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ATTUALITA'

26/10/03 - Rimozione crocifisso da aula scolastica. Comunicato di NO GOD

NO GOD - Atei per la laicità degli Stati apprende con amarezza che solo dopo il pur legittimo ricorso di un genitore musulmano un magistrato italiano applica una sentenza della Corte Costituzionale del lontano 1989 e ordina la rimozione di un crocifisso da un'aula scolastica.
La laicità delle istituzioni, ivi comprese quelle scolastiche, è l'unica garanzia per l'uguaglianza di tutti i cittadini, atei o credenti delle diverse fedi.
Se quella sentenza della Corte fosse stata applicata da subito, senza nessun timore reverenziale verso le pretese egemoniche e totalizzanti della chiesa cattolica italiana, oggi non saremmo davanti al grave rischio di un conflitto di religione derivante da una sentenza che dà giustamente ragione a un nostro concittadino di religione islamica.
Un conflitto religioso che già si preannuncia dai focosi commenti di esponenti religiosi e politici cattolici a seguito della sentenza.
NO GOD esprime l'augurio che da questo episodio scaturisca una riflessione profonda sul valore della laicità come garanzia di pacifica convivenza fra i cittadini indipendentemente dai valori religiosi o culturali di riferimento, ma soprattutto per evitare di fornire ulteriore esca ai conflitti fra i vari fondamentalismi religiosi che rischiano di esplodere anche in Italia.

25/08/03 - Settimo intervento domenicale consecutivo del Papa per mettere il cappello del cristianesimo sulla Costituzione Europea.

Il Comunicato di NO GOD.


Ancora una volta il Papa torna a chiedere il timbro del suo Dio (ma solo del suo) sulla Carta Costituzionale Europea. NO GOD - Atei per la laicità degli Stati ribadisce che qualunque riferimento ad una particolare religione, posto a suggello del documento istitutivo, snaturerebbe la laicità dell'Unione, unica garanzia della neutralità delle istituzioni rispetto alle fedi religiose professate ed alle altre diverse concezioni del mondo.
Inoltre renderebbe apolidi non solo i 60 milioni di europei che secondo statistiche di fonte cattolica si dichiarano atei o agnostici, ma anche ebrei ed islamici che hanno secolari e consolidate radici nel nostro continente, nonché i seguaci di quelle religioni asiatiche (buddisti, induisti, ecc.) che gli attuali flussi immigratori fanno diventare sempre più numerosi in Europa.


Comunicato: contro l'ingerenza del Vaticano - 02/08/03

La sezione romana dell'Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno denuncia la crescente ingerenza della Chiesa cattolica negli affari italiani e l'atteggiamento di sudditanza ad essa da parte di tanti Ministri, Parlamentari e Funzionari statali, che dovrebbero essere al contrario i tutori di quei principi di laicità dello Stato italiano, posti dalla Costituzione Repubblicana a garanzia della democrazia per la civile convivenza democratica.
Una sudditanza che sta consentendo alla Chiesa romana di riproporre il suo eterno sogno di totalitarismo teocratico col crescente controllo delle istituzioni pubbliche: dalla Rai, agli Istituti di Ricerca Scientifica; dalla Sanità, alla Scuola.
Nella scuola, in particolare, il Vaticano ha chiesto e ottenuto i regali più cospicui, dal finanziamento delle sue scuole confessionali, alla recentissima immissione in ruolo degli insegnati di religione cattolica, riuscendo così a garantirsi legalmente la gestione dell'istruzione anche attraverso un canale parallelo allo Stato per le assunzioni di un personale cattolicissimo, da essa insindacabilmente designato, e che potrà anche accedere ad altre cattedre, per il cui insegnamento agli altri docenti è stato richiesto di superare selettivi e laici concorsi .
Una Chiesa che gioca al rialzo e che pretenderebbe che lo Stato italiano rinnegasse le conquiste di libertà e democrazia finalmente divenute nella nostra società pratica vissuta, nonostante e contro le demonizzazioni clericali. Ecco allora riprendere, con lo scritto del cardinale Ratzinger, "Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali", l'argomento a lei più caro da quando è nata: il controllo dei comportamenti sessuali con la riproposizione della castità del suo Catechismo, che recita:
ogni battezzato è chiamato alla castità…Tutti i credenti in Cristo sono chiamati a condurre una vita casta secondo il loro particolare stato di vita (2348); Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione (2351); E' intrinsecamente cattiva ogni azione che, o in previsione dell'atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo e come mezzo, di impedire la procreazione (2370).
Questa volta oggetto degli anatemi non sono le donne, a cui il papa, su un terreno già preparato dalla narrazione televisiva, ha recentemente riproposto il modello Maria Goretti, ma gli omosessuali.
La Chiesa deve essersi accorta che la società è cambiata e che l'omosessualità non è più considerata dalla maggioranza degli italiani male e perversione come essa vorrebbe, e che la "normalità" non è quella della sua dottrina, per la quale il "peccaminoso" rapporto sessuale può essere tollerato solamente per far figli e circoscritto nel matrimonio "rimedio", inventato da s.Agostino e teologicamente sacramentato per la dogmatica ecclesiastica (a cui la Chiesa per affermare l'eternità delle sue verità si richiama) da s. Tommaso:
"Contro il piacere sessuale era necessario usare una medicina speciale per mezzo di un sacramento. In primo luogo perché attraverso il piacere sessuale non soltanto si corrompe la persona, ma anche la natura; e poi perché il piacere sessuale nella sua forza blocca la ragione" (s.Tommaso, Summa Theologiae, III q.65, art.1 ad V).
Per fortuna, oggi, tutti sanno che la sessualità consapevole e responsabile rende le persone serene e che, al contrario, è proprio la repressione sessuale a creare i gravi disturbi agli individui di cui (è un caso!?) tanti ecclesiastici sono affetti. Pertanto, la gravità delle pretese di una Chiesa romana, che per bocca del cardinale Ratzinger, oggi arriva ad intimidire Parlamentari, Ministri e Funzionari dello Stato italiano in genere, si configura come una minaccia per l'intera società. La tutela dei diritti civili, di quei diritti umani di cui "Santa Romana Chiesa" cerca di appropriarsi per farli coincidere con la sua idea confessionale di persona (maschera) modello predefinito ed eterno, non possono essere messi in discussione ed anzi vanno estesi a tutti, perché il dovere dello Stato democratico è perseguire la felicità dei suoi cittadini, che hanno il diritto - dovere di poter scegliere, come adulti liberi e responsabili, con chi strutturare la propria famiglia e per questo assumersi verso le persone con cui decidono liberamente di vivere stabilmente tutte le responsabilità. E lo Stato, proprio nella sua funzione di tutore dell'interesse della collettività, li deve favorire e non discriminare o perseguitare -come il Papa vorrebbe- col pregiudizio omosessuale.
Il fatto che l'ultima sortita d'oltre Tevere contro gli omosessuali non abbia avuto il plauso servile di tanti politici ci rincuora. Ora, come liberi pensatori, attendiamo anche la riscossa, e invitiamo pertanto tutte le forze politiche democratiche a mobilitarsi e impegnarsi (ognuno per il su ruolo) affinché il nostro paese si salvi dalla teocrazia.

prof.ssa Maria Mantello
(presidente della sezione romana dell' Associazione Nazionale del LIbero Pensiero Giordano Bruno)


Una significativa battaglia di laicità in USA dove i bambini sono costretti a declamare a scuola ogni giorno
"The Pledge of Allegiance" (Giuramento di Fedelta`) alla bandiera, che recita:

I pledge Allegiance to the flag of the United States of America
and to the Republic for which it stands,
one nation under God,
indivisible, with Liberty and Justice for all.

Un ateo in California si e` appellato l'anno scorso ad un giudice federale per impedire che sua figlia fosse costretta ad ascoltare ogni giorno invocazioni monoteiste. Il tribunale gli ha dato ragione, e la decisione di evitare la declamazione del Pledge si applica a nove stati. Naturalmente si e` scatenato un putiferio, a partire dai senatori e deputati repubblicani.
Inoltrato appello del Congresso alla corte superiore.
Qualche articolo sulla vicenda, compresa l'intervista al californiano che intende in futuro procedere all'eliminazione della frase In God We Trust incisa sulle banconote !
http://www.foxnews.com/story/0,2933,56310,00.html
http://www.cnn.com/2002/LAW/06/26/pledge.allegiance/
http://www.cnn.com/2002/LAW/06/26/Newdow.cnna/
http://www.restorethepledge.com/

 

 

SETTIMANA LAICA 2003

DOMENICA 9 FEBBRAIO 2003 - ore 10,00 -
L'Ass.ne democratica "Giuditta Tavani Arquati" con
l'Ass.ne Naz.le Veterani e Reduci Garibaldini
e l'Ass.ne Mazziniana
ricorderanno il 154° anniversario della proclamazione della
Repubblica Romana
con una pubblica cerimonia al Sacrario dei Caduti per la Liberazione di Roma
in Via Garibaldi al Gianicolo

DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003
Roma - (ore 9.30 - 13.00)
Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona, Piazza del Campidoglio
con il patrocinio del Comune di Roma: Assessorato alle politiche culturali

A cura dell'Ass.ne Naz.le del Libero Pensiero "Giordano Bruno"

Convegno sul tema: " LAICITA', GARANZIA DI LIBERTA' "
Apertura dei lavori:
Saluto del presidente nazionale avv. Bruno Segre
Introduzione della presidente della sezione romana, prof.ssa Maria Mantello
Relazioni:
Scienza e Libertà - prof.ssa Margherita Hack
Libertà e Creatività scientifica - prof. Francesco De Martini
La Persona e la sua Libertà - prof. Paolo Chiozzi
Libertà dell'Arte della Scienza ed Istituzioni che ne garantiscono l'esercizio - prof. Gianni Ferrara
L'Ethos della Laicità - prof. Franco Voltaggio
La Laicità contro vecchi e nuovi confessionalismi - prof. Mario Alighiero Manacorda

Dibattito Aperto al pubblico, ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni laiche libertarie e democratiche, alla editoria e stampa, ai rappresentanti dei movimenti e partiti politici democratici

Informazioni: Sezione di Roma: Via Aldo Manuzio, 91 (presso Endas) tel: 3297481111 e-mail: hume_53@hotmail.com
Presidenza nazionale: avv. Bruno Segre, Via della Consolata,11 -10122 Torino. Telefax: 0115212000 e.mail: linc@marte.aerre.it
www.liberopensiero.20m.com


ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO "GIORDANO BRUNO"

Lunedì 17 febbraio 2003

tutti a piazza Campo de' Fiori
per ricordare il filosofo martire del Libero Pensiero
Giordano Bruno
ore 16.30
· deposizione di una corona da parte del Comune di Roma;
· deposizione di una corona da parte dell'Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno;
· discorso del Sindaco o Suo delegato
· discorso del presidente Nazionale dell'Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno, avv. Bruno Segre
· interventi di dirigenti delle sezioni locali dell'Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno;
· interventi di rappresentanti di altre Associazioni libertarie e democratiche impegnate nella salvaguardia dei diritti civili e nell'affermazione e nella pratica della laicità nella vita dello Stato;
· letture di passi di opere di Giordano Bruno, e di passi degli atti del processo

con il patrocinio del Comune di Roma: Assessorato alle politiche culturali

Associazione nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno
Presidenza nazionale: avv. Bruno Segre, Via della Consolata,11 -10122 Torino.
Telefax: 0115212000 e.mail: linc@marte.aerre.it
sezione di Roma: Via Aldo Manuzio, 91 (presso Endas) tel: 3297481111
e-mail: hume_53@hotmail.com

www.liberopensiero.20m.com


MERCOLEDI' 19 FEBBRAIO 2003 - ore 18,00
NOGOD - Atei per la laicità degli Stati
a chiusura della SETTIMANA LAICA 2003
presenta il 4° Volume della
"STORIA CRIMINALE DEL CRISTIANESIMO"
di Karlheinz Deschner
a cura del Prof. Carlo Pauer Modesti
a seguire dibattito
ROMA- VIA DEI RAMNI, 4 (San Lorenzo)

TERZA SETTIMANA ANTICONCORDATARIA
L’UAAR sara' presente dall' 8 al 18 febbraio, di pomeriggio in piazza Campode' Fiori e di mattina a piazza Navona,
per incontrare i cittadini interessati alle iniziative portate avanti dai movimenti che si battono, in
Italia e in Europa, a favore della laicità delle istituzioni e di una democrazia piu' avanzata.
Questo il programma:
Sabato 8 febbraio, ore 14.00. Appuntamento in piazza Navona/lato via della Cuccagna
dei partecipanti alla Passeggiata Laica, con la quale la UAAR annuncera' ai cittadini romani
lo svolgimento della SETTIMANAANTICONCORDATARIA 2003.
La Passeggiata Laica avra' inizio alle ore 15.30 esi svolgera' per le vie di Roma, in modo ordinato e sui marciapiedi,
senza arrecare disturbo ai cittadini; la passeggiata si concludera' a piazza Campo de' Fiori.
Lunedi' 10 febbraio, ore 16.30 - 19.30. Sala CESV, via dei Mille 6 - incontro sul tema:
''Europa: chi la vuole laica e chi no'' - a cura di VeraPegna (UAAR).
Mercoledi' 12 febbraio, ore 16.30 - 19.30. Sala Annamaria, Hotel Universo, via Principe Amedeo 5b -
tavola rotonda per le celebrazioni della giornata mondiale del Darwin Day,
a cura della UAAR - moderatore Giorgio Villella,
interventi dei professori: Pietro Omodeo (Univ. Roma La Sapienza),
Barbara Continenza (Univ. Roma 2), Maria Turchetto (Univ. di Venezia).
Venerdi' 14 febbraio, ore 18.00 - 21.00. Sala SMIAB, via Paola Falconieri 84 - tavola rotonda sul tema:
''Il valore della sofferenza in madre Teresa e la concezione laica del dolore.
Riflessioni intorno al saggio di Hitchens'' - moderatrice Rosalba Sgroia (UAAR),
interventi di: Antonio Pascale (curatore del testo), Valerio Pocar (Consulta di Bioetica),
Giuseppe Casale (ANTEA).
Sabato 15 febbraio, ore 16.30 - 19.30. Sala CESV, via dei Mille 6 -informazioni sulla campagna per lo sbattezzo
- intervento del segretario della UAAR Giorgio Villella.
Martedi' 18 febbraio, ore 21.00 Cena sociale UAAR - ristorante Giulio, via della Barchetta 19 -
prenotazione presso i banchetti.
 

 

Sulla nuova campagna anti-gay del Vaticano le reazioni delle associazioni omosessuali.
CENTRO STUDI TEOLOGICI - COMUNICATO STAMPA
MILANO,5 DIC. 2002- VATICANO E PRETI GAY:LA DIRETTIVA DELLA CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO CHE HA AFFERMATO LA INAMMISSIBILITA' PER I GAY A RICEVERE L'ORDINE DEL DIACONATO E DEL PRESBITERATO E' UNA
SCELTA GRAVE E GRAVIDA DI CONSEGUENZE- STAMANE IL PROF. MAPELLI, COORDINATORE DEL CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO, HA CONTATTATO IL CARDINALE FRANCIS ARINZE ,PERSONALMENTE, PREFETTO DELLA STESSA CONGREGAZIONE VATICANA IL QUALE HA COSI' RISPOSTO "NON SONO DISPOSTO A DISCUTERE LE NOSTRE DECISIONI". LA PRESENZA DI QUESTO CARDINALE AFRICANO NEL DICASTERO PER IL CULTO DIVINO HA PRODOTTO LA SITUAZIONE RAZZISTICA ATTUALE: SI TRATTA DELLO STESSO PRELATO CHE DEFINI'L'AIDS IN CANADA DURANTE LA VISITA DI GIOVANNI PAOLO II UN CASTIGO DI DIO CONTRO I GAY! COME SI POTEVA CONCEDERE AD UOMO SIMILE LA TRATTAZIONE DI UN TEMA COSI' DELICATO E DAI RISVOLTI DECISAMENTE  CONTROVERSI?!
IN AFRICA CIO' CHE SOPRAVVIVEVA DELLA CULTURA ARCAICA CIRCA L'OMOSESSUALITA' CULTUALE (il fallo come totem , i riti di propiziazionecon balli omoerotici ecc,vedi in "Magia Nuda "diMoravia e gli studi dell'antropologo Claude Levi Strauss)SONO STATI SPAZZATI VIA DALL'ISLAMISMO E DAL CATTOLICESIMO.VENUTO MENO L'ASPETTO POSITIVO DELL'OMOSESSUALITA' CULTUALE E TRIBALE, TUTTO E' DIVENUTO TABU', E ANCHE VIOLENZA,PRENDENDO VIE INCONSCE, I PRELATI AFRICANI ,ATTUALI,SONO MOLTO IMPREGNATI DI CULTURA OMOFOBA E RAZZISTICA VERSO I GAY E LE LESBICHE,EREDITATA DAL RETAGGIO TRIBALE STESSO DELLE LORO RELIGIONI,CHE CONCEPISCONO SOLTANTO IL RAPPORTO MASCHIO-FEMMINA IN PROSPETTIVA FORTEMENTE PROCREATIVA ED EREDITARIA, NON HANNO NEPPURE COSCIENZA DEI PASSI COMPIUTI DAL SAPERE SCIENTIFICO E DALLA TEOLOGIA MORALE CONTEMPORANEA PIU' ACCREDITATA: LO STESSO PROBLEMA SI E' PRESENTATO CON I VESCOVI AFRICANI DELLA CHIESA ANGLICANA CHE ALL'ASSEMBLEA DI LAMBETH MISERO IN MINORANZA GLI EUROPEI E AMERICANI SULL'ORDINAZIONE DEI GAY E SULLE COPPIE GAY. COSI' FACENDO VIENE VIOLATA LA STESSA GIUSTIZIA SOCIALE E I DIRITTI DELLE
PERSONE. QUESTA POSIZIONE VATICANA- IN MERITO ALLA QUALE IL PAPA, VARI PRELATI DI CURIA E TEOLOGI ACCADEMICI, NON SONO AFFATTO ESTRANEI, CREERA' UN AUMENTO DI CASI DI SEMINARISTI E CANDIDATI AL SACERDOZIO CHE TACERANNO LA LORO REALE- non scelta- CONDIZIONE AFFETTIVA E SESSUALE  PER ESSERE ORDINATI PRETI, E AUMENTERA' COSI' GLI OMOSESSUALI "<italic>EGODISTONICI"</italic>, CIOE' CON TURBE PSICHICHE A CAUSA DELLA LORO CONDIZIONE DI CLANDESTINI E REPRESSI, COSTITUENDO UNA MINACCIA SERIA SIA PER I FEDELI CHE PER LA VITA STESSA DELLA CHIESA. MA LA CHIESA SCEGLIE METODI INACCETTABILI PER UNA CULTURA MODERNA: I CASI DEGLI USA DOVREBBERO FAR RIFLETTERE IL VATICANO, CHE E' CIECO E SORDO.PROPRIO IL PAPA CHE CHIEDE DI ACCOGLIERE GLI IMMIGRATI E DI SUPERARE IL RAZZISMO, AVVALLA IL CONTRARIO, RAZZISMO ED ESCLUSIONE VERSO I GAY: IL MESSAGGIO LANCIATO ALLA SOCIETA' LAICA E CIVILE E' SCONCERTANTE,
INACCETTABILE. QUASI CHE I GAY SIANO PERICOLOSI O INAFFIDABILI, O NON POSSANO ESSERE BUONI SACERDOTI EQUILIBRATI E QUALIFICATI: E' IL FRUTTO PIU' AVVELENATO DI QUESTO PONTIFICATO, PREVEDIBILE ORMAI , DA QUANDO SI E' PREFERITO ANDARE CONTRO LA SCIENZA E DAR RETTA AL PREGIUDIZIO BIBLICO, ATAVICO. E' IL RADICAMENTO DEL PREGIUDIZIO. E QUESTO PAPA PRETENDE CHE IL SUO PREGIUDIZIO VENGA PURE RATIFICATO E
AVVALLATO DAGLI STATI, CHE SONO ISTITUZIONI LAICHE. I CANDIDATI HANNO DIRITTO A RICORRERE IN TUTTE LE SEDI ECCLESIALI E DELLA QUESTIONE,NONOSTANTE L'AMBITO SPECIFICO DEL FORO ECCLESIASTICO E CANONICO, IL CENTRO STUDI TEOLOGICI INVESTIRA' ANCHE L'AUTORITA' DEL GARANTE PER LA PRIVACY E LA STESSA COMMISSIONE EUROPEA.
COMITATO DIRETTIVO SCIENTIFICO DEI TEOLOGI
Prof. Giovanni Felice Mapelli
Coordinatore
 

ARCIGAY
italian gay association Bologna, 5 dicembre 2002
COMUNICATO STAMPA
 Il Vaticano contro l'ordinazione dei preti gay Arcigay: ". Il divieto sarebbe un'emorragia: il clero cattolico è zeppo di omosessuali. Il vero obiettivo è ricacciare i preti gay nell'invisibilità" Mentre in tutto il mondo, fuori e dentro la chiesa cattolica, si dibatte sull'opportunità di continuare ad escludere le donne dal sacerdozio, la Congregazione per il culto divino ha reso noto oggi di voler estendere anche ai gay l'odiosa discriminazione misogina.
" E' una presa di posizione ridicola - commenta il presidente nazionale Arcigay, Sergio Lo Giudice ­ Chi  afferma che la maggioranza del clero cattolico è omosessuale non si discosta troppo dalla verità. Il vero obiettivo non è allontanare i seminaristi gay, ma spingerli a non dichiarare, come avviene sempre più spesso, la loro identità e a ricacciarli nell'invisibilità"
Che cosa credono di farne in Vaticano? Altro che calo delle vocazioni: se li allontanassero tutti sarebbe un'emorragia  ­ ironizza Aurelio Mancuso,
segretario dell'associazione - Forse a Roma stanno programmando l'ennesimo scisma della Chiesa: dopo quello d'oriente e quello protestante, ora è la volta dello scisma sessuale". "Incapace di dare risposte concrete al problema dei preti pedofili ­ osserva Lo Giudice - il Vaticano individua  un capro espiatorio, nascondendo dietro  misure restrittive contro i seminaristi gay la propria incapacità di risolvere la piaga della pedofilia nel clero, frutto della repressione sessuale imposta dal Vaticano. Ai seminaristi gay, offesi nella loro dignità da posizioni inique erepressive, rinnoviamo il nostro appello: abbandonate una struttura che vi opprime e vi calpesta e proseguite la vostra pastorale nella società, dovetanti cattolici omosessuali rimangono esclusi e abbandonati dalla loro chiesa".

Campagna di "prevenzione" del Ministero della Salute.  Il Prof. Aiuti scrive a Nadir Notizie : Ho letto le recensioni sul famoso opuscolo del M.Salute-MIUR. Desidero aggiungere alle mie dichiarazioni che per primo ho fatto al Corsera e Repuppblica il 27/11 , poi riportate da tutte le agenzie e giornali nazionali le seguenti osservazioni. L'opuscolo e' anche errato perche' contiene messaggi che ragazzi di 14-16 anni possono non comprendere o peggio comprendere in modo errato. Ad esempio viene indicato tra i comportamenti a rischio di "non usare una siringa gia' usata da una persona sieropositiva",mentre il messaggio corretto e' non scambiare mai le siringhe con altra persona (in quanto non si puo' sapere se la persona e' sieropositiva o no ) oppure"non avere attivita' sessuali con partner sieropositivo" doppio errore in quanto si discriminano i sieropositivi e non si indica che nelle attivita' sessuali la persona deve essere consepevole dell'atto sessuale e deve adottare le misure che ritiene piu' opportune per evitare il contagio con microrganismi causa di MST (che secondo il ministero non significa Malattie sessualmente trasmesse, ma Mamma Sono Triste). Sembra che l'opuscolo sia stato preparato da colleghi di una facolta' di sociologia Scienza delle Comunicazioni di una universita' del Nord Italia. Le mie critiche sono state verbalizzate nell'ultima commissione nazionale AIDS tenutasi il 30/11,purtroppo non sono state sostenute dai colleghi presenti ed alcuni hanno anche sostenuto: "un medico immunologo , non e' esperto di problemi di informazione e quindi non adatto a educare i giovani su questo tema". Tengo a precisare che tutti i membri della commissione nazionale AIDS e della commissione informazione sull'AIDS del Ministero della Salute (dal 1987 ad oggi) hanno sempre lavorato gratuitamente e non hanno mai percepito nemmeno i gettoni di presenza delle riunioni effettuate, sarebbe interessante sapere se i consulenti che hanno preparato e/o corretto l'opuscolo sono stati retribuiti. Desidero anche informare l'opinione pubblica che ho chiesto un confronto tra i colleghi che hanno preparato l'opuscolo e i membri delle commissioni AIDS e sono in attesa di risposta. Fernando Aiuti.

CAMERA: AIDS - GRILLINI AGITA PRESERVATIVO IN AULA. MASTELLA LO BACCHETTA ROMA, 28 NOV -

''Questo che ho in mano non e' un oggetto illegale ma un presidio sanitario, inviterei il ministro Sirchia a non criminalizzare un presidio sanitario'': inconsueta performance in Aula alla Camera del diessino Franco Grillini che ha agitato un preservativo per contestare l'iniziativa del ministro della Salute Girolamo Sirchia di distribuire nelle scuole un opuscolo nel quale si dice che l'unico modo per non contrarre l'Aids e' non avere rapporti sessuali. Immediato il rimprovero del vicepresidente Clemente Mastella: ''Le devo togliere la parola. Lei non puo' fare cose di questo genere in quest'aula: e' un comportamento scorretto. Un conto e' parlare, un altro e' assumere determinati atteggiamenti. Onorevole Grillini, cosi' facendo, lei non difende neppure la causa per la quale potrebbe procedere in maniera molto piu' interessante''. ''Ciascuno puo' avere le proprie opinioni - ha detto Grillini - ritengo tuttavia che, quando e' nella veste istituzionale di ministro della Repubblica, dovrebbe interessarsi non alla propria rispettabilissima morale e alle proprie rispettabilissime convinzioni religiose, bensi' all'interesse collettivo. Ci troviamo di fronte ad un problema gravissimo e visto che tutta la comunita' sanitaria e scientifica internazionale ha detto che la diffusione di questa epidemia, sessualmente trasmessa, si combatte soprattutto favorendo l'informazione, la prevenzione e la diffusione del profilattico...''.(ANSA).

Su L'ESPRESSO N.48 (21-28 Novembre 2002) un interessante articolo di Sandro Magister illustra come le diavolerie occidentali, il web, possono essere messe al servizio della guerra santa contro ebrei, cristiani ed anche falsi musulmani. Titolo originale "Trincea moschea"

La maratona islamica dell'imam Wajdi Hamzah Al Ghazzawi è cominciata tre anni fa con partenza dalla Mecca. «Ho visitato i più celebri imam di tutto il mondo e ho illustrato loro la mia proposta. Alcuni li ho trovati entusiasti. E questi sono i risultati: tremila imam di 62 nazioni visitano ogni settimana il mio sito web in arabo. Con la versione inglese conto di raddoppiare». L'ha chiamato Al-Minbar il nuovo sito, parola che in arabo vuol dire pulpito di moschea. È il pulpito dal quale ogni venerdì a mezzogiorno, in tutto il mondo, gli imam pronunciano la khutbah, il discorso che orienta la vita e la mente di un miliardo di musulmani. Al Ghazzawi ne ha raccolti a migliaia di questi discorsi del venerdì, li ha fatti vagliare da otto teologi di prim' ordine, sauditi come lui, e ora man mano li mette in rete: «Come modelli di giusta predicazione. Per tutti gli imam che hanno necessità di elevare la qualità e la profondità dei loro discorsi». Ma non solo gli imam. Grazie ad Al Ghazzawi e ai suoi dottori del Corano, chiunque può oggi penetrare in questo mondo sino a ieri sconosciuto o precluso. Anche se infedele. Da una moschea all'altra in un viaggio virtuale: da Gerusalemme a Medina fino all'inviolabile Mecca. Con a portata di mouse, e per la prima volta svelato, il top della predicazione musulmana secondo i canoni del wahhabismo saudita, la corrente superortodossa, il cui controllo sulle moschee di tutto il mondo è sempre più pressante. I mistici non s'illudano. La khutbah del venerdì non è mai rarefatta e spirituale. Le moschee sono luogo politico per eccellenza. Da lì sono partite tutte le rivoluzioni. È lì che si proclama lo jihad, la guerra santa. Nel mondo arabo, quasi sempre chi pronuncia la khutbah è autorizzato dallo Stato. E il suo testo è vidimato. Dalla Mecca, un sito come Al-Minbar non può nascere e vivere senza l'imprinting della monarchia dell'Arabia Saudita. E allora non sorprende che Al-Minbar abbia una sezione speciale sulla Palestina. Con raccolti i discorsi modello sul tema. Tutti graniticamente concordi nell'elevare a dogma l'odio contro gli ebrei, nell'esaltare il «martirio» dei terroristi suicidi, nello sconfessare qualsiasi accordo negoziale, nel predicare come unica soluzione finale la cancellazione di Israele. GLI EBREI In alcune khutbah, Israele e gli ebrei non sono nemmeno chiamati per nome. Sono «l'entità criminale», sono «la nazione di porci e scimmie». L'odio e l' inimicizia nei loro confronti sono predicati con la forza di un imperativo teologico «a gloria di Allah». Sono «malvagi e traditori da sempre» e meritano solo guerra. Ma non una guerra qualsiasi, come vorrebbero «i nazionalisti che combattono per la terra, gli oliveti, gli aranci e i cocomeri». «Il divino comando è per una guerra religiosa, combattuta per null'altro se non per i principi dell'islam». Di ogni khutbah, Al-Minbar dà il nome dell'imam che l'ha pronunciata. E del luogo. Le più autorevoli sono quelle delle tre città sacre, nell'ordine La Mecca, Medina e Gerusalemme, e delle moschee prime per antichità: della Kaaba alla Mecca e di Al Aqsa a Gerusalemme, sopra la città vecchia. Il sacro primato di questi luoghi è richiamato di continuo ed è esso stesso un messaggio politico. Lo Stato d'Israele è definito inaccettabile per principio: ricade in quella terra sacra «che ha uno statuto speciale tra le terre musulmane e che oggi comprende la Palestina, la Siria, il Libano, la Giordania, e parti dell'Arabia Saudita e dell'Iraq». Il falso antisemita intitolato "Protocolli dei savi di Sion", dato per autentico, viene citato a prova del disegno ebraico d'impadronirsi del mondo. In combutta con la massoneria, ma più ancora «con le benedizioni dei cristiani e dell'Occidente», nonché delle Nazioni Unite e di quei «musulmani solo di nome, ciechi» che confidano nei processi di pace israelo-palestinesi senza vedere che essi sono «soltanto una variante del piano sionista di dominio universale». Tutto congiura contro le nazioni islamiche, sotto ogni cielo: «le repubbliche musulmane dell'ex Unione Sovietica possedevano le armi nucleari, ma l'Occidente gliele ha strappate per darle ai cristiani ortodossi russi». Tutta la lode va invece ai «martiri» musulmani, ovvero ai terroristi suicidi, mai però designati così. Sono loro i «benedetti», mentre «veri terroristi» sono definiti gli ebrei. Il loro martirio «è il miglior sentiero per il paradiso». Là ciascuno di essi, «come dice il Profeta, avrà settantadue fanciulle e potrà intercedere per settanta suoi famigliari che altrimenti sarebbero destinati all'inferno». L'OCCIDENTE Questo nell'aldilà. Perché su questa terra c'è già l'inferno degli infedeli. Le loro conferenze internazionali per il controllo demografico sono «propagazione di licenziosità, sodomia, matrimonio di gay e lesbiche». Tutto per distruggere «la vera minaccia che li atterrisce: la crescita di popolazione dei paesi musulmani, l'islamizzazione del mondo». Numerosi discorsi del venerdì prendono di mira l'allentamento dei costumi in casa islamica: le donne che non si coprono come dovrebbero; che si mescolano in pubblico al sesso maschile; che rinviano l'età del matrimonio; i giovani che tirano tardi la notte; le famiglie che vanno in vacanza nelle nazioni infedeli; tutti che si lasciano incantare dagli spettacoli televisivi via satellite. E poi le gare sportive internazionali: diseducative perché «sradicano il naturale odio dei musulmani contro i miscredenti». E poi le feste importate: il pesce d'aprile «inventato in Spagna per prendersi beffe dei musulmani», san Valentino ovvero «il giorno dell'immoralità e della prostituzione», il Natale che «condanna all'inferno chi vi partecipa»: vietati gli auguri, vietati i doni, vietato tutto. Perché dietro c'è Satana. C'è l'Occidente, «civiltà senz'anima a detta dei suoi stessi intellettuali». I CRISTIANI E il dialogo interreligioso è la più insidiosa delle tentazioni. Le khutbah sono concordi nel condannarlo senza remissione. Perché sotto l'insegna dell' «amicizia islamocristiana», spiegano, si cela la trappola «nella quale cadono anche molti che si credono musulmani», dimentichi che «Allah ha proibito al Profeta e ai credenti di invocare perdono per gli infedeli, anche se fossero loro parenti». Per questo ogni idolo dev'essere distrutto. Bene hanno fatto i talibani d' Afghanistan a bombardare i Budda. È comando di Allah. L'islam è la sola vera religione ed è l'unica ad avere il diritto di cancellare le diverse da sé. Può concedere che dentro le chiese i cristiani suoi sudditi tengano le loro immagini: ma che nulla appaia all'esterno. E passi per le Piramidi d'Egitto: «troppo grandi per essere distrutte, anche se un califfo ci provò». Quanto alla Sfinge, s'è salvata «solo perché coperta dalle sabbie». I FALSI MUSULMANI Ma poi c'è il nemico interno: i musulmani del partito sciita, andati al potere in Iran con Khomeini ma numerosi (e perseguitati) anche in Iraq e nella penisola arabica. Contro di loro le khutbah sono di una veemenza inaudita. Gli sciiti «sono la creazione più malvagia che abbia messo piede sulla terra». «Vivono da sempre in falsità e ipocrisia». «Si alleano con miscredenti e politeisti per aggredire i musulmani». «I loro capi in Iran comandano alcuni una cosa, altri la proibiscono, per confondere tutti». «Sono persiani che hanno in odio e inimicizia gli arabi, fino ad allearsi con gli ebrei contro di loro». «Il loro sistema dottrinale e pratico è costruito per distruggere l'islam dalle radici». Conclusione: «È giunta l' ora di strappare il falso velo della rivoluzione iraniana. Essi hanno cambiato il Corano, hanno mentito contro il Profeta, hanno maledetto i suoi compagni, la menzogna è parte della loro fede. È mai possibile che siano musulmani? Se gli sciiti, nella loro storia, sono passati tra tante disgrazie e umiliazioni, questa è la ricompensa delle loro azioni». E queste sono le khutbah modello. Le raccomandate dalla Mecca. Pronunciate da imam di chiara fama. Quelle che in Occidente sarebbero le omelie di un Karol Wojtyla o di un Carlo Maria Martini.

OPUSCOLI sulla prevenzione AIDS

Dal Sole 24 ore - sanita'  - 27/11/2002  - Moroni (Anlaids) attacca gli opuscoli Sirchia-Moratti: "Governo condizionato dalla Chiesa più sessuofoba" "Gli opuscoli presentati ieri dai ministri Sirchia e Moratti sono il segno del condizionamento di questo Governo da parte delle componenti più sessuofobe della Chiesa cattolica". E' questo il commento del professor Mauro Moroni, presidente di Anlaids, e membro della commissione nazionale sull'Aids. "Il problema - ha aggiunto Moroni - è di forma e di sostanza: esiste una commissione nazionale sull'Aids e, nel suo ambito, un gruppo di lavoro specifico per l' informazione. Se il ministro non ha fiducia nella commissione, mi chiedo perchè la tenga in vita, se ce l'ha, invece, perchè non l'abbia ascoltata". "I contenuti di questi opuscoli - ha proseguito - sono di una sconcertante ovvietà: è come se di fronte a una persona che chiedesse informazioni sulla malaria in Africa, un medico consigliasse di restare a casa. E' un pistolotto su cui si può anche essere d'accordo sui contenuti, ma destinato a cadere nel vuoto e che mette in dubbio quello che da sempre è considerato il vaccino per l'Aids, cioè l'uso corretto di uno strumento igienico-sanitario". "Sabato - ha concluso Moroni - si riunirà la Commissione nazionale sull'Aids e faremo presenti le nostre perplessità".

L'ITALIA CHE…. NON TI ASPETTI  di Carlo Brunori

Quanti di noi hanno la sensazione di vivere in uno stato laico o piuttosto in un paese a sovranità limitata ? L'ondata clericale che invade il nostro Paese, non ha né precedenti né paragoni nel mondo occidentale. Nel nostro "bel paese" la maggior parte dei politici, intellettuali e giornalisti, anziché erigere gli argini necessari al dilagare dell'oscurantismo neoguelfo, fanno viceversa a gara nel mostrarsi sempre più devoti, sensibili e pii. La recente visita del Papa in Parlamento riunito a camere unificate, come il conferimento allo stesso della cittadinanza onoraria conferitagli dal sindaco "progressista" Veltroni ne sono la recente riprova. Questo generalizzato ossequio è assolutamente trasversale e coinvolge indistintamente sia la destra sia la sinistra. E così la visione spettacolarizzata del Papa sofferente, esibito con cinismo mediatico, ci accompagna ormai su tutti i telegiornali, pubblici e privati. Per non parlare poi dei talk show e degli sceneggiati televisivi dove ospite fisso c'è sempre un prete in tonaca o in jeans pronto ad "illuminare" le umane genti con ispirata.........saggezza. Non se ne può veramente più ! Eppure, nonostante tutto, nella "cattolicissima" Italia le indagini statistiche ci svelano che:
· le coppie che ricorrono ai metodi contraccettivi naturali (gli unici ammessi dalla Chiesa cattolica) scendono dal 14% del 1980 al 5% del 1998;
· il numero di coppie conviventi non sposate sale dalle circa 200.000 del 1993 alle circa 340.000 del 1999, con un aumento del 70 per cento; i bambini nati fuori dal matrimonio sono il 9%. A Milano la percentuale di coppie conviventi non sposate è del 42%. I bambini nati fuori dal matrimonio sono il 22,5%;
· la percentuale dei matrimoni civili è salita dal 13,9% del 1985 al 21,4% del 1998; A Milano la percentuale dei matrimoni civili è del 43%; · la percentuale della popolazione che si reca regolarmente a messa (almeno una volta la settimana) scende dal 36% del 1981, al 32,5% del 1985, al 29,8% del 1987, al 25,8% del 1999;
· i non credenti (includendo, per omogeneità del dato, tutti coloro che affermano di non seguire alcuna religione) salgono dal 9,9% del 1987 al 13,6% del 2000; · Gli studenti che decidono di "non avvalersi" dell'insegnamento della religione cattolica salgono dal 5,9% dell'anno scolastico 1993/1994 al 6,4% dell'anno scolastico 2000/2001. A Milano, gli studenti degli istituti professionali che decidono di "non avvalersi" dell'insegnamento della religione cattolica salgono dal 41,5% del 1994/1995 al 57% del 1998/1999;
· Otto per mille: le scelte espresse a favore della religione cattolica scendono dal 43,1% del 1990 al 37,6% del 1996. · il numero dei sacerdoti diocesani è sceso da 41.666 nel 1974 a 34.833 nel 1994; il numero di sacerdoti ordinati è sceso da 918 nel 1966 a 384 nel 1978, mentre il numero dei seminaristi è sceso da 30.500 nel 1962, a 9.853 nel 1978 ed a 3.100 nel 1988; Nella diocesi di Padova il numero dei sacerdoti cattolici in servizio è sceso da 131 nel 1972 a 108 nel 2000. Nello stesso periodo i sacerdoti ultrasessantaseienni salgono dal 3% al 28%;
· Il 77,2% dei giovani tra i 15 e i 24 anni ritiene ammissibile avere rapporti sessuali prematrimoniali; · Il 77% si dice favorevole all'eutanasia;
· Il 71,7% è favorevole all'uso dei contraccettivi mentre Il 69% non condanna, o condanna poco, i rapporti sessuali prematrimoniali;
Il 68,9% dei credenti motiva la sua fede con l'essere vissuto in un ambiente in cui prevale questa fede religiosa;
· Il 58,5% degli italiani non pensa che dopo la morte vi sia un'altra vita;
· Il 58% degli italiani ritiene che la legge 194 sull'interruzione della gravidanza non andrebbe modificata.
· Il 55% non crede nel diavolo; Il 54.6% ha un giudizio negativo, critico o incerto sulla Chiesa cattolica in Italia;
· Il 53% non è d'accordo che il papa indichi al governo delle politiche precise da realizzare;
· Il 51% è contrario all'introduzione dei "buoni scuola" per frequentare gli istituti privati.

Questi dati indicano chiaramente come il Paese sia ormai in grado di "reggersi in piedi da solo" e che l'Italia reale è molto diversa da quella propagandata nelle trasmissioni all'ombra delle tonache. 

FONTI STATISTICHE · Ufficio centrale di statistica della Chiesa cattolica. · Corriere Salute, 14 marzo 1994. · Marcello Vigli, I giubilei del Novecento, Datanews 1999. · Indagine Fondazione Agnelli, 1987. · Il libro dei fatti 2000, Adnkronos Libri 2000. · Indagine European Value System, 1981. · Indagine I consumi culturali degli italiani, a cura dell'Università di Trento, 1985 · Indagine dell'Università Cattolica di Milano, 1985. · La difesa del popolo, 18 febbraio 2001. Ricerca CEI. · Repubblica, 22 maggio 2001. Repubblica, 21 maggio 2001. · Repubblica, 18 maggio 2001. · Repubblica, 7 marzo 2000. · Repubblica Milano, 6 luglio 2001. · Rapporto ISTAT, da Repubblica del 2 aprile 2000. · Manifesto, 6 novembre 1999. · Repubblica Milano, 28 febbraio 1999. · La Stampa, 14 giugno 2001. · Rapporto ISTAT, da Repubblica del 23 dicembre 2000. · Studio IARD, da Il Nuovo 30 novembre 2000.

 

-SU IL NUOVO www.ilnuovo.it  del 26/11/2002 un commento di NO GOD  sul massacro in Nigeria: """IL CONFRONTO fra i due editorialisti Man/Gabutti sul tema del massacro in Nigeria ha scatenato la piu' interessante, ricca e articolata messe di commenti che io abbia mai visto su Il Nuovo. Come Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati (www.nogod.it) voglio solo sottolineare ancora una volta come le religioni (e relativi estremisti) siano causa o alibi di fatti di sangue, indipendentemente dai fattori economici, politici, sociali che possono stare all'origine dei singoli eventi. Martedi 26 Novembre 2002 - 08:19 Giulio C.Vallocchia"""""

SU METRO, edizione romana del 25/11/2002,  intervista di Patrizia Pertuso a Giorgio Villella, Segretario della UAAR.

Da anni la vostra associazione sta portando avanti la pratica dello
sbattezzo.Di che si tratta?
- Noi ci battiamo perché chi non è cattolico possa essere cancellato dal
registro dei battezzati A nostro favore c'è una normativa del Garante per la
quale chiunque voglia sbattezzarsi può farlo rivolgendosi al Parroco.
A quel punto che succede?
- Che lo "sbattezzato" resta iscritto nel registro ma non può essere usato
dalla Chiesa per fini statistici
Ma perché tanto accanimento contro il battesimo? In fondo siete atei e
agnostici....
- Non ce l'abbiamo col battesimo in sé ma con gli effetti civili di questo
rito.
Effetti civili?
- La Chiesa continua a dire che in Italia il 98% delle persone è cattolico
in base al registro degli sbattezzati. E questo è sbagliato. Inoltre il rito
inficia anche i processi civili.
In che modo?
- La magistratura, in caso di affidamento di un figlio al padre o alla madre
che si stanno separando, per esempio, sceglie quello che tra i due è
cattolico.
La magistratura si lascerebbe influenzare dalla religione?
- Certo. Per questo ci battiamo: per sconfessare i falsi dati statistici
della Chiesa e per aiutare chi si trova coinvolto in processi civili.

 

Da IL NUOVO (www.ilnuovo.it)

http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,160895,00.html

L'arcivescovo di Canterbury apre il sacerdozio ai gay
Rowan Williams, nuovo capo della Chiesa anglicana, vuole ammettere gli
omosessuali al sacerdozio. Secondo lui, la morale cristiana non lo vieta.
LONDRA - Il prossimo arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, vuole aprire
le porte del sacerdozio agli omosessuale. Secondo il Sunday Times, l'alto
prelato, noto per le sue posizioni anticonformiste, ha criticato l'attuale
divieto imposto ai gay: secondo lui, le relazioni tra omosessuali non vanno
necessariamente contro la moralità cristiana. Se la sua volontà dovesse
prevalere, cosa non facile in un ambiente ultraconservatore, si tratterebbe
di un passo storico, che avrebbe notevoli riflessi anche sui costumi
dell'intera società inglese.
A nove giorni dalla sua conferma ufficiale alla guida della Chiesa
anglicana, Williams fa dunque nuovamente discutere.
Già all'inizio di quest'anno, il futuro arcivescovo di Canterbury era stato
sommerso da una valanga di critiche per aver ammesso di avere ordinato
sacerdote un uomo gay nonostante il divieto.

(24 NOVEMBRE 2002, ORE 13:54)