «belìn» quando
l’ingombrante costume prende fuoco. Il caso è allo studio del Sinodo.
A favore del popolare conduttore il suo status di pupazzo, che
garantisce la verginità sessuale. Contro, la bolla di Sisto IV nella
quale si negava che i pupazzi avessero l’anima, pur riconoscendo loro
il diritto di versare l’obolo annuale alla parrocchia.Marta Marzotto.
La musa di Guttuso (convertitosi sul letto di morte), per non essere
da meno, sta preparando un colpo di scena all’altezza. Nel 2056 la
contessa accoglierà il vescovo di Cortina, monsignor Skilift, nella
sua villa, sdraiata su un triclinio di broccato, e riceverà i
sacramenti a patto che monsignore accetti, subito dopo, di fare il
quarto a canasta. Riccardo Schicchi. Il re del porno all’italiana,
nonostante una tesi di laurea su “La Maddalena e le posizioni
sessuali nella Galilea del primo secolo”, non ha il benché minimo
interesse per la religione. Ma ha scoperto che, con la nuova
Finanziaria, le fondazioni cattoliche sono esenti da Ici anche
qualora gestiscano alberghi e ristoranti. Ha dunque trasformato la
sua factory a luci rosse in ordine monastico, con il nome
di “Convitto delle Consorelle dell’Amore Inesausto”. Il suo esempio è
contagioso: per non pagare l’Ici stanno mutando ragione sociale,
definendosi fondazioni cattoliche, anche tabarin, case chiuse, bische
clandestine e sale di bingo.

Margherita Hack. È forse l’unica persona, in Italia, che osi
professarsi atea. Ultimamente gira anche con una t-shirt con la
scritta “Sono atea”, e per sicurezza scrive ogni settimana al
cardinal Ruini per confermargli di essere sempre più atea, di
detestare i preti e di avere una gran voglia di mettergli le mani
addosso. Ma è proprio questa cristallina insistenza ad aver suggerito
ai vescovi italiani un documento nel quale si sostiene che «la grande
forza d’animo e la coerenza intellettuale della signora Hack fanno
del suo ateismo una forma originale e ammirevole di fede. Dunque,
anche lei è dei nostri».

PD-Partitus Dei, ma VAFFANCULO !

giovedì, 27 novembre 2008

Incredibile decisione del nuovo partito democristiano sulla scelta del gruppo a cui aderire dopo le prossime elezioni europee. Todos democristianos y todos caballeros……

Dalla nesletter odierna del Partito Socialista

I commenti di Nencini, Craxi, Del Bue e Biscardini
NO DI VELTRONI AL PSE. IL MANIFESTO DI MADRID LO FIRMERA’ FASSINO PER I DS!

Riccardo Nencini interpellato da Repubblica è lapidario:” Il programma per le elezioni europee del PSE lo sottoscriverà Fassino per i DS e non Veltroni per il PD. In altre parole tale programma sarà sottoscritto da un partito (i DS) estinto in Italia ma non dal partito (il PD) che farà la campagna elettorale. Come la prenderanno i compagni del PSE?”
“Con la scelta di non sottoscrivere il Manifesto socialista, il Partito democratico si è chiamato fuori da questo alveo politico naturale nel quale, fra le altre cose, vi entrò grazie allo sforzo e all’impegno politico dei socialisti italiani”afferma Bobo Craxi.”Si tratta”, prosegue Craxi, “di una valutazione che consideriamo negativa, ma anche di un atto di chiarezza: certe soluzioni che leggiamo sui giornali di firme Ds ‘post mortem’ al Manifesto del Pse non stanno in piedi né per dritto, né per storto. Andranno forse bene per lo spettacolo, ma sono, in realtà, un inutile tentativo di tenere in vita un’opzione politica che il Pd, per bocca del suo leader, non contempla più”.
“La doppiezza”, continua Craxi, “in questi casi non è sintomo di furbizia, bensì di confusione. Il prossimo 30 novembre, a Madrid, nella prevista riunione del Bureau, assumeremo una posizione molto netta circa l’opportunità che venga messa in scena una farsa che contraddice la realtà delle cose”.
“In Europa vigono regole e comportamenti chiari ed univoci”, conclude l’esponente socialista, “la cui violazione crea solo un danno politico e d’immagine”.
Sul tema interviene anche Mauro Del Bue. “Un tempo il Pci era comunista in Italia, ma vicino ai socialisti in Europa, poi il Pds si disse socialista in Europa e democratico di sinistra in Italia, adesso il nuovo Pd non sa più chi è né in Europa, né in Italia-osserva Del Bue- Ma come si fa a fondare un partito che non ha deciso dove collocarsi, cioè quale identità assumere né da noi, né nel contesto europeo? La trovata di Fassino a Madrid dove è in corso la preparazione del Manifesto dei socialisti europei per le prossime elezioni di primavera -sottolinea Del Bue- è davvero sconcertante. E anche un pò grottesca. Per evitare di firmare il documento come Pd (Veltroni non si impegnerà a firmare un bel niente) Fassino firmerà come ex segretario dell’ex Ds. Occhetto, a questo punto, potrebbe firmare anche come primo segretario dell’ex Pds e, perchè no, anche come ex segretario dell’ex Pci. E p oi dicono che vogliono guardare avanti. Ma se vogliono un minino di chiarezza e sono obbligati a guardare indietro, come possono avere un futuro? Per quanto ci riguarda noi faremo la lista dei socialisti firmando il documento dei socialisti europei.
Per Roberto Biscardini “La decisione del Pd di rimanere fuori dal Pse non ammette ambiguità e chiarisce definitivamente la diversità tra il nostro Partito e il Partito Democratico. Siamo due partiti diversi osserva Biscardini- con due prospettive diverse e riferimenti internazionali diversi. E diventa ormai inutile continuare a chiedere al Pd di chiarire la propria collocazione in Europa. Ormai-aggiunge l’esponente socialista- non ci sono più dubbi: la stessa dichiarazione di Piero Fassino, che conferma la volontà del Pd di rifiutare l’adesione al Pse, proponendo ai socialisti europei un accordo per la nascita di un nuovo gruppo parlamentare di tipo federativo senza più riferimento esplicito al Pse, è una conferma di una decisione presa e pesante. I socialisti, che saranno l’unico partito italiano a firmare il Manifesto di Madrid e che hanno nel proprio simbolo il riferimento al Pse -con clude Biscardini- possono affrontare la campagna elettorale per le europee con un’identità precisa, facendo valere anche presso l’elettorato italiano l’attualità del socialismo internazionale.”

Evviva, grazie ad Alemanno Roma festeggia la Vergine Iside e il compleanno del Dio Mitra !

giovedì, 27 novembre 2008

Dall’ 8 al 25 dicembre grandi eventi in città, dedicati apparentemente alla vergine Maria, madre di un certo Gesù detto il Cristo, e alla nascita di quest’ultimo. Ma la figura di Maria sempre vergine, concepita addirittura da sua madre Anna senza la macchia del peccato originale (la suprema bugia con cui la chiesa di Roma ci terrorizza da sempre) e quella di Gesù, furono arbitrariamente sovrapposte a quelle di due altre divinità che il nascente cristianesimo non riusciva ad estirpare dalla devozione popolare dei romani : Iside, anch’essa vergine anche se partorì un figlio, dio a sua volta, e Mitra che nacque in una grotta il 25 dicembre.

27/11/08 – Quand tu me prends dans tes bras/Tu me parles tout bas/ Je vois la vie en rose

giovedì, 27 novembre 2008

Mentre nel mondo si celebrava la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in Gran Bretagna è stata approvata la Forced Marriage Act per la quale chiunque obblighi qualcuno a sposarsi contro la sua volontà rischia due anni di prigione.
Nel Paese vengono denunciati ogni anno 1500 casi di matrimoni forzati, fenomeno che riguarda soprattutto famiglie provenienti dal Pakistan, India e Bangladesh. La pratica viene liquidata come prassi religiosa, ampio cappello che nasconde le più orride scelleratezze, ma in realtà nessuna fede lo consente. La scelta libera dei nubendi è un prerequisito che fa parte del matrimonio ebraico, cristiano, indù, sikh e mususulmano. E questo la politica e l’informazione, due asini travestiti sempre a braccetto, dimenticano di dirlo.
Di matrimonio ha anche parlato il leader dei conservatori David Cameron, che considera eccessivamente onerosa l’equiparazione economica delle unioni di fatto al matrimonio. Ma le misure che il primo ministro Brown ha allo studio per affrontare la crisi economica che ha investito anche la Gran Bretagna esclude che l’argomento possa entrare nel dibattito.
E di matrimonio, o meglio della sua abolizione, si parlerà il 10 dicembre in America e in Canada. Le organizzazioni lgbt hanno indetto una sorta di sciopero bianco, il day without gay, per protestare contro l’esito del referendum che ha messo al bando il matrimonio omosessuale in California. In America queste cose si possono fare per la forza, anche economica, che le organizzazioni lgbt hanno.
I media italiani hanno esultato, quasi all’unanimità, per la vittoria di Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi. Il direttore di rete 2 – in quota Lega – ha dichiarato che la tv pubblica con questo risultato ha avuto il merito di cambiare la società. Personalmente avrei gradito di più la vittoria di Bélen, donna che ha subito il pregiudizio di chi vuole la femmina in casa e in chiesa con Vladimir che inzuppava il pane in questo pregiudizio leccandosi anche le labbra. Bene così comunque, adesso che la rai ha compiuto questo importante passo, dedichi un po’ di spazio al day without gay, e ci mostri che l’omofobia è stata sconfitta. Perché a me, nonostante l’Isola, sembra che corra spedita come un treno trascinando odio e disprezzo.

Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

Sotto processo il Vaticano !

mercoledì, 26 novembre 2008

In USA la Corte di Cincinnati cita in giudizio la Santa (maddechè,?) Sede i cui gerarchi avrebbero dovuto mettere in guardia il pubblico e denunciare alle autorità gli abusi commessi da religiosi contro minori. Per la prima volta viene ignorata l’immunità garantita da alcune normative del 1976. Ricordiamo che due anni fa non ebbe seguito una simile citazione in giudizio riguardante personalmente Joseph Ratzinger il quale anni prima, come cardinale preposto al competente dipartimento vaticano, aveva confermato le  disposizioni che imponevano ai vescovi di non rendere pubbliche le notizie di abusi e violenze sui minori. Qui la fonte della notizia odierna LEGGI articolo.php